Notizie su Bergamo e provincia
(7-12 agosto 2017)

12 AGOSTO

 

1 – Perde il controllo della vettura e si ribalta. Clusone, grave un uomo di 44 anni

Brutto incidente nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 agosto, alle 2.15 circa, a Clusone, sulla provinciale all’altezza del bivio per le Fiorine, poco dopo la rotonda per l’ospedale di Piario. Un uomo di 44 anni, di origini marocchine, per cause ancora in via di accertamento, ha perso il controllo della sua vettura, che si è ribaltata. Le sue condizioni sarebbero gravi ed attualmente si trova ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è stato trasportato in codice rosso.

2 – Incidente di Petosino, morto Matteo Adami, operaio 44enne di Ponteranica e padre di una bambina di 8 anni

Alle 17 circa di venerdì 11 agosto, a Petosino, lungo via Martiri della Libertà in direzione di Ponteranica, Matteo Adami, operaio 44enne della fonderia Mazzucconi, residente a Ponteranica e padre di una bambina di 8 anni, è morto in seguito a un brutto incidente avvenuto mentre era alla guida di una motocicletta Buell. Per motivi ancora da accertare, Adami ha perso il controllo del mezzo ed è andato a scontrarsi con una vettura che procedeva in direzione opposta, e poi contro un’altra auto ancora. Adami è volato sul marciapiede, restando ucciso sul colpo per le gravi ferite e il trauma cranico riportato. Si è poi appurato che la motocicletta non era del 44enne, ma l’aveva presa in prestito da un amico che era presente sul luogo dell’incidente, rimasto sconvolto dall’accaduto. Sconvolta, ovviamente, anche la moglie Giancarla, che è arrivata sul luogo dell’incidente poco dopo la tragedia con altri parenti e amici.

3 – Sparatoria di Trescore, i fratelli arrestati: «Era una trappola»

Elvis e Kevin Nicolini, rom di 33 e 24 anni arrestati insieme alla madre Angelica Pellerini, 50, e al comasco Davide Carabetta, 36, per la sparatoria andata in scena martedì 8 agosto in pieno giorno a Trescore Balneario, hanno fornito al gip Marina Cavalleri la loro versione dei fatti su quanto accaduto. I due, difesi dall’avvocato Ottaviano Mussumeci, hanno raccontato di essere stati invitati all’appuntamento dai rivali del clan Horvat. Il difensore ha prodotto al gip un video postato su Youtube in cui, in lingua rom, alcuni i rivali inviterebbero i Nicolini, in particolare Kevin, a presentarsi nel piazzale di Trescore alle 14.30. I due, recatisi all’appuntamento, si aspettavano uno scontro verbale, e invece ecco arrivare l’Hummer nero e, in seguito, gli spari. «Era una trappola» hanno detto i due.

4 – Terenzio Muè, poliziotto di 59 anni, è morto dopo un mese di agonia

Terenzio Muè, 59enne di Rezzato (Brescia), l’11 luglio era caduto da una parete rocciosa a Santa Brigida, facendo un volo di sette metri. Ricoverato all’ospedale Papa Giovanni e poi trasferito agli Ospedali Civili di Brescia, purtroppo non ce l’ha fatta e venerdì 11 agosto è morto. L’uomo, ex agente della Polstrada di Brescia ormai in pensione, lascia la moglie Morena e i figli Vittorio, Paola e Mariarosa.

5 – 14enne azzannato dal cane del nonno a Brignano

Paura nel pomeriggio di venerdì 11 agosto a Brignano Gera d’Adda, dove un ragazzino di 1 anni, che stava giocando insieme ad alcuni amici con il cane del nonno, è stato azzannato in più punti della gamba dall’animale. Ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, i medici lo hanno sottoposto a diverse suturazioni, soprattutto al polpaccio sinistro. I familiari non si capacitano di quanto accaduto, dato che il pastore bergamasco non aveva mai dato segni di aggressività e conosceva bene il ragazzino.

