In volo con il drone a tremila metri
Video mozzafiato sul Pizzo Redorta

La tecnologia oggi permette cose incredibili. Anche portarsi un drone in cima alla seconda vetta bergamasca e fare un video che sembra aver poco da invidiare ai clip che vanno per la maggiore nei festival di cinema dedicati alla montagna. È quello che ha fatto Marco Testa, che ama riprendere il mondo attorno a sé «in primo luogo per conservare il ricordo di quell’esperienza, ma anche per condividere sui social i panorami incontaminati e meravigliosi che la natura è in grado di offrirci».

Viaggio mozzafiato. Vedere le cime bergamasche da una prospettiva inusuale non può non stregare. In questo caso il protagonista è il Pizzo Redorta, battuto per altezza – nelle Orobie – solo dal Pizzo Coca. Le vette parzialmente innevate, i campi lunghi, le discese in picchiata e le carrellate attorno agli escursionisti immergono appieno nel paesaggio.

Il Redorta. Il Pizzo Redorta con i suoi 3.038 metri di altezza rappresenta uno dei pochi tremila presenti nelle Alpi Orobie. Come dicevamo, è la seconda cima orobica dopo il Pizzo Coca (3.050 m), a pari altezza con la Punta di Scais, pure di 3.038 metri. Domina con la sua possente struttura, l’Alta Val Seriana e la sua mole si impone alla vista risalendo la Valbondione. Per arrivare in cima si parte da Fiumenero, si sale una vallata lunga e selvaggia fino al Rifugio Brunone (4 ore, senza neve), si pernotta, quindi si risale una piccola vedretta (piccolo ghiacciaio di second’ordine), si scala una cresta rocciosa con tratti delicati (altre tre ore). Escursione da fare in due giorni.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.