Posti fantastici e dove trovarli
Filippine, un’isola per ogni gusto

Guide: Lonely Planet, Rough Guides.

 

Se siete stanchi del solito mare e volete una varietà quasi infinita di paesaggi tropicali, c’è un Paese che vi lascerà a bocca aperta. Composto da settemila isole che sorgono tra l’Oceano Indiano, il Mar Cinese Meridionale e il Mar di Celebes, le Filippine sono un arcipelago fatto di isolotti che spesso non superano il chilometro quadrato di superficie: sono “solo” duemila, infatti, le isole abitate, tra le quali le due di Luzon e Mundao, che occupano da sole il settanta per cento del territorio del Paese. Ci sono isole per tutti i gusti, da quelle di sabbia sperdute nell’oceano a quelle vulcaniche, dalle giganti a piccoli atolli sconosciuti ai più. Non sono, però, solo le spiagge a rendere le Filippine un posto così speciale: ci sono centinaia di percorsi da trekking, itinerari per la mountain-bike e molti fiumi in cui fare canoa. E poi montagne ricoperte da foreste rigogliose, fiumi impetuosi, foreste tropicali e laghi vulcanici. Questi i paesaggi tipici dell’arcipelago, che, con oltre ottomila specie di fiori e più di cinquecento uccelli, vanta una ricchezza naturalistica ineguagliabile. Per secoli segnate dalle dominazione straniera (da quella spagnola iniziata da quando Magellano arrivò nel 1521 fino al protettorato statunitense dopo il quale il Paese conquistò l’indipendenza), le Filippine sono una Nazione multietnica, un crogiolo di culture tra le quali prevalgono come quella iberica, polinesiana, cinese e indiana.

 

 

La storia della capitale del Paese, Manila, rimanda (sebbene l’ottanta per cento della popolazione sia cristiano) alla colonia musulmana che diede origine a questa città che è oggi una delle più densamente popolate al mondo, una metropoli dove i grattacieli lasciano il posto alle spiagge, il rumore assordante del centro alla musica dei tanti locali affacciati sulla Baywalk, la lunga passeggiata tra palme da cocco che si affaccia sulla baia della città. Come succede spesso in molti Stati asiatici, Manila non è in linea con l’immagine del Paese: se la capitale è una città di grattacieli, business e rumore, il resto dello Stato sembra essere, invece, il luogo ideale per il riposo e la scoperta di sé e della natura. Una passeggiata nella parte antica della città consente però di riscoprire la storia coloniale della nazione, oltre che di sperimentare la vita culturale del Paese, visitando teatri, musei e biblioteche. Manila è anche il posto ideale per approfittare di un massaggio rilassante e di un giro sul trycicle, il mezzo di locomozione più famoso della zona. Per gli amanti dello sport, poi, vale la pena di assistere a una partita di basket, lo sport nazionale, oppure a una di pelota, un gioco simbolo del passato coloniale spagnolo.

Al di fuori della capitale, ci sono tre mete da inserire obbligatoriamente in ogni itinerario di viaggio. Prima fra tutte l’isola di Luzon, dove, a più di 1500 metri di altezza, si trovano i terrazzamenti di Banaue, in cui da decenni viene coltivato il riso in un’area che dal 1995 è stata inserita tra i Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Per gli amanti dei luoghi stravaganti, poi, merita una visita The Inflatable Island, l’isola galleggiante creata a 120 km da Manila, un enorme parco giochi galleggiante che è il regno degli unicorni. Tra i tanti scivoli, i ponti e i giochi galleggianti, si trova anche l’isola degli unicorni, un susseguirsi di arcobaleni e animali fantastici. Ultima tappa è Dumaguete, nella provincia di Negros Oriental, la base perfetta per le escursioni nella vicina isola di Apo, oltre che il posto dove scoprire il mondo sommerso con un’immersione tra tartarughe, angel fish e piccoli Nemo. Il ricordo perfetto con cui concludere una vacanza in questo arcipelago da sogno.

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