6 – Due marocchini residenti nella Bergamasca arrestati a Lugano per rapina

Il sito d’informazione svizzera Ticinonews.ch, riporta la notizia che due uomini di nazionalità marocchina, rispettivamente di 39 e 36 anni, residenti nella Bergamasca, sono stati arrestati nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 agosto con l’accusa di aver compiuto due rapine a danno di due donne, minacciate con un coltello, in via Molinazzo a Lugano, nonché di aver tentato una terza rapina in zona lungolago. I due sono stati fermati dalla polizia mentre si trovavano a bordo di una vettura di piccola cilindrata con targhe italiane. Dopo l’interrogatorio da parte di agenti della polizia cantonale, i due sono stati arrestati.

 

11 AGOSTO

 

1 – Tragico incidente a Petosino: 44enne di Ponteranica a bordo di una Harley muore dopo scontro con un’auto

Ennesimo tragico incidente sulle strade bergamasche nel pomeriggio di venerdì 11 agosto. Alle 17 circa, in via Martiri della Libertà a Petosino, un uomo di 44 anni residente a Ponteranica che stava percorrendo la strada a bordo della sua Harley Davidson, si è scontrato violentemente con dove viaggiava una mamma di 37 anni con il suo bambino di 5 dopo aver perso il controllo del motoveicolo. Il mezzo su cui viaggiava il 44enne, secondo la ricostruzione fornita da L’Eco di Bergamo, sarebbe poi carambolata contro uno scooter parcheggiato sul ciglio della strada, finendo infine contro i paletti che delimitano la carreggiata. Nello scontro è rimasta coinvolta anche una seconda vettura. Quando sono giunti sul posto i soccorsi, le condizioni del 44enne erano disperate, tanto che tutti i tentativi di salvarlo si sono rivelati purtroppo inutili. Fortunatamente, sono usciti illesi dall’incidente la madre e il bambino.

2 – Strage di pecore in Val Brembana, le fototrappole hanno immortalato un lupo

Nella notte tra lunedì e martedì, in un alpeggio sopra Foppolo, a circa duemila metri di quota, ben sedici pecore sono state trovate morte. Già nelle notti precedenti erano successi attacchi simili, in cui erano morti degli agnellini. Il proprietario del gregge, preoccupato, ha deciso di posizionare due fototrappole per vedere se la notte successiva l’autore fosse tornato e accertare di che predatore si trattasse: mercoledì notte le fototrappole hanno fotografato e filmato quello che secondo le prime ipotesi sarebbe un lupo. Anche le ferite trovate sulle pecore farebbero pensare all’aggressione di un lupo.

3 – Futuro di Crespi d’Adda, forse ci siamo

I piani che ridisegnano il villaggio operaio di Crespi d’Adda a firma del Gruppo Percassi e del Comune di Capriate San Gervasio, stando a quanto riferito dal Corriere della Sera Bergamo, sono finalmente pronti. La documentazione di Odissea, la società di Antonio Percassi interessata alla ristrutturazione della fabbrica e la realizzazione della sede centrale del gruppo, è stata pubblicata sul sito della Regione. Un documento con 107 allegati che illustra ogni dettaglio dell’intervento e disponibile all’analisi e al deposito di eventuali osservazioni fino al 6 ottobre. Intanto mercoledì il Consiglio comunale di Capriate ha adottato il proprio Piano particolareggiato, che definisce come Crespi diventerà nei prossimi anni. Anche qui 60 giorni per le osservazioni; l’approvazione definitiva è prevista per novembre.

4 – Assurda polemica del circolo cattolico bergamasco “La Croce” contro il metal al Polaresco: «È la musica di Satana»

