Tutti gli spettacoli che vedremo
nella nuova Stagione dei Teatri

Fare rete in modo reale, non solo come stilema retorico. La Fondazione Teatro Donizetti, con il sostegno del Comune di Bergamo, ha presentato la Stagione dei Teatri 2018-2019. Che per la prima volta comprende anche lirica e concerti, non solo prosa, operetta e Altri Percorsi. Nell’insieme 26 spettacoli in programma dai primi di ottobre 2018 a maggio 2019 al Sociale e al Creberg. Massimo Boffelli, che della fondazione è direttore, ci ha tenuto a sottolineare la novità del nuovo capitolo musicale, con tanto di consulente dedicata, Floriana Tessitore, già braccio destro del maestro Francesco Micheli. Come ha messo in evidenza la «grande collaborazione tra Paolo Scotti del Creberg e Maria Grazia Panigada del Donizetti. Non antitesi, ma coordinamento costruttivo per ottenere il miglior risultato». Dal punto di vista logistico, annunciata l’introduzione di una navetta per il Creberg Teatro; quella per il Sociale c’era già (anche se non sempre lo scorso anno ha funzionato al meglio, come da segnalazioni degli utenti).

E di risultati, in questi anni, se ne sono ottenuti già parecchi: «La cultura è a Bergamo uno dei motori del turismo di Bergamo, i numeri lo dimostrano – ha detto l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti -. Si è avuta una crescita di presenze notevole per le stagioni dei teatri, grazie anche alle scelte fatte e al lavoro dei direttori artistici. Sono più serena rispetto a un anno fa: la chiusura del Donizetti è stata metabolizzata, quest’anno ci muoviamo su maggiori certezze». Poi, parole di stima per «i consumi culturali di Bergamo, 137 euro a testa rispetto a una media italiana che non tocca i 100. E oltre il 70 per cento di queste spese vanno in teatro e concerti, mentre in Italia la percentuale è del 26».

La colonna portante della proposta, cioè la Stagione di Prosa e di Altri Percorsi, segue le linee guida dello scorso anno, con «la possibilità data allo spettatore di incontrare grandi artisti che si coniuga con l’intreccio fra classici e nuova drammaturgia: gli spettacoli che proponiamo sono come le perle di una collana e ciascuno è illuminato di una propria luce e di un proprio percorso creativo».

Lirica e Concerti. La Stagione dei Teatri 2018-2019 propone tre opere coprodotte con Teatri di OperaLombardia (oltre a Bergamo, ne fanno parte Brescia, Como, Cremona, Pavia) e due che fanno da ponte ideale con il festival Donizetti Opera, tutte in programma al Teatro Sociale. Si comincia con Il viaggio a Reims (venerdì 5 e domenica 7 ottobre 2018), vera rarità di Gioachino Rossini affidata sul podio a Michele Scotti e alla regia di Michal Znaniecki.  Quindi un capolavoro immortale come Tosca di Giacomo Puccini (venerdì 19 e domenica 21 ottobre) con la regia di Andrea Cigni e la direzione musicale di Valerio Galli. Infine, un gioiello teatrale impareggiabile come Falstaff di Giuseppe Verdi (venerdì 7 e domenica 9 dicembre), diretto da Marcello Mottadelli e presentato – anche questo un nuovo allestimento – con la regia di Roberto Catalano. L’Orchestra impegnata nelle opere del circuito OperaLombardia sarà, come sempre, quella dei Pomeriggi Musicali, insieme al Coro di OperaLombardia. Due le serate del festival Donizetti Opera che rientrano nella Stagione dei Teatri. Enrico di Borgogna (venerdì 23 e domenica 25 novembre; fuori abbonamento sabato 1 dicembre), titolo 2018 del progetto #donizetti200. Sul podio Alessandro De Marchi con la sua Accademia Montis Regalis. Regia di Silvia Paoli. Il secondo titolo donizettiano sarà Il Castello di Kenilworth (venerdì 30 e domenica 2 dicembre – fuori abbonamento sabato 24 novembre), con protagoniste due dive molto amate dal pubblico come Jessica Pratt – artista in residenza del festival 2018 – e Carmela Remigio. Sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera salirà il direttore musicale del festival Riccardo Frizza. Regia di Maria Pilar Pèrez Aspa. La sezione si completa con due appuntamenti concertistici distinti: Escualo! – Dai tanghi della Guardia Vieja al Tango Nuevo di Astor Piazzolla e Luis Bacalov, con il duo composto da Giampaolo Bandini (chitarra) e Cesare Chiacchiaretta (bandoneon) impegnato in una raccolta di pagine celebri, tra gli altri di Astor Piazzolla, Leo Brouwer e Luis Bacalov (venerdì 9 novembre); Concerto di Natale con I Piccoli Musici di Casazza diretti da Mario Mora (domenica 23 dicembre).

