Posti fantastici e dove trovarli
La Felicità Interna Lorda in Bhutan

Guide: Lonely Planet, Rough Guides.

 

Uno dei viaggi più belli e particolari che potete fare è sicuramente una vacanza in Bhutan. Il piccolo Paese asiatico, reso ancora più minuscolo da due vicini “extralarge” come India e Cina, è un regno abbarbicato sulle pendici dell’Himalaya, raggiungibile via aereo dai maggiori aeroporti indiani e del sud-est asiatico. Arrivarci, però, non è così scontato come potrebbe sembrare. Si tratta infatti di una nazione che si è aperta al mondo solo recentemente: basti pensare che fino agli anni ’70 era vietato il turismo dai Paesi stranieri. Oggi le cose sono molto cambiate, ma ai turisti è concesso il visto soltanto quando decidono di appoggiarsi a un tour operator e a condizione che la visita sia svolta con l’accompagnamento di una guida locale. Una decisione, questa, che potrebbe far storcere il naso a chi è abituato a girare il mondo da solo zaino in spalla, ma permette, d’altro canto, di cogliere le molte sfumature di una cultura antichissima, solo minimamente modificata dalla modernità. Il Bhutan è infatti un Paese che cerca di mantenere il più possibile vive le tradizioni locali, tanto da venire talvolta considerata “l’ultima Shangri-la”. È inoltre diventato famoso a livello mondiale per l’attenzione che viene data alla felicità dei propri abitanti, tanto da aver istituito un indicatore ufficiale al riguardo, la Felicità Interna Lorda.

 

 

Questo Paese grande all’incirca come la Svizzera è popolato da meno di un milione di persone; è quindi il luogo ideale per chi vuole svolgere attività all’aria aperta, meta perfetta per gli amanti del trekking in montagna e per chi vuole ammirare rare specie floreali e animali himalayane che altrove rischiano di scomparire. In Bhutan circa il quaranta per cento del territorio è tutelato da parchi nazionali: ci sono montagne che arrivano oltre i settemila metri di quota e fiumi impetuosi, riforniti di acqua dai ghiacciai ad alta quota, un vero paradiso per chi ama fare rafting. Ma il Bhutan non è solo la natura incontaminata; è un Paese che racchiude in sé un patrimonio culturale e artistico di grande valore, da scoprire visitando alcuni dei monumenti più importanti. Le costruzioni caratteristiche della zona, che si incontrano in molte località bhutanesi, sono gli Dzong: palazzi imponenti con strutture molto simili alle residenze tibetane dei Lama. Tradizionalmente utilizzate come luogo di difesa, sono state e sono tuttora anche i centri della vita amministrativa del Paese, come nel caso del Dzong della capitale Thimpu, in cui sono situati tutti i ministeri del Bhutan. Visitando l’area, vale la pena di arrivare al Rinpong Dzong, utilizzato dal regista Bernardo Bertolucci come set per il suo film Il piccolo Buddha.

Altro monumento simbolo del Paese sono i templi, primo fra tutti il Monastero di Taktsang, il cui nome nella lingua locale significa “Tana della tigre”. Situato nel luogo dove, nell’ottavo secolo, il maestro buddista Padmasambhava, che introdusse il buddismo nel Paese, pare abbia meditato per tre anni, tre mesi, tre giorni e tre ore consecutivamente, è uno dei luoghi più importanti del Bhutan. Situato a 900 metri di altezza rispetto alla valle sottostante, su un picco a strapiombo, il tempio è stato realizzato nel diciassettesimo secolo, conservando da allora la sua struttura originaria. Da non perdere, quando si visitano queste terre, sono le tradizionali feste religiose buddiste, gli Tshechu, che si svolgono regolarmente in tutto il Paese. Sono celebrazioni che si tengono a partire dal decimo giorno di ogni mese lunare e si protraggono per quatto giorni. Gli appuntamenti più importanti di queste feste sono i Cham, le danze in maschera e costumi tradizionali. Che siate amanti della natura, dell’arte o affascinate da culture lontane oppure vogliate “semplicemente” aumentare la vostra Felicità Interna Lorda, il Bhutan è il posto che fa per voi. A meno che non siate fumatori: è infatti vietato fumare in tutto il Paese.

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