Posti fantastici e dove trovarli
Tutta la grande bellezza di Mosca

Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Guardian.

 

Quello che salta agli occhi immediatamente è la maestosità e la grandiosità degli spazi, delle strade, degli edifici. Entrando nella capitale della Federazione Russa ci si sente piccoli, quasi insignificanti di fronte alle cupole di San Basilio, all’ampiezza della Piazza Rossa, ai Palazzi del Cremlino. Proprio il Cremlino è il luogo migliore dal quale iniziare la visita, per scoprire questa cittadella fortificata che nasconde tesori di immenso valore artistico, storico e culturale. Le mura della cittadella custodiscono infatti il Palazzo del Senato e quello del Patriarca, il Palazzo che fu la residenza di Stalin e il campanile di Ivan II il Grande. Cuore del potere politico russo, Il Cremlino è stato per molto tempo anche una delle sedi privilegiate di quello religioso. Ne sono testimonianza la Cattedrale della Dormizione, dell’Arcangelo Michele e quella dell’Annunciazione, riunite nella “Piazza delle Cattedrali”. Lo stile architettonico è il risultato di un mix tra arte bizantina e rinascimentale.

 

 

Le mura del Cremlino si affacciano su un altro dei luoghi più importanti della nazione russa, la celeberrima Piazza Rossa, il cui nome deriva dall’aggettivo russo “krasnyi” (rosso), che originariamente significava “bello”. Un luogo cruciale perché custode di alcune delle tappe più significative della storia nazionale. In questa piazza, infatti, si ricordano alcune delle figure più importanti della storia russa degli ultimi due secoli. Sulla Piazza Rossa sorge il Mausoleo di Lenin, oltre alle tombe di alcuni altri leader sovietici come Stalin o Brezhnev, inumati lungo il muro del Cremlino. Sulla piazza si affaccia anche la Cattedrale della Madonna di Kazan (una delle icone più venerate di tutta la Russia), le cupole colorate della Cattedrale di San Basilio e uno dei tempi dello shopping della città: i magazzini GUM. Per molti anni sede dei Grandi Magazzini di Stato, questo centro commerciale, la cui struttura risale al 1800, è stato privatizzato solo nel 2005 e da allora è diventato uno dei luoghi cult per le spese nella capitale russa. Un’esperienza da non perdere a Mosca è poi quella di un viaggio in metropolitana, per scoprire un capolavoro architettonico del realismo socialista, un museo sotterraneo dove le stazioni sono vere e proprie opere d’arte che lasciano scoprire ai passeggeri mosaici, lampadari di lusso, stemmi, enormi statue e decorazioni. Una serie di gioielli nascosti da ammirare spostandosi da una parte all’altra della città, approfittandone anche per scoprire, leggendola tra le immagini, la storia della Russia.

Da non dimenticare sono poi i tantissimi musei ospitati nella città. Oltre allo splendido Museo della Storia a cui si accede dalla Piazza Rossa, ce ne sono molti altri: si va dal Museo della Federazione Russa delle Forze Armate, istituito per celebrare le forze militari russe, a quello della Cosmonautica, segno della grande passione per le esplorazioni nello spazio iniziata con il volo del famosissimo cosmonauta russo Yuri Gagarin, che per primo si lanciò in un’avventura interspaziale nel 1961. Meno famoso ma altrettanto importante è poi il Museo del Gulag, che, in uno spazio organizzato con semplicità, affronta una delle pagine buie della storia di questa terra, servendosi di testimonianze e interviste per provare a dare una spiegazione a quello che successe. Per gli amanti dell’art nouveau, da non perdere la casa museo Gorky, un capolavoro di questo stile di primo novecento. Una visita a Mosca non può poi terminare senza ammirare una delle tante, bellissime chiese ortodosse con i caratteristici tetti a cupola. Indimenticabili quelle di San Basilio, un tripudio di colori che sembrano uscite da un libro delle favole. Ci sono, però, anche alcuni importanti luoghi di culto non ortodossi, come la Cattedrale dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, che nel corso degli anni si è dovuta adattare ai cambiamenti politici dello Stato. Nel 1938 fu infatti chiusa e al suo interno venne organizzato un dormitorio, mentre dopo la Grande Guerra Patriottica l’edificio fu adibito a istituto di ricerca. Solo alla fine degli anni ’80, grazie all’intervento della società polacca di Mosca, questa grande chiesa fu riconsegnata ai fedeli cattolici della città.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.