Assurda polemica del circolo cattolico di Bergamo “La Croce” contro la Pollo Metal Fest 2017, che le sere del 26 e del 27 agosto porterà allo Spazio Polaresco dieci gruppi metal. «Sono satanisti e si esibiranno in uno spazio pubblico che dovrebbe essere dedicato alla formazione e alla socializzazione dei giovani» scrivono gli integralisti cattolici de “La Croce” sul blog di Costanza Miriano.  La notizia è stata data da Bergamonews, che sottolinea come lo spirito goliardico dell’evento non sembra essere stato percepito dal circolo “La Croce”, che sulla propria pagina Facebook ha espresso tutto il malcontento con un post che ha scatenato una lunghissima serie di reazioni: «A Bergamo tra il 26 e il 27 agosto verranno ospitati gruppi metal satanici in spazi pubblici e dedicati ai giovani. Spazi finanziati con soldi pubblici. Spazi che dovrebbero essere dedicati alla formazione, alla socializzazione e all’orientamento professionale. A voi le conclusioni…». Tra i commenti al post, anche quelli di alcuni membri delle band che si esibiranno all’evento, che sottolineano come affiancare la musica metal al satanismo è sintomo di sola ignoranza. Difficile dar loro torto.

5 – La sinistra mette il bastone tra le ruote alla candidatura in Regione di Gori: «Non decide lui sulle primarie»

Nonostante il sindaco di Bergamo Giorgio Gori sia in vacanza, non si placano le polemiche interne al centrosinistra sulla sua possibile candidatura alla Regione Lombardia. A scatenare la bagarre (come se ce ne fosse bisogno), le parole del primo cittadino alla Festa dell’Unità andata in scena a Treviglio e in cui Gori ha sottolineato come l’Amministrazione in Regione di Formigoni abbia avuto più di un lato positivo. Una posizione che ha poi voluto rimarcare in un’intervista al Corriere: «Non ho mai votato Formigoni ma alcune di quelle idee mantengono una loro attualità». Un modo per strappare voti al centrodestra convincendo il “popolo moderato” a votare Pd? Può essere. Del resto, in Lombardia il centrosinistra arriva da ben cinque sconfitte consecutive, e come dice Gori «qualcuno che ha votato dall’altra parte dovremmo pur convincerlo se non vogliamo andare incontro a un’altra sconfitta». Una posizione apparentemente di buonsenso, che però non piace affatto alla frangia più di sinistra lombarda. Simone Oggionni, di Mdp, dichiara: «Stiamo lavorando a un programma comune, ma certo che se il programma si deve basare sulle “idee di Formigoni”, abbiamo finito prima di cominciare». Altro tema di scontro: le primarie, che Gori non vorrebbe affatto. «Gori dice che le primarie si faranno solo se saranno realmente competitive – dice Oggionni al Corriere della Sera Bergamo -. Ma chi lo decide? Lui? Abbiamo già spiegato che l’indizione delle primarie per la scelta del candidato è una delle nostre condizioni per partecipare alla coalizione. Quello che posso dire in questo momento è che a settembre anche noi avremo un candidato. Ci stiamo lavorando. Sarà un mese decisivo, in cui capiremo se siamo in grado di scrivere un programma di coalizione coerente». Anche Francesco Laforgia, capogruppo di Mdp alla Camera, boccia Gori, perché quella di Formigoni era «solo una vaga e strumentale declinazione delle idee del movimento guidato da don Julian Carrón (cioè Cl, ndr) in una chiave tutta di potere».

6 – Quindici giorni di chiusura per la discoteca NumberOne dopo un caso di alcol e droga

Il questore di Brescia Vincenzo Ciarambino ha disposto la chiusura temporanea della discoteca NumberOne di Cortefranca, per quindici giorni per la precisione, dopo che sabato scorso un 18enne era stato ricoverato in ospedale per intossicazione da alcol, anfetaminici, cannabinoidi ed ecstasy. «Si tratta solo dell’ultimo episodio» fanno sapere gli inquirenti. Molti anche i casi di violenza che si sarebbero verificati all’interno della discoteca, «diventata un punto di riferimento per persone pericolose, orbitanti nell’ambiente dello spaccio e del consumo smodato di sostanze stupefacenti e psicotrope», spiegano i carabinieri di Chiari che hanno eseguito l’ordine di chiusura del locale. A luglio i gestori erano stati multati per una serie di contravvenzioni per violazione della normativa inerente il lavoro nero e la somministrazione di bevande a minorenni.

