Posti fantastici e dove trovarli
La storia affascinante di Malta

Guide: Lonely Planet, Rough Guides.

 

Dopo essere stata considerata per secoli un’estensione della Sicilia, fu solo nel 1530, quando l’imperatore Carlo V lasciò l’isola in eredità all’Ordine Sovrano Militare di San Giovanni da Gerusalemme, che Malta entrò in un periodo di grande prosperità. In quegli anni l’isola divenne anche meta prediletta di alcuni tra i più importanti artisti del periodo, che portarono a Malta il fermento culturale che attraversava l’Europa del XVII e XVIII. Tra questi, ci fu anche il Caravaggio, che proprio qui dipinse alcune delle sue opere più importanti. Nel 1789 Napoleone strappò l’isola ai Cavalieri, ma molto presto gli inglesi, chiamati dai maltesi per aiutarli contro i francesi, presero possesso di questa terra che governarono fino al 1964, quando Malta divenne indipendente, scegliendo poi, nel 1974, la Repubblica come forma di governo.

 

 

Una delle caratteristiche più importanti di quest’isola mediterranea è la sua eterogeneità, il suo paesaggio che passa da baie incontaminate a spiagge piene di bar e locali, da villaggi tradizionali a città piene di movida. La Valletta è, oltre che la capitale, anche il cuore pulsante dell’isola, uno scrigno che racchiude il fascino dell’arte e dell’architettura europea. In questa città fanno bella mostra di sé negozi che ricordano i tempi passati e palazzi antichi con tipici balconi di legno colorati che custodiscono al loro interno opere di grandi architetti e di artisti dell’Ordine Cavalleresco, a quel tempo arruolati per costruire una città inespugnabile. La Valletta è oggi un polo culturale dinamico e cosmopolita, dove si susseguono festival, fiere, mostre e eventi. Imperdibile una visita alle due opere di Caravaggio, La Decollazione di San Giovanni Battista e San Girolamo Scrivente, così come ai giardini colonnati che regalano una vista affascinante su tutta la città.

Fuori dalla capitale, il miglior consiglio è quello di concedersi qualche giorno per assaporare il paesaggio, facendo sicuramente tappo alla Baia di Marsaxlokk, uno dei luoghi migliori per fermarsi a guardare i coloratissimi pescherecci della zona, famosi per l’occhio che viene sempre dipinto sulle loro prue a ricordare delle grandi creature mitologiche. In passato questa zona fu, grazie al suo porto riparato, una facile terra d’approdo per pirati e Turchi, sbarcati per sferrare un attacco che culminò poi nel Grande Assedio del 1565. Oggi di quella battaglia resta solo il ricordo, mentre la zona resta famosa tra i turisti per le due splendide insenature dalle quali godersi il sole e il mare in questa baia. Un must di qualsiasi vacanza a Malta è poi la piccola isola di Gozo, un luogo dove il tempo si è fermato, dove la vita sembra seguire ancora i ritmi della pesca e dell’agricoltura in una natura rimasta selvaggia e che segue dolcemente il rimo delle stagioni. In quella che si pensa sia la famosa isola della ninfa Calypso, citata anche da Omero, il paesaggio è tutto un susseguirsi di scogliere e coste frastagliate, immerse in una campagna puntellata di fattorie, un luogo dove i siti storici si abbinano a quelli dedicati alle immersioni subacquee, un piccolo paradiso non ancora pienamente sfruttato dal turismo dove storia, natura e cultura si incontrano.

Per chi volesse qualcosa di ancora più remoto c’è, nel canale compreso tra l’isola di Malta e quella di Gozo, l’isola di Comino, la meta perfetta per gli amanti dello snorkeling e del windsurf, un’isoletta da esplorare a piedi (sono infatti vietate le auto) oppure in barca. Questa terra servì per decenni da base per i tanti pirati che operavano nei Mediterraneo e fu avamposto di difesa della vicina Malta, baluardo contro le invasioni saracene. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Comino rimase un luogo isolato fin quando, negli anni Sessanta, il turismo la scoprì, anche se in modo solo marginale. Non resta allora che preparare il prossimo viaggio e visitare quest’isola ancora in buona parte incontaminata.

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