La cattedrale bianca dell’acqua
che la Sanpellegrino sta costruendo

Sarà una cattedrale dell’industria, tra il fiume e il bosco, accanto alla strada. Sarà una fabbrica degli Anni Duemila, gli anni della fantascienza realizzata, del motore silenzioso, della fabbrica 4.0. Sarà un modello. Un luogo confortevole per gli operai, ma così bello che potranno visitarlo addirittura villeggianti, turisti, amanti della bellezza. La prima pietra è stata posata venerdì di settimana scorsa.

Il nuovo stabilimento della Sanpellegrino – un investimento complessivo da circa novanta milioni di euro, deciso in occasione dei centovent’anni dell’acqua Sanpellegrino in bottiglia – sorgerà dove si trova quello attuale, nel paese della Valle Brembana, ma, diversamente da quello di oggi, avrà un valore estetico del tutto particolare. Per la sua costruzione, la Nestlé, proprietaria della famosa acqua minerale, aveva indetto un concorso di idee internazionale. Alla fine l’ha spuntata il progetto di Bjarke Ingels, architetto che ha fondato lo studio danese Big (Bjarke Ingels Group). Bjarke, 45 anni, è un professionista famoso nel mondo, un “archistar”, nel suo gruppo lavorano ben quattrocento dipendenti. Fra i suoi lavori in corso ci sono il nuovo studio cinematografico di Robert De Niro a New York e il nuovo ponte-museo in Norvegia, un ponte che scavalca il fiume Randselva e che costituisce una galleria d’arte, la continuazione di un percorso artistico che si sviluppa in un parco. Nel 2004, l’allora giovane Ingels ha ricevuto il Leone d’Oro alla Biennale di architettura di Venezia.

Uno dei grandi architetti, insomma. Non stupisce l’entusiasmo del sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, che dice: «La Sanpellegrino con questo intervento, che sarà concluso nel 2022, darà un contributo allo sviluppo turistico del paese: lo stabilimento di per se stesso diventerà una meta del turismo culturale. Non soltanto la fabbrica verrà ricostruita da questo celebre architetto, ma verrà realizzato un nuovo ponte sul Brembo, appena dopo Ambria, dove si trova la pista ciclabile. Lì si trova già ora un parcheggio per gli autocarri rossi Koiné che trasportano i prodotti Sanpellegrino. In questo luogo ci saranno il nuovo ponte, un manufatto di valore estetico importante, e sarà costruito un parcheggio multipiano, sempre con grande attenzione per il paesaggio, in modo non da deprimerlo con qualche anonimo capannone, ma da rendergli…

 

Articolo completo a pagina 7 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 10 ottobre. In versione digitale, qui.

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