Il film da vedere nel weekend
X-Men: Dark Phoenix, giù il sipario

Regia: Simon Kinberg.
Con: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Sophie Turner.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Prima di tutti gli Avengers e dei complicati crossover del Marvel Cinematic Universe, sono stati gli X-Men, i mutati del professor Xavier – sempre a cavallo fra l’eroismo e l’essere percepiti come mostri – a portare sul grande schermo i drammi dell’essere eccezionali. Si tende spesso a dimenticare, anche nei discorsi più acuti sul genere, il ruolo di assoluti apripista che hanno avuto nel definire forme e modelli del supereroismo filmico, eppure è stata proprio questa saga, insieme a quella di Spider Man diretta da Raimi, a gettare le basi della proliferazione odierna. Fa molto piacere, allora, veder tornare questi personaggi sullo schermo nell’atteso X-Men: Dark Phoenix, diretto da Simon Kinberg, che come regista ha ancora molto da dimostrare e si gioca qui una carta importante. Come avranno senza dubbio intuito i fan della saga, protagonista assoluta del film è la dottoressa Jean Grey, portatrice di un letale potere psichico che sarà improvvisamente risvegliato nel momento in cui entrerà in contatto con una razza aliena. Sarà un vero e proprio punto di non ritorno, perché da quel momento Jean si trasformerà in una macchina di morte chiamata Fenice Nera.

 

 

La spettacolarità degli effetti speciali dispiegati trova quindi il suo motivo ultimo nel desiderio di mostrare il potere distruttivo della Fenice, vero e proprio automa della devastazione che gli altri protagonisti avranno il dovere di fermare. Poco importanti i rapporti di amicizia o di sincero affetto che legano gli X-Men: l’oscuro potere di Jean deve essere contenuto e fermato. La solidità della regia, unita all’ottima recitazione di tutto il cast, finiscono con il rendere Dark Phoenix un ottimo canto del cigno per una saga che ha dato molto al proprio genere di riferimento e che spesso viene ingiustamente dimenticata. Le difficoltà produttive lasciano infatti poche speranze per un ritorno dei mutanti del professor Xavier, ma al cinema non c’è mai nulla di definitivo: speriamo allora nel successo commerciale di questo film. È effettivamente piuttosto importante che quest’ultima incarnazione dei mutanti Marvel diretta da Kinberg riesca nell’intento di risollevare le sorti di una saga che ha avuto vicende alterne, fra film particolarmente riusciti (X-Men 2) e altri che invece hanno sempre disatteso le aspettative dei fan (X-Men: Conflitto finale). A Dark Phoenix spetta quindi il (non facile) compito di unire la leggerezza e il dettaglio nella definizione dei personaggi con la dimensione epica che alcuni dei film precedenti avevano fallito nel raggiungere.

Rispetto ad alcune delle più recenti incarnazioni cinematografiche Marvel, Dark Phoenix gioca quasi completamente con il registro drammatico, prendendosi molto sul serio e finendo con l’essere particolarmente vicino a film come Infinity War ed Endgame. La dimensione cosmica del potere distruttivo di Jean assume infatti le dimensioni di un cataclisma globale e non c’è neppure un momento per sorridere o per non prendersi sul serio. Il risultato raggiunto da Kinberg è però decisamente soddisfacente, con un ottimo comparto visivo e una scrittura solida, per quanto non sorprendente. X-Men: Dark Phoenix è dunque un ottimo epilogo per la relativa saga, un film che non mancherà di soddisfare i fan e – perché no – anche di avvicinare i più giovani a questa narrazione.

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