Lago d’Iseo, scultura in diretta
per un monumento a De André

Cinque scultori si sfidano in diretta. Dal 15 al 22 luglio, sulle rive del Lago d’Iseo, in Franciacorta, simposio internazionale Scolpire in Piazza, promosso dal Comune di Paratico (Bs) che, con il patrocinio della Fondazione De André Onlus e della Strada del Vino Franciacorta, quest’anno ha invitato gli artisti a viaggiare «In direzione ostinata e contraria», catturando nella materia la poesia di Fabrizio De André con l’obiettivo di dare forma al monumento che sarà collocato nella nuova piazza intitolata al cantautore. Due sole regole: modellare un verso delle canzoni di De André in un grande blocco di pietra locale – la famosa Pietra di Sarnico, elemento imprescindibile del Liberty sebino e non solo – e far nascere la scultura in diretta, offrendo al pubblico la rara occasione di vivere l’affascinante “corpo a corpo” dell’artista con la pietra e assistere al prodigio della forma che si genera per sottrazione della materia.

Tra gli 80 progetti candidati, sono stati selezionati i bozzetti presentati da artisti già affermati ma anche da giovanissimi talenti emergenti: Luca Marovino (Massa), Salvatore Alibrio (Noto), Lorenzo Calogiuri (Lizzanello), Ado Brandimarte (Ascoli Piceno) e Marc Bertram (Bierbergen, Germania). Solo una delle sculture nate dall’edizione 2018 del simposio sarà scelta per essere collocata nella piazza che sarà dedicata a De André.

Opere per il parco. Ma tutte le opere prodotte si aggiungeranno alle oltre 60 sculture che già disegnano sulla riva del lago i percorsi di un parco della scultura contemporanea, con “presenze” di pietra a punteggiare piazze e spazi verdi e il suggestivo “Viale dei Volti” dove ad accompagnare i passi del visitatore è una galleria di espressioni figurative e astratte, realistiche e visionarie, immerse nella natura tra collina e lago. Ad accompagnare “Scolpire in piazza” è un programma di iniziative tra arte, cultura e musica: dalla conferenza dedicata a “Il dissenso come valore” al concerto di Giorgio Cordini e della band “Mille Anni Ancora” che riunisce alcuni dei musicisti storici di Faber, fino alla mostra che, curata dal collezionista Walter Pistarini, allinea le copertine dei dischi del cantautore.

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