Posti fantastici e dove trovarli
Le tantissime anime di Melbourne

Guide: Lonely Planet, Rough Guides.

 

I primi ad arrivarci furono gli immigrati che cercavano fortuna nelle miniere del Victoria, disposti a spostarsi dall’altra parte del mondo pur di migliorare la propria vita. Da allora, Melbourne è diventata la seconda città più popolata dell’Australia, una metropoli cosmopolita e raffinata nata sulle sponde di un fiume che le donò, grazie alla scoperta di giacimenti d’oro, quella ricchezza che attrasse centinaia di persone, tra le quali si distinse l’élite cittadina che iniziò a costruire gli edifici eleganti che fanno ora bella mostra di sé sulla Golden Mile Walk. Famosa per il suo stile e la sua eleganza, Melbourne è una città molto viva dal punto di vista culturale. Tra i musei spicca il National Gallery of Victoria, il più antico della città e uno dei più importanti del Paese, che custodisce sessantamila opere che vanno dall’Antico Egitto fino al XX secolo. Altrettanto interessante – e probabilmente con una punta di originalità in più – è poi il Melbourne Museum, il più grande complesso museale dell’emisfero meridionale, che ospita su sei piani una collezione suddivisa in tre maggiori punti di interesse: una parte dedicata alla vita degli Aborigeni, il Museo dei Bambini e la Gallery of Life, all’aria aperta. Il tutto in un edificio dallo stile modernistico che meriterebbe da solo una visita.

 

 

Il centro cittadino è un rettangolo che racchiude una serie di monumenti e siti di interesse. Tra i monumenti più importanti c’è il Royal Exhibition Building, un palazzo maestoso ed elegante che, oltre ad essere uno dei padiglioni espositivi più antichi al mondo, è anche il simbolo della città. Altri luoghi fondamentali per l’identità della città sono poi la Flinders Street Station, la stazione da dove partì il primo treno a vapore che attraversò l’Australia, e l’Eureka Tower, 300 metri per un grattacielo che offre un panorama mozzafiato sulla città. Federation Square è un altro punto s’interesse molto importante: anche se per molti è un agglomerato di edifici privi di una coerenza architettonica, è innegabile che sia ormai diventata uno dei punti di ritrovo più importanti della città, il luogo in cui vedere eventi sportivi, concerti e… proteste. Altro luogo di ritrovo per eccellenza sono i Royal Botanic Gardens, dei giardini botanici di 35 ettari che ospitano oltre diecimila specie di vegetali e oltre cinquantamila alberi, in un’oasi metropolitana che comprende anche un lago. Altro luogo che porta in sé la storia della città è la Biblioteca Centrale. Costruita per volere del governatore Charles La Trobe e del giudice Redmond Barry, conserva al suo interno l’armatura del fuorilegge Ned Kelly, che fu, prima della condanna a morte da parte del giudice Barry, una sorta di Robin Hood in versione australiana. Vicino al Parlamento si trova poi il Princess Theatre, un teatro con una storia molto particolare. Secondo alcuni, infatti, nell’edificio vaga ancora il fantasma del famoso attore Frederick Federici, morto d’infarto durante la scena finale del Faust, mentre Mefistofele viene calato nelle fiamme dell’inferno. A lui, per diversi anni, venne riservato un posto tra le file della platea.

Guardandola dall’alto, Melbourne sembra essere stata costruita a tavolino, con una serie di strade perpendicolari che riprendono la suddivisione di tante città statunitensi. È, in verità, una città che contiene in sé tanti microcosmi, ciascuno con il proprio carattere particolare: ci si sposta da Chinatown a Greek Precint, dal quartiere vietnamita alla zona francese, attraversando centri commerciali e gallerie piene di boutique raffinate. La zona di Centre Place è poi molto frequentata sia per i locali che per i murales che decorano diversi edifici. Non c’è da dimenticare come l’anima cosmopolita di Melbourne ben si ritrovi anche nelle tante proposte culinarie che si possono apprezzare nei centinaia di locali e ristoranti della città. Un modo originale per scoprirne le delizie gastronomiche è il Colonial Tramcar Restaurant, che abbina la cucina alla storia, offrendo ai passeggeri un ristorante in movimento, su una tram del 1927 che attraversa le vie più belle del centro. E per finire, non si può certo dimenticare che Melbourne, oltre che per gli edifici storici, i giardini botanici, la cucina e i musei, deve essere ricordata anche per un altro aspetto, ovvero gli Australian Open di tennis, che nella seconda metà di gennaio richiamano in città oltre mezzo milioni di spettatori.

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