7 – Ladri in azione nel cimitero di Foresto Sparso

Ladri in azione al cimitero comunale di Foresto Sparso nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 agosto. Come riporta L’Eco di Bergamo, alcuni sconosciuti hanno colpito il luogo sacro e non è la prima volta che accade in questo Comune e in altri centri della zona. Nel blitz, la banda si è impossessata di quattro statue in bronzo, anche di grandi dimensioni, e di tre crocifissi in ferro sistemate e saldate su sei lapidi a terra. Un blitz perpetrato dopo aver forzato il cancello automatico di ingresso al cimitero. Durante la fuga, la banda ha anche abbandonato nelle vicinanze una parte della refurtiva, ritrovata in mattinata e riconsegnata ai famigliari dei defunti colpiti dal raid. Ad accorgersi del furto, giovedì mattina, è stato il custode.

8 – Foppolo, obiettivo: esercizio provvisorio per la prossima stagione invernale

A Foppolo si sta facendo il massimo per tentare di salvare la prossima stagione sciistica invernale e aprire il comprensorio nonostante le difficoltà economiche. Alberto Carrara, Federico Clemente e Annamaria Angelino, i curatori fallimentari della Brembo Super Ski, la società fallita che gestiva gli impianti di risalita di Foppolo, si sono detti disponibili a riaprire le piste per il prossimo inverno, di modo che l’economia dell’Alta Valle Brembana non subisca un duro contraccolpo. Nelle intenzioni dei curatori, il fallimento si impegna a portare avanti l’esercizio purché il Comune conceda l’utilizzo degli impianti di risalita. In cambio la procedura ha avanzato una proposta economica al sindaco Giuseppe Berera, nonostante non ci sia la totale certezza sul titolo di proprietà (le seggiovie Quarta Baita e Montebello, che erano state danneggiate dal rogo dell’estate 2016 , a giugno sono state riconsegnate dal giudice fallimentare Elena Gelato al Comune, restituzione che però «prescinde dal titolo di proprietà»).

 

10 AGOSTO

 

1 – Sparatoria a Trescore, quattro arresti. Il video di quanto successo

Sono state arrestate quattro persone, appartenenti alla famiglia Nicolini, in seguito alla tremenda sparatoria andata in scena due giorni fa, in pieno giorno, nella piazza del mercato di Trescore Balneario. Si tratta di due fratelli, Elvis e Kevin, della madre, Angelica Pellerini, e di un quarto uomo, Davide Carabetta, un ragazzo del Comasco estraneo al clan familiare ma presumibilmente assoldato per l’occasione dal gruppo rom. I quattro avrebbero avuto un ruolo diverso nello scontro. Come riporta L’Eco di Bergamo, stando alle prime sommarie ricostruzioni una parte dei colpi esplosi sarebbero partiti dalla pistola calibro 7,65 usata dalla donna. Il resto dei colpi sarebbero stati esplosi da una seconda pistola, calibro 9×21, nel momento in cui l’appuntamento ha preso la piega prevista da entrambi i clan, gli Horvat e i Nicolini, arrivati sul posto preparati al peggio e attrezzati di conseguenza. Uno dei quindici colpi esplosi, inoltre, avrebbe centrato il vetro di un’auto che transitava per caso nella zona, fortunatamente senza colpire chi era al volante. Qui sopra, il video diffuso dalle forze dell’ordine in cui si vede tutto quello che è successo, dall’arrivo delle bande rivali nel grande piazzale allo scontro a fuoco, fino alla fuga finale.

2 – Panico a Chiuduno, rissa con spranghe davanti a un kebab

Come riporta L’Eco di Bergamo, un nuovo episodio di violenza è avvenuto nella provincia bergamasca, per la precisione a Chiuduno, lungo la provinciale, dove all’ora di cena circa di mercoledì 9 agosto è scoppiata una violenta rissa tra più persone. Due i feriti, colpiti da sedie ma anche spranghe davanti a un locale che vende kebab.

