Con Papà, perché lo hai fatto?
Battista ride anche di se stesso

Lui è amatissimo del pubblico. È bravo, va a braccio, porta in scena uno spettacolo nuovo ogni sera interagendo col pubblico. Maurizio Battista giovedì 18 aprile porta al Creberg Teatro “Papà perché lo hai fatto?”, scritto con la moglie Alessandra Moretti. La scrittura, però, non è vincolante: l’improvvisazione, dicevamo, regna sovrana. Di sicuro c’è la solita mordace ironia con cui il comico romano indaga il quotidiano vissuto da tutti noi.

 

 

Battista che mette continuamente a confronto i “tempi andati” con i “tempi moderni” per evidenziare vizi e virtù degli uni e degli altri. Un modo per ricercare quegli aspetti più spassosi e dissacranti dell’esistenza. Ogni uomo durante la propria vita si imbatte in decisioni da prendere e se si percorre un sentiero non se ne può percorrere un altro. Battista esplorerà per noi le scelte che ognuno si trova a dover affrontare rivelandoci gli aspetti più spiritosi che sono davanti ai nostri occhi, ma che grazie alla guida arguta del comico scoprono il loro lato più ridicolo. «Quando sono tornato a casa dopo aver lasciato il “bunker” del Grande Fratello Vip – racconta il comico – la prima cosa che mi ha chiesto mia figlia è stata: “Papà perché lo hai fatto?”. Una domanda apparentemente semplice, che invece ha scatenato un vortice di riflessioni».

 

 

Nonostante la lunga gavetta, Maurizio Battista non si è montato la testa, è rimasto sempre lo stesso, acuto osservatore sociale: «Faccio ridere il pubblico raccontandogli la sua stessa vita –aggiunge -. Ridicolizzo certe manie umane e poi, con un po’ di nostalgia, lascio emergere la schiuma dei ricordi. Racconto di quando si era felici senza neanche rendersene conto. Il mio obiettivo è regalare due ore di risate ed emozioni, senza dare lezioni a nessuno. E niente politica: su questo punto non transigo».

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