Posti fantastici e dove trovarli
Porto: colori, storia e malinconia

Guide: Lonely PlanetRough GuidesThe Guardian, VisitPortugal.

 

La seconda città del Portogallo è un continuo saliscendi tra case colorate, chiese e campanili. Spesso citata come la “capitale del Nord“, in contrapposizione con Lisbona, è un luogo con un’atmosfera particolare, a tratti malinconica e decadente, racchiusa nelle vetrine dei locali vintage del centro, dove fanno bella mostra di sé radio e vecchi giocattoli. La stessa atmosfera magica si respira a Ribeira, un quartiere di bar e viuzze strette, di quelli che tornano in mente ripensando alle vacanze d’estate. Scendendo lungo il fiume Duoro si arriva al Ponte Luís I, una delle effigi della città. Progettato da un ingegnere belga allievo di Gustave Eiffel, con la sua struttura ad arco in ferro è un esempio ingegneristico dell’età industriale.

 

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Andando verso sud si arriva a Vila Nova de Gaia, la zona delle cantine dove il Porto, il famosissimo vino rosso locale, viene lasciato a invecchiare in botti in legno. Prendendo da qui la funivia si sale al Monasteiro da Serra do Pilar, da dove si gode di una splendida vista sull’area circostante. Altrettanto bello è il panorama che si ammira, dopo essersi arrampicati per 225 gradini, dalla Torre dos Clérigos, un altro dei simboli di Porto. Sempre in salita è la strada per la Cattedrale, una vera e propria fortezza del XII secolo, che ospita un chiostro decorato di azulejos, piastrelle in terracotta con motivi colorati. Il panorama della piazza offre una meravigliosa vista di Porto, del fiume Douro e della zona delle cantine. Se gli azulejos vi sono piaciuti merita una tappa la stazione, Sao Bento, le cui pareti sono adornate da piastrelle dipinte con i più importanti eventi storici del Portogallo. Sempre gli azulejos sono da sbirciare attraverso le vetrate trasparenti di Casa da Musica, l’auditorium cittadino ideato da Rem Koolhaas nella parte moderna della città, un parallelepipedo di calcestruzzo bianco con pareti irregolari.

 

 

Se la modernità non fa per voi basta tornare verso il centro e fare un giro in una delle tante chiese cittadine, come quella di San Francesco, con i suoi interni in legno quasi completamente ricoperti di foglie d’oro. Da non perdere anche la Capela Das Almas, dedicata a Santa Caterina, una piccola chiesa spesso tralasciata dai turisti, anche se le mura esterne, totalmente coperte di piastrelle raffiguranti la morte di San Francesco d’Assisi e il martirio di Santa Caterina, sono un vero capolavoro. Altrettanto importante è il Palacio de Bolsa, dove si recavano i commercianti stranieri per i loro negozi e ora meta dei turisti, che rimangono a bocca aperta davanti alla cupola in vetro, la sala araba e gli interni sfarzosi, e la Casa do Infante (la Casa del Principe), casa storica del Quattrocento dove secondo alcuni nacque Enrico il Navigatore. Sempre in centro è il Mercado do Bolhão, un caratteristico mercato cittadino con un esterno in ferro battuto e il tetto scoperto, dove comprare pane, formaggi, carni affumicate e prodotti locali. Nelle vicinanze si trovano molte strade caratteristice e Rua de Santa Catarina, la strada principale della città alta, piena di palazzi decorati con azulejos e di negozi. Da non perdere la Libreria Lello, resa famosa da J.K. Rowling che, durante i suoi anni a Porto, se ne era innamorata, prendendo spunto della facciata neogotica, dall’arredo in legno e dalla doppia scala interna per alcune ambientazioni di Harry Potter.  Poco distante si trova anche Rua Miguel Bombarba dove stilisti e designer hanno aperto i loro atelier.

Impossibile andarsene da Porto senza un tour enogastronomico. Da provare sicuramente il pesce, il classico riso con le sardine, ma anche della buona carne locale. Per non parlare della Francesinha, una specialità di Porto, ovvero un panino farcito con prosciutto salato, salsiccia fresca e carne arrosto, inzuppato in formaggio e salsa alla birra. Non dimenticarsi di assaggiare, ovviamente, il Porto.

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