3 – Morto il 53enne che era stato punto da un calabrone

Nel pomeriggio di giovedì 10 agosto, è morto in un letto di ospedale del Papa Giovanni di Bergamo, Roberto Frigeni, il cacciatore di 53 anni di Bruga di Bracca che martedì 8 era andato in shock anafilattico dopo essere stato punto da un calabrone nei pressi di un roccolo, a Spino al Brembo di Zogno. L’uomo, secondo la ricostruzione dei fatti, stava ripulendo il prato quando ha urtato un nido di insetti. Nonostante un amico lo avesse soccorso seguendo le indicazioni fornitegli telefonicamente dal 112 in attesa dell’elisoccorso, Frigeni ha lottato tra la vita e la morte per due giorni, ma alla fine non ce l’ha fatta.

4 – Omicidio di Valtesse, la vittima colpita da nove coltellate

È stata effettuata mercoledì 9 agosto l’autopsia sul cadavere di Giuseppe Grillo, il 40enne ucciso lunedì pomeriggio a Valtesse per mano del figliastro Vladislav Turcan, 23enne di origine moldava e figlio della moglie dell’uomo. Stando all’esame autoptico, la vittima sarebbe stata colpita da ben nove fendenti, ma soltanto uno di questi si è rivelato fatale, all’altezza dell’ascella sinistra. L’assassino ha sferrato prima una martellata alla testa di Grillo, spezzando il manico dell’arnese, poi si è servito di un coltellino e infine di un coltello da cucina. Turcan, oltre che dell’omicidio del patrigno con premeditazione, dovrà rispondere anche del tentato omicidio della madre Natalia, ferita alle braccia.

5 – 39enne aggredito alla stazione di Treviglio, è stato sottoposto a un delicato intervento alla testa

È stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa e resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni in terapia intensiva, ma fortunatamente è fuori pericolo il 39enne che nei giorni scorsi, mentre si trovava alla stazione di Treviglio, è stato aggredito da quattro uomini, che lo hanno malmenato e fatto cadere tra i binari e un treno fermo. Proprio questa caduta avrebbe causato un violento colpo alla testa. Le forze dell’ordine stanno ancora cercando gli autori dell’aggressione, che prima di fuggire hanno messo l’uomo sulla banchina e chiamato i soccorsi.

6 – Spacciava nascosto in una buca allo scalo ferroviario: arrestato un 36enne tunisino

Durante un controllo allo scalo ferroviario di Bergamo, le forze dell’ordine hanno arrestato un 36enne di origini tunisine, senza fissa dimora, colto a spacciare nascosto in una buca. Insieme a lui c’era un altro uomo, che è però riuscito a fuggire. Anche il pusher ci ha provato, gettando via una busta contenente cocaina e banconote di piccolo taglio, poi recuperata dalle forze dell’ordine, ma senza riuscirci. L’uomo verrà processato per direttissima la mattina di venerdì 11 agosto.

7 – Treviglio, denunciata la donna che rubava nelle corsie di ospedale

È stata identificata e denunciata la donna che metteva a segno furti nelle corsie dell’ospedale. Derubava in modo seriale le donne in una posizione di vulnerabilità perché malate e ricoverate, sostituendosi alle stesse e truffando con quei documenti d’identità e le carte di credito le gioiellerie dove venivano acquistati preziosi gioielli. Gli inquirenti, agli ordini del vice questore aggiunto Angelo Lino Murtas, dopo una lunga indagine e la visione di numerosi filmati, sono riusciti ad identificare e denunciare la donna. Alcuni furti erano avvenuti presso l’ospedale di Treviglio Caravaggio e altri presso alcuni ospedali della Lombardia, dove la donna si recava e, approfittando dello stato di vulnerabilità delle donne malate e ricoverate, sottraeva loro il portafoglio, sostituendosi poi alle stesse nelle varie gioiellerie dove utilizzava i documenti d’identità e le carte di credito per acquistare gioielli preziosi, truffando così anche i titolari delle stesse gioiellerie. La donna accusata dei colpi è una 36enne di Vigevano (Pv), già nota alla Polizia per reati similari. Attualmente la donna si trova presso il carcere di San Vittore a Milano, arrestata per rispondere di analoghi episodi.

