La meraviglia di Blu a Celadina

Foto © Mario Rota/BergamoPost

 

L’opera è stupenda, il messaggio è chiaro. Un tetto sorretto da moltissime figure, animali e persone, che insieme collaborano per far fronte ad uno sgombero da parte di forze di polizia caricate a molla, come dei giocattoli: è questo ciò che lo street artist di fama mondiale Blu ha pensato di dipingere sulla facciata laterale del civico 13 di via Monte Grigna. Si tratta di una delle circa 200 case comunali chiuse e vuote, ancora in attesa di lavori. La scelta del luogo è significativa e non casuale, come conferma anche il titolo dell’opera: “Un tetto per tutti”. Blu, infatti, ha detto sì al progetto perché dalla parte del Comitato di Lotta per la Casa di Bergamo e dell’Associazione Inquilini ed Abitanti, due enti che da anni portano avanti nel quartiere di Celadina, anche attraverso le occupazioni, la loro battaglia per l’assegnazione delle case popolari.

 

L’opera è bella, molto. E nessuno lo mette in dubbio. A Repubblica, presente il 3 ottobre alla presentazione dell’iniziativa, alcuni abitanti di Celadina hanno dichiarato: «Per noi è importante, è un modo per farci capire che non siamo soli e dimenticati da tutti, anche se visto lo stato delle nostre abitazioni a volte il sospetto viene». Anche il vicesindaco e assessore alla Sicurezza a Palazzo Frizzoni Sergio Gandi spende grandi parole per l’opera, ammettendo che gli piacerebbe poter incontrare Blu, writer che addirittura il Guardian ha inserito tra i 10 più influenti al mondo: «Per apprezzare un’opera non bisogna essere per forza d’accordo con l’artista». Perché, effettivamente, parlare di arte è un po’ diverso che parlare di problemi della città. In tal senso, Gandi ci tiene a sottolineare come le occupazioni restino, a suo parere, un atto sbagliato. Così come, in teoria, dipingere la facciata di un edificio di proprietà del Comune. Non è che ora Blu rischia una multa salata? Il vicesindaco, al Corriere della Sera Bergamo, esclude questa possibilità: «Per quanto mi riguarda è un’opera bellissima. Altro discorso è la legalità che tutti devono rispettare: non condivido le occupazioni». Intanto, però, ci si può godere un’opera d’arte di rara bellezza.

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