Posti fantastici e dove trovarli
Dubrovnik, città davvero… fantasy

Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Travel 365.

 

Se siete fan del Trono di Spade e avete un fondato timore che sentirete la mancanza della serie tv più famosa degli ultimi anni non appena trasmessa l’ultima puntata, c’è un luogo fantastico che potrebbe lenire la vostra malinconia. Si tratta di Dubrovnik, la perla dell’Adriatico, servita come set principale per le scene ambientate nella capitale dei sette regni della saga fantasy, Approdo del Re. E se non foste grandi amanti di questa serie, senza dubbio Dubrovnik vi stupirà lo stesso con la bellezza del suo centro storico, inserito nel 1979 nella lista del patrimonio culturale dell’Unesco.

 

 

Fondata nel VII secolo da un gruppo di esuli greci, a cavallo tra il XIII e il XIV secolo passò sotto il dominio veneziano, prima di diventare una repubblica autonoma e poi passare al dominio asburgico, iniziato nel 1808. La visita della città non può che cominciare con un tour del centro storico, da ammirare prima di tutto salendo sull’imponente cinta muraria, che, alta fino a 25 metri e lunga più di due chilometri, racchiude l’intero centro storico permettendo di godere di splendide viste sia dei palazzi che del mare antistante. Estremamente scenografiche, le mura cittadine sono caratterizzate dalla presenza di ben cinque forti e sedici tra torri e bastioni. Ritornati al livello della strada, è il momento di addentrarsi tra le viuzze del centro storico. Se non avete con voi una cartina potreste pensare di esservi persi, ma non temete; non potrete non incrociare lungo il vostro percorso l’imponente placa (o stradun secondo il dialetto veneziano, oramai parlato però da poche persone) che divide il centro in due metà. In questa zona ogni angolo è pieno di meraviglie, in un susseguirsi di piazze, negozietti e fontane, tra cui segnaliamo la fontana di Onofrio, costruita nel 1438. Sullo stradun si affaccia anche il palazzo più bello della città, il quattrocentesco Palazzo dei Rettori, dal nome che aveva all’epoca il governatore della città. Realizzato in stile barocco, oggi ospita un interessante museo cittadino. Altro notevole edificio è il palazzo Sponza, che sfoggia uno stile misto tardo gotico e rinascimentale, uno dei pochi a resistere al terribile terremoto subito dalla città nel 1667. Come ogni centro storico europeo che si rispetti, anche le chiese fanno la loro parte. La principale è ovviamente la cattedrale, dedicata all’Assunzione della Vergine, nella quale sono conservate le reliquie del patrono della città, San Biagio, e quelli che si dice siano dei frammenti della Santa Croce. Merita una visita anche il monastero francescano di Brace, all’estremità dello stradun, gestito dall’ordine religioso fin dal 1317. Ospita una ricca biblioteca, i cui manoscritti hanno passato indenni la guerra jugoslava negli anni ’90, e l’antica farmacia dei monaci. Per chi volesse approfondire il tema della guerra appena citata, i cui segni sulla città erano ancora visibili fino a pochi anni fa, consigliatissima la visita al War Photo Limited, un’esibizione curata dal fotografo neozelandese Wade Goddard, che testimoniò con i suoi reportage gli scempi della guerra nei balcani.

Ma Dubrovnik, o «Ragusa», come la chiamavano i veneziani, non è solo il centro storico, ma anche mare, spiagge e panorami mozzafiato. Partendo da questi ultimi, uno dei più belli e comodi da raggiungere è quello che si può ammirare dal monte Sergio, raggiungibile con una comoda funivia, che permette di avere una vista di tutta la città. Per godersi il mare, invece, è d’obbligo una gita sull’isola di Borkum, a quindici minuti di barca dal porto, un piccolo paradiso naturale da visitare percorrendone i sentieri e riposandosi in una delle tante calette. Se poi il vostro desiderio di spiagge incontaminate e rigogliosa macchia mediterranea non fosse ancora soddisfatto, al largo della costa dalmata vi aspettano le isole Elafiti, abitate da meno di un migliaio di persone e non ancora sconvolte dal turismo di massa.

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