Posti fantastici e dove trovarli
Andar per castelli in Val d’Aosta

Guide: Touring Club, Regione Val d’Aosta.

 

Avete voglia di visitare dei castelli, ma siete indecisi sul tipo di maniero da visitare? Non sapete se visitare un forte ottocentesco o delle rovine di epoca medievale, se accedere a una dimora estiva amata dalle regine di casa Savoia o intrufolarsi nell’antica residenza di nobili loro vassalli? Non dovete cercare a lungo, basta andare in Valle d’Aosta. Arrivando dal Piemonte, il primo complesso che attrae l’attenzione di qualsiasi visitatore è quello del Forte di Bard: si tratta di una fortificazione di origine medievale, modificata successivamente fino ad assumere l’aspetto odierno nell’Ottocento, grazie alla ricostruzione voluta dal Re di Sardegna Carlo Felice. Una decisione opposta rispetto a quella che pochi decenni prima, viste le grandi difficoltà nel far soggiogare con il suo esercito i soli quattrocento soldati li presenti, Napoleone aveva preso, decretando la demolizione del complesso. Al giorno d’oggi, il Forte di Bard ospita il Museo delle Alpi e il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, oltre a molte mostre di arte contemporanea e fotografia. Molto interessante è, poi, la visita alle Prigioni.

 

 

Prima di proseguire in direzione Aosta, vale la pena di fare una deviazione e percorrere la valle di Gressoney fino a imbattersi nel Castello Savoia di Gressoney-Saint-Jean, una dimora fiabesca molto amata dalla Regina Margherita di Savoia che conserva ancora al suo interno gli arredi dell’epoca. All’esterno è stato realizzato, in epoca più recente, un interessante giardino alpino. Ritornati nella valle principale, continuando lungo le sponde della Dora Baltea, ci si imbatte in due castelli che si guardano dalle due sponde opposte del fiume: il castello di Issogne e quello di Verrès. L’elegante castello di Issogne, proprietà fin dal XVI secolo della famiglia Challant, vassalli dei Savoia, ospita la famosa fontana del Melograno, che abbellisce il cortile interno, oltre che uno splendido porticato, decorato con una serie di lunette affrescate. Il castello di Verrès, invece, è più antico (alcune fonti dicono esistesse già nel 1287) e presenta un’imponente pianta quadrata che ne esalta le strutture difensive installate nel Cinquecento. Ogni anno al suo interno si svolge il Carnevale Storico, in cui si rievocano le gesta della contessa Caterina di Challant. Avvicinandosi ad Aosta ci si imbatte in ulteriori fortificazioni. Dapprima le rovine del castello di Montjovet, di cui rimane la torre quadrata ancora integra in mezzo alle rovine medievali, che dominano la profonda gola sul fiume sottostante. Quindi si arriva a Chatillon, dove il castello Gamba, edificato ai primi del Novecento dalla famiglia D’Entrèves, ospita un’interessante museo di arte moderna e contemporanea e un parco all’inglese di oltre cinquantamila metri quadrati.

Ormai arrivati nei pressi di Aosta, si può finalmente visitare il castello di Fénis, il più celebre della Regione. Usato in passato dalla famiglia Challant come dimora di rappresentanza, ha tutte le caratteristiche che ci si aspetta da un castello medievale ideale: le mura merlate, le torri, il mastio racchiuso da una doppia cinta muraria, i dipinti perfettamente conservati, come quelli di San Giorgio che sconfigge il drago, e gli scaloni in legno. La visita permette di visitare sia gli appartamenti nobili che le cucine e la sala d’armi. Passata Aosta, vi è ancora tanto da visitare. Innanzitutto il castello reale di Sarre, utilizzato sia da Vittorio Emanuele II che da Umberto I come base per le loro battute di caccia nella zona del Gran Paradiso. Si arriva quindi ad aver percorso tutta la Vallée e a imbattersi nel Monte Bianco: a Morgex non troviamo un castello ma una torre difensiva, la Tour De l’Archet, con i sui imponenti muri di nove metri di lato e 2,6 metri di spessore. Che vi piacciano le dimore fiabesche o le fortificazioni medievali, che siate alla ricerca di un viaggio tra gli splendori di corte oppure di una mostra di arte contemporanea, visitando i castelli della Valle d’Aosta non avrete che l’imbarazzo della scelta.

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