Monaco, tra i Mercatini di Natale
Passeggiando dentro una fiaba

A Monaco di Baviera sono iniziati i tradizionali Mercatini, dedicati alla più romantica delle festività. Nella superba Marienplatz sono sbocciate piccole casette di legno cariche di decorazioni per l’abete, formine per biscotti a tema, frutta ricoperta di cioccolato bianco e fondente e divertenti marionette Made in Deutschland. Nell’aria, intrisa da un freddo pungente, c’è un invitante profumo di bratwurst e di speziato vin brulè, servito bollente in tazze di ceramica tutte diverse e da collezionare. Rovesciati nelle strade, con tono di voce tranquillo e gioioso, i Monacensi si mescolano ai turisti, venuti da ogni parte d’Europa per visitare il cuore della città, vestita di luci e rami d’abete per l’arrivo del Natale.

Monaco sorprende tutti, immergendo le persone in una poesia autentica: quando scende la sera, l’edificio imponente in pietra grigia del Municipio, con alte finestre e la facciata decorata secondo lo stile gotico, accoglie un coro di voci solenni che intonano canzoni natalizie in lingua tedesca, mentre il grande albero che sorge in Marienplatz brilla di centinaia di piccole luci. Allora anche le casette di legno si accendono, illuminando sfere di vetro dipinte a mano, angioletti fatti con leggerissime piume bianche, e decorazioni a stella dove, al centro, un piccolo treno viaggia immerso in un paesaggio innevato.
Ma la vera sorpresa di Monaco è un altro Mercatino, nascosto nel cuore di un parco secolare, che ha il nome di Giardini Inglesi. Là, sotto la Torre Cinese a forma di pagoda, tutta profilata da minuscole luci, sfilano tra antichi castagni bancarelle con bambole fatte a mano, angioletti di legno e pantofole foderate di pelliccia. Un sogno elfico, che nei pomeriggi d’autunno si accende di melodie natalizie suonate da strumenti a fiato, mentre carrozze di cavalli bianchi sfilano nel cuore del parco. Sono vestite di rami d’abete e fiocchi rossi, con tanta finezza da parere irreali, quasi fatate, e compaiono dal nulla, sbucando dal buio, proprio come nelle leggende.

Un quadro bavarese degno d’un libro per bambini, di quelli con le illustrazioni talmente ben fatte da non riuscire a staccare gli occhi, mentre speri che domani sia già Natale.