Posti fantastici e dove trovarli
L’Alto Adige senza neve: stupendo

Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Touring Club.

 

Quando si pensa all’Alto Adige, solitamente si immaginano montagne innevate e piste da sci, cioccolate calde e taglieri di formaggi d’alpeggio serviti in baite ad alta quota. D’estate, però, la situazione cambia e il Sudtirol (l’altro nome dell’Alto Adige, a conferma del legame con l’Austria di questa terra) si trasforma in un paradiso per escursionisti e esploratori. Sono tantissime, infatti, le attività che, d’estate, si possono fare in queste montagne: dalle passeggiate tra i vigneti ai percorsi in bicicletta, dalle escursioni sulle vie ferrate alle pause di fronte a un bellissimo lago alpino. Proprio i laghi sono, infatti, un’oasi preziosa, specialmente durante i mesi di calura estiva. Non c è, del resto, che l’imbarazzo della scelta: dal tiepido lago di Caldaro (il più caldo delle Alpi) a uno degli specchi d’acqua più belli d’Italia, il lago di Fiè, premiato da Legambiente, oppure il Lago di Leandro, che regala ai turisti lo spettacolo del Monte Cristallo sullo sfondo. La strada del vino è un’altra opzione – bella ma non troppo impegnativa – per tutti coloro per i quali “estate” significa riposo. Esplorare questo percorso significa, infatti, non soltanto scoprire i segreti dei vitigni altoatesini, ma visitare oltre sedici paesini dove si respira un’atmosfera rilassata da assaporare camminando tra i vicoli, oltrepassando facciate decorate, bifore e Erker pieni di fiori, le caratteristiche costruzioni che ricordano i bow window inglesi (ma sviluppate dal piano rialzato). La maggior parte dei centri storici sono piccoli capolavori dello stile comunemente detto “dell’Oltradige”, costituito da una mescolanza di elementi rinascimentali e gotici, che dà origine a una serie di strutture particolari, con decorazioni costituite da merli, colonne e bifore.

 

 

Per chi volesse ancora qualcosa in più, non resta che scegliere (o, perché no, visitarli tutti) tra i tanti castelli e le fortezze che si innalzano in Alto Adige, di cui molti costruiti come difesa dalle invasioni dei popoli barbarici, e altri come simbolo di potere delle tante famiglie altolocate di questi territori. Una vacanza in Alto Adige sarà ancora più autentica scegliendo una delle tantissime strutture alberghiere a conduzione familiare della zona. Quasi tutte con arredamenti in legno e fiori alle finestre. Vi faranno assaporare pienamente l’atmosfera del luogo, fatta anche di una doppia cultura: quella italiana e la tedesca, grande punto di riferimento linguistico e culturale (al punto che spesso i locali conoscono meglio il tedesco dell’italiano). Per gli amanti della bici, i percorsi da fare sono moltissimi: da quelli adatti ai più esperti ai sentieri più tranquilli per chi vuole solo godersi un momento di relax con uno sguardo verso le montagne. Una perla della zona è il paesino di Castelrotto, circa venti chilometri a Nord di Bolzano, inserito nel 2018 tra i borghi più belli d’Italia. Il suo nome si aggiunge ad una lista già lunga, che comprende Egna, Glorenza, Chiusa e Vipiteno.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.