TEDx Bergamo, dove le idee
cambiano il mondo (in 18 minuti)

C’è chi le custodisce in un cassetto per tutta la vita e chi le protegge gelosamente in cassaforte, al sicuro da occhi e orecchie indiscrete. Altri, più lungimiranti, hanno invece capito che le idee hanno un futuro solo se escono dalla scatola nera, se si diffondono, se circolano nel mondo. Se riescono ad accendere quelle altrui. Gli organizzatori del TED appartengono a quest’ultima categoria, come chiarisce lo stesso slogan dell’iniziativa: Ideas Worth Spreading (Le idee valgon la pena di essere diffuse).

Di che si parla? TED è un carosello di idee, è una conferenza annuale nata nel 1984 dall’intuizione di Richard Wurman – architetto americano – che vedeva un legame potente tra tecnologia, intrattenimento e design (Technology, Entertainment, Design). Tuttavia, nonostante già le prime conferenze presentassero idee notevolmente d’avanguardia, l’evento non ebbe molto successo. Fu nel 1990 che Wurman e il socio Marks riproposero l’idea, che funzionò a tal punto da diventare un appuntamento annuale nella città di Monterey, California, per testimoniare l’ottimismo tecno-hippie che si respira in quello Stato.  Il progetto trovò la sua struttura e la sua missione definitive nel 2001, quando viene acquisito dalla Sapling Foundation – associazione no profit di Chris Anderson – che lo propose come strumento per diffondere le idee e la conoscenza attraverso conferenze di 18 minuti, tenute da persone capaci di trasmettere il loro sapere con slancio.

 

 

La formula è vincente e il mondo se ne accorge nel 2006, quando per la prima volta viene condiviso online il video di un intervento del 2004, quello di Malcom Gladwell sul senso del sugo degli spaghetti per la felicità (qui sopra). Una svolta, perché fino a quel momento tutte le conferenze si erano svolte a porte chiuse e per un ristretto gruppo di persone paganti svariati migliaia di dollari. Grazie al web, invece, il fenomeno diventa in poco tempo planetario. E TED prende la forma della fabbrica di idee che è oggi. Gli speaker sono esperti o giovani promesse in campi d’avanguardia, materie di studio emergenti o scientifiche, ma anche temi sociali che toccano da vicino il nostro tempo. Con i loro interventi, forniscono uno sguardo verso il futuro così da garantire una prospettiva illuminata e mai banale. Altro che seriosi professori grigi, qui si impara in modo dinamico e coinvolgente.

TEDx, ovvero: un movimento globale. Nel 2009, alcuni appassionati TED chiedono alla sede centrale l’autorizzazione a realizzare qualcosa di simile alle conferenze ufficiali, ma in stile locale. Il risultato? Traghettati dalle linee guida di New York, ad oggi sono stati realizzati 12mila eventi organizzati in modo indipendente in 170 nazioni, in 2600 città, in 60 lingue differenti, 50mila TEDxtalks per 750 milioni di visualizzazioni. E con l’aggiunta dell’Open Translation Project, (una piattaforma per tradurre e sottotitolare i talks) sono disponibili sottotitoli in 109 lingue. In sintesi, tutti i giorni, Natale e capodanno compresi, in qualche città del mondo centinaia di persone si riuniscono per ascoltare discorsi su come cambiare o approcciare un mondo in continuo cambiamento. Poi li filmano, li inviano a TED e i video vengono messi a disposizione gratuitamente per tutti gli utenti.  È un movimento globale che abbraccia l’obiettivo con cui venne creato il world wide web: condividere la conoscenza.

Team tedx 2015

Anche a Bergamo. Anche la nostra città si è accorta di questa grande opportunità di condivisione del sapere, e accoglie, a partire da sabato 11 aprile e per il secondo anno consecutivo, TEDxBergamo. L’edizione 2015 promette di coinvolgere e sorprendere il pubblico attraverso un percorso scandito tra innovazione e visione. La kermesse bergamasca punta alla diversità, alla moltiplicazione dei punti di vista di partenza, immaginando scenari futuri per il nostro territorio, anche all’interno dei diversi contesti internazionali.

Durante il TEDx dell’11 aprile, sul palco del Teatro Sociale alcuni speaker spiegheranno come abbiano apportato il loro contributo significativo nel settore di riferimento, sia esso robotica, istruzione, cultura o business. Il tema, eclettico e aperto, in pieno stile TED, rappresenta davvero un’occasione di rinnovamento per Bergamo, se non altro nelle prospettive. Perché tutto il cammino segue un filo conduttore: raccontare storie, esperienze e visioni Out of the box (Fuori dagli schemi).