Il film da vedere nel weekend
“Spy”, una 007 super… curvy!

Regia: Paul Feig.
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Jude Law, Morena Baccarin, Allison Janney, Bobby Cannavale, 50 Cent, Miranda Hart, Will Yun Lee, Carlos Ponce, Peter Serafinowicz, Björn Gustafsson.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

A Novembre uscirà nelle sale italiane Spectre, nuovo capitolo della saga di 007 che, data la discreta fattura dei precedenti, sta facendo aumentare l’ansia dei fan per vedere in quali imprese sarà questa volta coinvolto il personaggio creato da Ian Fleming. Vero e proprio iniziatore del genere spy-movie,l’agente Bond è diventato, fra le altre cose, anche un vero e proprio simbolo culturale della politica americana durante il periodo della Guerra Fredda e non solo. Iconico, affascinante e incredibilmente connotato, il personaggio di 007 è stato proprio per questi motivi oggetto di una satira spesso accesa e di alcuni film parodici di grande successo (Austin Powers ne è un esempio). Arriva allora nelle sale italiane una pellicola che non può essere letta che all’interno di questo panorama: Spy, commedia diretta da Paul Feig (attualmente al lavoro per il nuovo film dei Ghostbusters previsto in uscita nel 2016).

Susan Cooper è un’agente del servizio segreto americano a cui è impossibile compiere missioni operative a causa di un pregiudizio sessista che vede gli agenti donne come poco preparati e capaci: il suo compito è infatti quello di guidare gli agenti sul campo accontentandosi di rimanere in un ufficio polveroso. Come se non bastasse, è follemente innamorata di Bradley Fine, agente operativo dotato di grandissimo fascino. La morte improvvisa del suo amore infelice, ucciso da Rayna Boyanov, pericolosa criminale che dispone di un ordigno nucleare, la convince ad uscire dal proprio guscio e ad affrontare le mille difficoltà che le si presentano una volta alzatasi dalla scrivania. Aiutata da due agenti quanto meno discutibili, Susan si vedrà direttamente coinvolta in una clamorosa operazione per sventare i piani di Rayna.

Paul Feig sembra essere ossessionato dalla figura femminile e tutto il suo film, impegnato a dimostrare come la donna possa e debba valere quanto l’uomo, non fa che raccontarcelo. Il regista ci propone una commedia à la James Bond, che rovescia però gli stereotipi di genere: se il personaggio creato dalla mente di Fleming è un donnaiolo incallito per cui le fanciulle sono solo aiutanti da sedurre e abbandonare, Feig ci mostra come sia possibile anche per un’agente donna costruirsi un ruolo di pieno protagonismo nella lotta contro il crimine. Ottima da questo punto di vista la scelta dell’attrice Melissa McCarthy come protagonista che, con il suo corpo oversize, dimostra come non ci sia bisogno di una sensualità esasperata per incantare (e – in questo caso – divertire) il pubblico. A fare da spalla questa volta è l’uomo, finalmente privato del suo fascino seduttivo esagerato e incarnato da un ottimo Jason Statham, che aiuta la commedia a decollare vestendo i panni di un agente misogino e dal cazzotto facile, che non riuscirà a vedere di buon occhio le direttive di Susan.

Nel film ritornano, è chiaro, elementi chiave del film di spionaggio classico, ma vengono da Feig riscritti a vantaggio del genere comico e non mancano occhiolini piuttosto evidenti all’ingombrante figura di Bond (l’ordigno nucleare nelle mani dei cattivi ne è solo un esempio). Tutto il film è in effetti pervaso di una comicità esagerata e che difficilmente si riesce a trattenere nei limiti della parodia: più che mandare in corto circuito l’immagine di Fleming, Spy ne costruisce una valida alternativa, in grado di evidenziare limiti e problemi di un tipo di film inesorabilmente sessista. Spy è in effetti un film incredibilmente divertente, che pur senza prendersi troppo sul serio potrebbe addirittura riuscire a soddisfare gli amanti del genere spionistico, a patto che accettino di intervallare buone sequenze d’azione con una sana e dissacrante risata. Ci penserà Spectre a far tornare la serietà in sala; per ora vale la pena di godersi lo spettacolo.

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