Un tuffo nell’arte del Settecento
Tiepolo torna ancora a Bergamo

Palazzo Storico del Credito Bergamasco
Salone Principale, Loggiato e Sala Consiglio

Bergamo, Largo Porta Nuova, 2
7 – 28 ottobre 2016
Da lunedì a venerdì (8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50)
Sabato 8, 15 e 22 ottobre (14.30 – 19.30) con visite guidate gratuite (ogni ora, a partire dalle 14.30)
Domenica 9, 16 e 23 ottobre (9.30 – 19.30) con visite guidate gratuite (9.30, 10.30, 11.30 e ogni ora a partire dalle 14.30)
Ingresso libero, catalogo grauito.

 

Inaugura il 7 ottobre, nello storico Palazzo del Credito Bergamasco, la mostra dedicata al Settecento, con le opere dei musei vicentini. Un’occasione per ammirare i lavori di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, accanto al Cavagna e al Moroni, restaurati dalla Fondazione Credito Bergamasco.

Bergamo e Vicenza, una stretta di mano. Il gemellaggio artistico fra Bergamo e Vicenza è tutto nuovo e si traduce con piacere in una grande mostra dedicata al Tiepolo curata da Angelo Piazzoli e dal professor Giovanni Carlo Federico Villa, direttore scientifico dei Musei Civici del capoluogo veneto. Una stretta di mano che ha permesso di portare un po’ di Bergamo a Vicenza attraverso i contributi dati al restauro di 30 opere dell’ala ottocentesca di Palazzo Chiericati, tra cui tre Tiepolo, che per questo sono stati gentilmente prestati dal Comune vicentino per la mostra bergamasca. Non solo banca e museo, protagonista dell’intervento è stata anche l’Immobiliare Percassi, nella figura del suo Presidente Francesco Percassi, che ha rimarcato la disponibilità a impegnarsi in progetti culturali importanti per la città.

 

 

La Verità svelata è la vera protagonista. I curatori promettono che in mostra ci saranno «opere grandi, significative e importanti». Questo è il tenore dell’esposizione a Palazzo Creberg che, dopo la mostra su Evaristo Baschenis, racconta ai bergamaschi il Settecento veneto, mostrandone una delle sue forme culturali più illustri. Il Salone principale e il Loggiato della sede bancaria ospiteranno capolavori di Giambattista Tiepolo, pittura mitologica e di paesaggio, scene sacre e di storia, per dare ai visitatori l’impressione di scorrere un vero e proprio manuale di storia dell’arte veneta ed europea del Settecento. Ma l’opera regina del percorso sarà La verità svelata dal tempo (foto in copertina), una grande tela che Giambattista Tiepolo dipinse attorno alla metà degli anni Quaranta del Settecento e che molti ricorderanno riprodotta nella sala stampa di Palazzo Chigi durante le conferenze del Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi. L’opera giunse nei Musei Vicentini solo nel 1928, ma originariamente era stata pensata come una grandiosa decorazione a soffitto per una delle proprietà dell’avvocato Carlo Cordellina. Un dato da valorizzare perché, all’interno dell’edificio della banca bergamasca, proprio quest’opera, troverà una collocazione che esalterà il suo originale ruolo di soffitto dipinto.

Le altre opere in mostra. In tutto in mostra ci saranno tre dipinti a firma Tiepolo, due di Giambattista e uno del figlio Giandomenico (La decollazione del Battista), oltre a 4 disegni e 14 fra capricci e scherzi provenienti dalla collezione originale della famiglia. Non solo, il percorso bergamasco tenterà anche di restituire dialoghi dimenticati fra le opere vicentine, riproponendo, per esempio, l’Immacolata di Giambattista Tiepolo, vicino all’Estasi di San Francesco del Piazzetta. Le due opere prima di essere separate, infatti, si trovavano una di fronte all’altra nella chiesa dell’Araceli. A Bergamo anche un caposaldo della storia dell’arte veneta, con la Prospettiva di rovine con figure di Sebastiano Ricci, che nel 1725 apre alla nuova stagione del vedutismo.

 

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Particolare dell’Ultima cena, Moroni.

 

I restauri e il ricordo di Eugenia De Beni. Oltre alle opere provenienti da Palazzo Chiericati, la Fondazione Credito Bergamasco espone nella Sala Consiliare le opere bergamasche recentemente restaurate, cogliendo l’occasione per realizzare una dedica speciale alla restauratrice Eugenia De Beni, recentemente scomparsa, che aveva impostato il lavoro di restauro su Cavagna e Moroni. Saranno esposti due dipinti di Giovan Paolo Cavagna provenienti dalla chiesa di San Giuliano di Albino (La Vergine in gloria e Santi Cristoforo, Rocco e Sebastiano) e dal monastero di San Benedetto a Bergamo (Miracolo annuale dell’acqua che sgorga dall’arca dei Santi Fermo e Procolo). Per questi capolavori, l’intervento di restauro è stato realizzato da Alberto Sangalli e Minerva Tramonti Maggi. Del Moroni saranno invece esposti l’Ultima cena proveniente dalla chiesa di S. Maria Assunta e S. Giacomo Maggiore Apostolo di Romano di Lombardia – restaurata da Francesca Ravelli – e il Polittico della Chiesa di S. Giorgio di Fiorano al Serio, suddiviso in sei tele restaurate da Andrea Lutti e Sabrina Moschitta.

Orari, informazioni e il percorso parallelo fra le vie di Bergamo. La mostra, aperta fino al 28 ottobre, ripropone la formula della visita guidata gratuita nel fine settimana, ingresso libero e catalogo in distribuzione gratuita. Parallelamente sarà indicato un percorso alla scoperta del Tiepolo a Bergamo, che fra il 1730 e il 1761 realizzò opere nella Cappella Colleoni, nella Chiesa della Madonna dei Disperati e a Rovetta, riproponendo un itinerario di sensibilizzazione già mostrato ai bergamaschi nel 2010 con la mostra Tiepolo a Bergamo: il restauro del Paradiso di Rovetta e l’itinerario tra le opere in città.