Il mito di David Bowie vive ancora
nel tributo di Andy dei Bluvertigo

A 72 anni dalla nascita di David Bowie e a tre anni dalla scomparsa, il Druso di Ranica, stasera, sabato 5 gennaio (ore 22.30, ingresso 15 euro con consumazione inclusa), omaggia il Duca Bianco con il concerto di Andy e The White Dukes. «Sarà un David Bowie Show, una nostra rivisitazione di parte del suo repertorio e delle sue hit principali», specifica l’artista e musicista (cofondatore dei Bluvertigo) Andrea Fumagalli, per tutti solo Andy Fluon. Non un tributo filologico, perché «non ho costruito uno spettacolo per emulare Bowie – ha chiarito -. È una mia visione. Anche i cambi di abito durante il live fanno parte del mio guardaroba, non di quello del Duca Bianco. Per me è l’occasione di fare il cantante secondo il suo repertorio».

La scaletta è stata costruita in ordine sparso. Si parte da “Station to station” (la celebre colonna sonora del film “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”), perché in quell’album c’è il punto di intersezione delle sue anime musicali. Poi ci sono canzoni di “Let’s dance” e le hit principali, tra cui “Space Oddity” e “Heroes”: «Ho scelto le canzoni come fossero i colori di una tavolozza: li utilizzo per dipingere uno dei suoi quadri», aggiunge Andy. Nello spettacolo trova spazio anche la danza, che toglie volutamente l’attenzione dal concerto vero e proprio. In “Life on Mars”, ad esempio. Due parole su chi dividerà il palco con Andy: Alberto Linari alle tastiere, Alessandro De Crescenzo alla chitarra, Marco Vattovani alla batteria , Max Pasut al basso e la magnifica voce femminile di Nicole Pellicani. Quindi, ospite speciale, il bergamasco Silver. Ha partecipato alla terza edizione di XFactor, nel 2009, con approvazione unanime da parte dei giudici (Morgan, Maionchi, Mori).

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 21 di BergamoPostcartaceo, in edicola fino a giovedì 10 gennaio. In versione digitale, qui.

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