Ecco le nuove maglie dell’Atalanta
Tra tradizione e dettagli vintage

Il via ufficiale alla nuova stagione, come da tradizione, parte da un appuntamento “mondano”. Che non significa gossip, ma legato alla moda. Che, nel calcio, altro non vuol dire che la presentazione delle nuove divise ufficiali per la stagione che verrà. Nell’oramai abituale location del ristorante Roof Garden di Bergamo, l’Atalanta e i suoi principali sponsor, alle 11 di mercoledì 3 luglio, hanno svelato ai tanti giornalisti presenti le nuove maglie della stagione 2019/2020, che per il secondo anno consecutivo sono state realizzate dall’azienda spagnola Joma. Si tratta soltanto delle divise per il campionato, perché quella per la Champions e anche la terza maglia saranno invece presentate più avanti.

 

 

Linee classiche per la prima maglia. Nessun vezzo a rovinare la tradizione: strisce verticali nero-azzurre alternate, un po’ più strette rispetto all’anno passato, e con le maniche (sempre a strisce) che “rompono” invece con il busto. Si contraddistingue, però, il colletto a polo con rib elastico e chiusura a scomparsa, in stile retrò. Tra i nuovi dettagli, l’utilizzo di un tessuto capace di apparire allo stesso tempo lucido e opaco a seconda del movimento. Decisamente più caratteristica la seconda maglia invece: dopo il successo di quella dell’anno passato, bianca e con inserto orizzontale nerazzurro all’altezza del petto con tanto di simbolo vintage della Dea nel mezzo, quest’anno lo stile è molto simile, solo che l’inserto nerazzurro non è più sul petto ma sopra il petto, a cingere collo e spalle. Al posto del logo vintage, poi, sul cuore ecco spuntare un dettaglio veramente chic, ovvero la Dea che corre, simbolo della fine degli anni ’70 che torna anche sul lato destro dei pantaloncini. Il colletto, di colore nero, è a “V”, mentre i bordi manica sono realizzati in costina e riprendono i colori sociali del club. Altro particolare che caratterizza la nuova maglia da trasferta è l’inserimento del profilo di Città Alta con tecnica embossed nella parte frontale della maglia, vicino al bordo inferiore.Pochissime novità, infine, per quanto riguarda le divise dei portieri, quasi identiche a quelle dell’anno passato e presenti in due diverse colorazioni, ovvero verde smeraldo e arancione fluo.

 

Piccola annotazione, poi, per gli sponsor: RadiciGroup, com’è noto, resta quello principale, ad adornare il petto di tutte le divise. Cambia invece quello presente sul retro delle divise, precisamente sotto il numero dei calciatori: da quest’anno sarà Gewiss, azienda multinazionale del Cavaliere del Lavoro Domenico Bosatelli, bergamasca, e da quest’anno anche sponsor dello stadio dell’Atalanta, rinominato Gewiss Stadium.

 

 

Le maglie realizzate da Joma sono, anche quest’anno, completamente personalizzate: sulla parte interna del collo di tutti i kit è stata aggiunta infatti la frase «La maglia sudata sempre», dietro il colletto il nome del club con l’anno di fondazione («Atalanta B.C. 1907») e nella parte interna del fondo della maglia da trasferta un inserto in poliestere in cui sono rappresentati il logo di Atalanta che corre e la scritta «Atalanta B.C». La società spagnola ha anche spiegato che le maglie sono realizzate in poliestere sportivo, tessuto che si caratterizza per la sua qualità, elasticità e resistenza. Questo tessuto vanta un’elevata traspirabilità, grazie all’applicazione di una finitura di ultima generazione che conferisce al capo una maggiore capacità di trasferire il sudore verso l’esterno per una rapida evaporazione, mantenendo il corpo sempre asciutto. Nelle zone di massima sudorazione e concentrazione del calore corporeo, dove il giocatore ha bisogno di una traspirazione maggiore, il poliestere sportivo è stato sostituito dal “MESH”, un tessuto elastico con trattamento antibatterico che si caratterizza per la sua microporosità e capacità di ventilazione. Grazie a questa ventilazione, l’afflusso di aria consente di mantenere il corpo sempre asciutto e ad una temperatura costante, favorendo così le prestazioni tecniche.

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