Il Metropolis usato per Radio Ga Ga
inaugura il Bergamo Film Meeting

Riparte con le sue 180 pellicole, le collaborazioni che non si contano, gli eventi speciali e gli appuntamenti collaterali che portano Bergamo per dieci giorni nel cinema d’autore che conta. Quello che non t’aspetti, finché non lo vedi. Il Bergamo Film Meeting comincia oggi e conta sui soliti punti cardine – l’Auditorium di Piazza della Libertà, i multisala San Marco e Capitol – più una lieta novità: il quartier generale si appoggia alla sede di Ubi Banca, in Piazza Vittorio Veneto, con tanto di nuova sala (Funi) a disposizione. E tra le novità c’è anche la presenza di una giuria di qualità, le cui valutazione non andranno comunque a modificare il verdetto dato dalla giuria popolare (niente effetto Sanremo).

Nouvelle Vague sugli scudi. Protagonista della retrospettiva della 37esima edizione è Jean-Pierre Léaud, attore simbolo della Nouvelle Vague francese, non solo icona e alter ego di François Truffaut, ma interprete privilegiato del cinema europeo d’autore a partire dalla fine degli anni ‘50, da Godard a Pasolini, da Assayas a Kaurismäki. Personale completa in anteprima nazionale per una figura tra le più rappresentative del cinema jugoslavo e sloveno: Karpo Godina, regista, direttore della fotografia, sceneggiatore e montatore. Durante la sua carriera ha lavorato a numerosi lungometraggi e cortometraggi, sperimentando sia il linguaggio del documentario che quello del cinema narrativo e d’avanguardia. È stato uno dei nomi chiave della nouvelle vague jugoslava, la Black Wave. Immancabile il cinema d’animazione: protagonista sarà Mariusz Wilczynski, autore polacco tra i più interessanti del panorama mondiale.

Inaugurazione di peso. Affascinante l’inaugurazione di venerdì 8 marzo, alle 20.30 nell’ex-chiesa di Sant’Agostino, con la sonorizzazione live di “Metropolis”, capolavoro di Fritz Lang in versione restaurata, che sarà eseguita in anteprima nazionale dal leggendario dj statunitense Jeff Mills. Sette, come sempre, i lungometraggi in anteprima italiana nella “Mostra Concorso”; 15 i documentari per “Visti da Vicino”. Il percorso nel nuovo cinema europeo contemporaneo “Europe, now!” sfoggia le personali di Bent Hamer (Norvegia) e Alberto Rodríguez (Spagna).

 

Articolo completo alle pagg. 26-27 del BergamoPost in edicola fino a giovedì 14 marzo. In versione digitale, qui.

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