Un campo di lino ad Astino
Sogno ora diventato realtà

Astino, Bergamo. Veder fiorire una piantagione di lino in Italia, nel cuore della Valle delle Biodiversità, accanto alla propria filatura di eccellenza di Villa d’Almé, dove vengono realizzati i filati di lino più fini al mondo. E diventare ambasciatori e promotori della cultura del lino, la fibra tessile più antica del mondo. Quello del Linificio e Canapificio Nazionale era un sogno, ma anche una sfida ambiziosa. Leader internazionale nella produzione ad alta sostenibilità di filati di lino ad alta gamma, l’azienda (Marzotto Group) vanta una vocazione storica, datata 1873, fatta di rispetto della tradizione e orientamento al futuro. Oggi, dopo oltre 60 anni, è riuscita anche nell’impresa di riprendere la coltivazione del lino nella Penisola.

Quando e come. Ad aprile 2019 il Linificio e Canapificio Nazionale ha seminato due ettari di lino all’interno dell’area agricola di Astino, coltivazione che darà vita a 1000 chili di fibra di lino che saranno filati a Villa d’Almé dove, accanto a macchinari storici, l’azienda vanta l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione. Un filo che verrà acquistato in esclusiva da Albini Group per la realizzazione di tessuti destinati alla moda e da Martinelli Ginetto per tessuti d’arredo.

Da vedere. Il Linificio e Canapificio Nazionale regala a bergamaschi e turisti, adulti e bambini, la possibilità di osservare con i propri occhi la magia di un campo di lino in fiore, spettacolo quotidiano tanto straordinario quanto effimero, che nella seconda metà di giugno dipinge il panorama di sfumature azzurre violacee al mattino (dalle nove, quando i fiori si schiudono) e verdi nel primo pomeriggio (quando sfioriscono), descrivendo il naturale e poetico processo di fioritura degli steli di lino.

Appuntamento in centro. Per tutto il mese di giugno, inoltre, il centro di Bergamo è animato da un calendario ricco di appuntamenti a base di lino organizzati da Linificio e Canapificio Nazionale in collaborazione con Il Cavaliere Giallo: dal 1° al 30 giugno 2019, mostra gratuita “Il Lino è Arte” in collaborazione con l’Accademia di Carrara (60 riproduzioni su teli di Lino di quadri contenenti tessuti appesi lungo i Portici del Sentierone); dal 1° al 30 giugno, mostra fotografica gratuita “Il Lino è Visione”: scatti d’autore raccontano, lungo i Portici del Sentierone, la trasformazione del lino nella filiera bergamasca; 14 giugno: special performance nel Quadriportico che vedrà il lino danzare in ogni sua fibra e proiezione del video realizzato dal regista Luca Citron, che interpreta la filiera tessile locale attraverso tre ballerine.

Menù al lino. La visita dei campi di lino di Astino in fiore può anche essere l’occasione per un pranzo (su prenotazione) o una cena all’ex monastero, che al suo interno ospita un ristorante con tanto di menù a base di lino.

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