Posti fantastici e dove trovarli
Il Sentiero degli Dei, fino a Positano

Guide: Lonely Planet, Touring Club.

 

Il Sentiero degli Dei è un viaggio indietro nel tempo, tra Agerola e Positano, che, con un percorso a picco sul mare, guida i turisti in un cammino che non è solo fisico, ma che conduce con la mente fino alla storia di Ulisse e alla sua nave che, secondo la leggenda, proprio di fronte a questo sentiero fu in balìa dei richiami delle sirene che cercavano di far naufragare le navi dei viaggiatori di passaggio. È proprio a questa leggenda che il sentiero deve il nome: secondo la tradizione, furono infatti gli dei a mobilitarsi per salvare Ulisse dai canti delle Sirene. Una storia affascinante, che colpì anche molti scrittori, come Italo Calvino, che descrisse il Sentiero degli Dei come «quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene”». Da Agerola, a pochi chilometri del comune di Amalfi, fino a Nocelle, frazione di Positano, questo percorso si sviluppa a picco sul mare, collegando tratti molto caratteristici della costiera amalfitana e permettendo a chi lo percorre di immergersi in un paesaggio di macchia mediterranea alternato a splendide vedute a picco sul mare. Lungo poco meno di otto chilometri, è adatto a tutti.

 

 

I percorsi sono in realtà due: il sentiero alto e quello basso; il primo è più difficile, per escursionisti, e il secondo è più adatto ai turisti. Si cammina alternando tratti di bosco a vedute mozzafiato sul mare, passando per luoghi di grande fascino, naturalistico e non solo. È questo, infatti, un percorso così ricco di storia e di leggende da essere stato lasciato quasi intatto dalla mano dell’uomo, come a non voler intaccare la perfezione delle storie che questi luoghi portano con sé. Uno dei punti più affascinanti è quello in cui si vede in lontananza l’Isola li Galli, luogo dal quale le Sirene erano solite iniziare a cantare per trarre ai naviganti un tranello che sarebbe loro costato la vita. Per sfuggire a questo sortilegio, Ulisse obbligò i suoi marinai a immobilizzarlo al palo della nave. Poco più avanti si trova poi Montepertuso, dove la roccia è segnata da una serie di buchi (i “pertusi” appunto). Secondo la leggenda, fu proprio qui che la Madonna si scontrò con Lucifero, lasciando impressi nella parete i segni della lotta. Una storia che rende speciale un luogo dove l’erosione ha scavato negli anni; così come successo, con altri risultati, nella Grotta del Biscotto, una conformazione calcarea dove si trovano ancora delle case secolari. A livello naturalistico, poi, un’altra tappa da non perdere è quella di Vallone Porto, dove si trovano un canyon e una cascata. Il sito è di importante rilievo naturalistico per le specie animali e vegetali che ospita, come il falco pellegrino e il gufo reale, oltre a numerose specie di felci e di antiche flore preglaciali.

Arrivare a Positano, poi, significa entrare nel cuore della costiera, di quei cinquanta chilometri di terra a picco sul mare dove le scogliere si alternano a paesini dalle case color pastello. L’arrivo passa per millecinquecento gradini, l’ultimo sforzo che, dal tracciato del sentiero, separa da una delle città più vive e affascinanti della zona. Positano, infatti, da anni continua a sorprendere turisti provenienti da ogni parte del mondo con le sue stradine strette, le spiagge di ciottoli e il centro storico dove le case si tingono di colori caldi, mentre le strade sono quasi costantemente affollate da signore dell’alta borghesia alla ricerca di oggetti di stile in una delle tante boutique del centro storico. Per terminare al meglio la traversata e rilassarsi finalmente nelle spiagge o per le vie di Positano, non resterà che concludere in bellezza concedendosi un bicchiere di limoncello o una rinfrescante granita!

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