Posti fantastici e dove trovarli
I Paesi Baschi, molto più di Bilbao

Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Touring Club.

 

Una comunità autonoma all’interno della Repubblica Spagnola, i Paesi Baschi sono una realtà dalle caratteristiche peculiari, con una cultura e lingua propria e un fiero senso di appartenenza. Tre le province che costituiscono questa entità amministrativa: Alava, con capitale Vitoria-Gasteiz; Biscaglia, con capitale Bilbao; Guipúzcoa, la cui capitale è Donostia-San Sebastián. Forse la città più conosciuta è Bilbao, da molti considerata (a torto) capitale dei Paesi Baschi, una città che ha saputo reinventarsi, trasformandosi da polo industriale a centro urbano con una spiccata sensibilità artistica, coltivata anche grazie ad alcuni enti di fondamentale importanza come il Museo Guggenheim. Inaugurato nel 1997 è ormai diventato, con la sua costruzione dallo stile avveniristico e una collezione permanente che vanta opere di alcuni dei più importanti artisti contemporanei, il simbolo della città.

 

 

A contendere a Bilbao il suo primato come polo attrattivo e culturale dei Paesi Baschi c’è Vitoria-Gasteiz, vera capitale della comunità autonoma, una città troppe volte tralasciata in favore della vicina Bilbao. Un gran peccato, visto come si resta tutti meravigliati scoprendo il centro medievale a forma di mandorla, un centro storico circondato da un grande anello verde, trenta chilometri esclusivamente dedicati a bici e pedoni. Non a caso dal 2012 Vitoria è stata decretata European Green Capital, una nomina davvero meritata, sia per l’anello verde costruito – con grande lungimiranza – venticinque anni fa, sia per i tantissimi viali alberati e i parchi che sono il segno distintivo della città stessa (basti pensare che per ogni abitante ci sono 45 metri quadri di verde). Nel quartiere medievale la cattedrale di Santa Maria espone, in uno splendido stile gotico, una facciata scolpita e piena di colonne, mentre la Chiesa di San Miguel custodisce una statua della Vergine Bianca, patrona della città. Uno dei luoghi più importanti del centro è proprio una piazza intitolata alla vergine, Placa della Virgen Blanca, che, oltre ad essere uno scenografico susseguirsi di portici e palazzi, ospita un monumento alla battaglia di Vitoria con la quale, nel 1813, gli eserciti inglesi, portoghesi e spagnoli batterono l’esercito francese, avviandosi verso la vittoria nella Guerra d’Indipendenza Spagnola. Altri due luoghi che meritano una visita prima di lasciare questa città sono poi il Fournier Card Museum, che espone carte da gioco provenienti da tutto il mondo, e il Parlamento Basco.

Poco distanti da Vitoria si trovano poi altri due luoghi caratteristici della regione: le Saline di Añana e la zona vinicola di Rioja Alavesa, che, oltre a una rinomata produzione di vino, vanta anche un percorso nella storia millenaria di questo territorio, raccontata dai numerosi dolmen che spuntano nel paesaggio rurale. Per quanto riguarda il lato gastronomico, da provare sono i pintxos, una specie di tapas con vari condimenti, vegetariani e non. Ovviamente in cucina la fa da padrone il pesce, anche se tante sono anche le nuove combinazioni gastronomiche sperimentate unendo la tradizione basca all’innovazione degli chef locali. In questo ambito molto famosa è la città di San Sebastián, dove da anni si tiene “Gastronomika”, una kermesse internazionale dedicata all’alta gastronomia, non a caso ospitata nella stessa città dove ha sede il Basque Culinary Center, secondo centro di ricerca culinario in Europa, dopo l’accademia di Pollenzo. Da non dimenticare, alla fine del viaggio, è che i Paesi Baschi sono anche Guernica, la cittadina basca rasa al suolo dagli arei tedeschi (in appoggio alle truppe del generale Franco) durante la Seconda Guerra mondiale e che ispirò la famosissima tela di Pablo Picasso.

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