Posti fantastici e dove trovarli
Valencia, molto più della sola paella

Guide: Lonely Planet, Rough Guides, Visit Valencia.

 

La Spagna è ricca di città d’arte, musei e monumenti: Barcellona, Madrid, Siviglia e le altre perle dell’Andalusia ne sono solo alcuni esempi. Spesso però, elencando le bellezze presenti nella penisola iberica, ci dimentichiamo di una città relativamente vicina che passa colpevolmente in secondo piano: Valencia. Lambita dal mar Mediterraneo e facilmente raggiungibile in aereo dall’Italia, si tratta di una scoperta inaspettata, che unisce storia e modernità.

 

 

La prima cosa da fare non appena arrivati è un tour del centro storico, molto compatto e percorribile a piedi. Da non perdere la visita della cattedrale, un’imponente costruzione che nel tempo ha subito moltissime modifiche, essendo situata sul luogo di un tempio romano e di una moschea. È qui conservato il Santo Caliz, che secondo la tradizione medievale locale è il Santo Graal. I suoi tre portali sono ognuno in uno stile diverso: il Portale dei Ferri è in stile barocco, mentre gli altri due sono uno in stile gotico, il Portale degli Apostoli, di fronte alla quale si svolge il tradizionale Tribunale delle Acque, e uno romanico, il Portale del Palazzo. Salendo i 207 gradini del campanile, la Torre ottagonale del Miguelete, si gode di una splendida vista della città. La cattedrale si affaccia sulla piazza della Vergine, dove è presente la spettacolare fontana del Turia. Rimanendo in tema religioso, non ci si può dimenticare della chiesa dedicata a San Nicola di Bari e a San Pietro martire, che presenta degli splendidi affreschi sulle sue volte. Cambiando genere, troviamo la Lonja de la seda, in italiano la “Borsa della seta”, un palazzo in stile gotico civile dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Il giro in centro continua con la visita dei mercati coperti: il principale è il Mercado Central, con la sua imponente cupola, mentre merita una manzione il Mercado Colòn, con i suoi numerosi ristoranti. È quindi la volta del quartiere del Carmen, ricco di vita e di locali tipici, e delle imponenti torri del Serrano, che una volta erano parte della cinta muraria della città.

Usciti dal centro storico, il miglior modo di visitare il resto della città è affittare una bicicletta e iniziare a pedalare: le principali attrazioni sono infatti collegate tra loro da uno dei parchi urbani più grandi d’Europa, i giardini del Turia, un parco lineare di 110 ettari che segue l’antico corso del Turia, il fiume principale della città. Seguendo il percorso in direzione del mare, si incontrano vari luoghi di interesse. All’estremo ovest del parco si possono visitare il bioparco e il centro congressi progettato da Norman Foster. Spostandosi verso est, in direzione del mare, superati i diciotto ponti che dominano il parco sull’antico letto del fiume si arriva nel distretto di Pla del Real. È qui che si trovano moltissime attrazioni turistiche, a cominciare dallo stadio Mestalla, dove gioca il Valencia C.F., per proseguire con il Museo delle Belle Arti, il Palazzo della Musica ed il palazzo delle Esposizioni. La zona, però, è conosciuta soprattutto per la presenza della Città delle Arti e delle Scienze, frutto dell’immaginazione dell’architetto Santiago Calatrava. Il complesso comprende l’Oceanographic, l’acquario più grande d’Europa, e l’Emisfèric, un cinema digitale 3D con uno schermo concavo di novecento metri quadrati. Altre attrazioni sono l’Umbracle, un edificio caratterizzato sulla sua sommità dalla presenza di una passeggiata alberata lunga oltre trecento metri, il Museo delle scienze Principe Felipe e il Palazzo delle arti Regina Sofia, un auditorium sede di un teatro d’opera. Ma per quanti edifici e musei possiate visitare, la cosa più importante è che non ve ne andiate da Valencia senza aver assaporato una buona paella!

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