Prosa al Creberg Teatro. Cinque i titoli in cartellone, a cominciare da Occident Express (dal 15 al 18 novembre 2018), con un’intensa Ottavia Piccolo nel ruolo di Haifa, una donna irachena in fuga dalla violenza sulla “rotta dei Balcani” con la sua piccola nipotina. Lo spettacolo, scritto da Stefano Massini, si avvale delle musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink. Ancora un’attrice sarà al centro dello spettacolo successivo: Miss Marple (dal 24 al 27 gennaio 2019), ovvero la famosissima detective uscita dalla penna di Agatha Christie interpretata con irresistibile vis comica da Maria Amelia Monti. In febbraio (dal 7 al 10) arriverà, quindi, il bellissimo testo Delitto/castigo da Fëdor Dostoevskij, con la regia di Sergio Rubini, impegnato anche in palcoscenico al fianco di un altro volto ben noto al grande pubblico, Luigi Lo Cascio. A cavallo tra febbraio (dal 28) e marzo (fino al 3) andrà in scena Don Chisciotte, ricalato, fuori dagli stereotipi, nel suo Seicento dalla coppia Alessio Boni (nei panni dell’eroe di Cervantes) e Serra Yilmaz (che invece sarà Sancho Panza), attrice simbolo del cinema di Ferzan Özpetek. Infine (dall’11 al 14 aprile), un altro testo classico: Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, interpretato da un cast importante in cui spiccano Eros Pagni (il Padre) e Gaia Aprea (la Figlia).  Regia di Luca De Fusco.

Prosa al Teatro Sociale. Per il secondo anno la Prosa trova spazio anche al Teatro Sociale, con quattro spettacoli. Si inizia (dal 13 al 15 dicembre 2018) con Uno nessuno centomila tratto dall’omonimo romanzo di Pirandello, che insieme a Sei personaggi in cerca d’autore costituisce un dittico sull’autore siciliano con messinscene completamente diverse: in questo caso, l’interpretazione in solitaria di Enrico Lo Verso, per l’adattamento e regia di Alessandra Pizzi.  A seguire (dal 10 al 12 gennaio 2019) un testo dell’argentino Mario Diament, Cita a ciegas (Confidenze fatali), per un allestimento essenziale con la regia di Andrée Ruth Shammah. Una panchina intorno a cui si intrecciano storie e vita, e un cast di ottimi attori, fra cui svettano Gioele Dix e Laura Marinoni. Parentesi decisamente comica, dal 7 al 9 marzo, con la Banda Osiris e il suo Il maschio inutile che gioca sull’evoluzione della specie con ironia, ma anche attraverso le narrazioni del giornalista Federico Taddia e la riflessione scientifica proposta dall’epistemologo Telmo Pievani. Conclude la sezione (dal 4 al 6 aprile) Si nota all’imbrunire, il nuovo testo della drammaturga-regista Lucia Calamaro, la cui felice scrittura è già stata apprezzata la scorsa stagione con La vita ferma. Questa volta Lucia Calamaro dirige Silvio Orlando e altri quattro attori.

Altri Percorsi al Teatro Sociale. Dà l’avvio, giovedì 20 dicembre 2018, un omaggio a Gian Maria Testa per la regia di Giorgio Gallione e la narrazione di Giuseppe Cederna sul libro Da questa parte del mare, scritto dallo stesso cantautore piemontese. Il 17 e il 18 gennaio 2019 sarà poi la volta di un pilastro del teatro: Antigone di Sofocle, con la regia di Gigi Dall’Aglio, indiscusso maestro del teatro italiano. Lo spettacolo è una produzione di Atir Teatro Ringhiera. Prima nuova proposta della prossima edizione di Altri Percorsi, la compagnia campana Punta Corsara, che porterà al Teatro Sociale (31 gennaio) il suo divertentissimo Il cielo in una stanza, spettacolo dove si ride, appunto, molto, ma dove anche si riflette su una realtà complessa come quella napoletana. Un’altra giovane compagnia, Occhisulmondo, presenterà, invece, Un Principe, poetica e rigorosa versione dell’Amleto di Shakespeare (14 febbraio). Due spettacoli di segno opposto tracceranno poi la memoria del passato del nostro paese: con La lista Laura Curino racconterà l’incredibile storia di Pasquale Rotondi, che durante l’ultima guerra salvò, da semplice sovrintendente, quasi diecimila opere d’arte del patrimonio italiano, nascondendole dalla distruzione bellica e dalla depredazione nazista (21 febbraio); in Casa del Popolo il Teatro dell’Argine riannoderà, in una girandola di personaggi e situazioni, la storia delle case del popolo in terra di Emilia Romagna, con uno sguardo divertito e poetico al tempo stesso. Il sigillo finale ad Altri Percorsi 2018-2019 verrà quindi posto il 2 maggio dall’attore bergamasco Marcello Magni: conosciutissimo in Francia e in Inghilterra, Magni ha realizzato la sua carriera a fianco di due grandi del teatro del Novecento, Jacques Lecoq e Peter Brook. Il teatro di quest’ultimo, il Théâtre des Bouffes du Nord, ha prodotto Marcel, dove in duetto con Jos Houben, Marcello Magni propone una riflessione malinconica e divertente sul tempo che passa.

Operetta. Sempre premiata dal pubblico, si ripresenta al Creberg Teatro con tre titoli: il divertente Cin Ci Là, vicenda favolistica ambientata a Macao e proposta nell’occasione da Teatro Musica Novecento (13 gennaio 2019); il musical di Cole Porter Kiss Me, Kate, baciato dal successo sin dal suo debutto a Broadway nel 1948 e ora adattato in esclusiva per il pubblico italiano dalla Compagnia Corrado Abbati (3 febbraio); Scugnizza, considerata la più bella delle operette napoletane, messa in scena da Teatro Musica Novecento (10 marzo).

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