8 – La Faber di Brignano acquistata dalla Tecnoweld, salvi i 16 lavoratori

È stato firmato giovedì 10 agosto l’atto notarile che sancisce, in extremis, il passaggio della Faber Officine Meccaniche, storica realtà industriale di Brignano Gera d’Adda, alla Tecnoweld Italia di Capriate. Sono quindi sedici i dipendenti che verranno riassorbiti nella nuova società e che da domani avrebbero ricevuto la lettera di licenziamento.

9 – Chiude due giorni Porta Sant’Agostino per lavori

È fissata per venerdì 11 e sabato 12 agosto la chiusura al traffico di Porta Sant’Agostino per lavori al controarco. Per questo Atb comunica che dalle 21 di venerdì alle 6 di sabato, a causa della chiusura al traffico di Porta Sant’Agostino le vetture della linea 1 saranno limitate alla stazione inferiore funicolare. Per contatti e informazioni ci si può rivolgere all’Atb in largo Porta Nuova, 16 a Bergamo nei giorni feriali dalle 8.20 alle 18.45 e al sabato dalle 9.30 alle 14.30.

10 – Bando di ristrutturazione del Donizetti, pervenute dodici domande

Si è riunita la mattina di mercoledì 9 agosto la Commissione amministrativa che ha il compito di esaminare le dodici offerte giunte alla Fondazione Donizetti per il bando di ristrutturazione dello storico teatro cittadino. La Commissione, composta dall’architetto Massimo Locatelli, dal notaio Pier Giorgio Nosari e dall’avvocato Diego Piselli, ha il compito di controllare che le offerte siano corredate di tutti i documenti necessari. Ecco, come riportato da Bergamonews, l’elenco delle offerte perevenute:

  1. CONSORZIO INTEGRA SOCIETÀ COOPERATIVA​​ sede: BOLOGNA
  2. PESSINA COSTRUZIONI ​​​​​sede: MILANO
  3. CONSORZIO ARTIGIANO EDILE COMISO ​​​sede: RAGUSA
  4. CONSORZIO COOPERATIVA PRODUZIONE E LAVORO​ sede: FORLÌ
  5. D’AUDITORIO APPALTI E COSTRUZIONI​​​ sede: TERAMO
  6. SETTEN GENESIO ​​​​​​sede: TREVISO
  7. SIREM​​​​​​​​ sede: MODENA
  8. SACAIM​​​​​​​ sede: VENEZIA
  9. FANTINO COSTRUZIONI ​​​​​sede: CUNEO
  10.  ITALIANA COSTRUZIONI ​​​​​sede: ROMA
  11. 1G.​​​​​​​​ sede: MILANO
  12. 1SMV COSTRUZIONI ​​​​​​sede: TELGATE

Dopo dopo Ferragosto, la Commissione tecnica di cui fanno parte l’architetto Andrea Bruno, il professor Attilio Pizzigoni e l’ingegner Marco Verdina, entrerà nel merito delle singole offerte per decidere qual è il progetto economicamente più vantaggioso. Verosimilmente per i primi di settembre verrà scelto il vincitore che ristrutturerà il teatro cittadino.

11 – Solto Collina, il sindaco fa spegnere tutte le luci per vedere meglio le stelle cadenti

Il sindaco di Solto Collina Maurizio Esti ha emanato un’ordinanza per spegnere tutte le luci dell’illuminazione pubblica (salvo quelle della strada provinciale che attraversa il paese) dalle 22 a mezzanotte del 10 agosto per permettere una miglior visione possibile del cielo e permettere dunque una più facile “cattura” visiva delle stelle cadenti. «Tutte le luci – spiega direttamente Esti – degli edifici pubblici resteranno spente, così come le lampade dell’illuminazione comunale». A questo, si è aggiunta anche l’opera di “persuasione” che il primo cittadino ha compiuto nei confronti dei bar e dei ristoranti: «Li ho invitati a spegnere il più possibile anche loro le lampade artificiali in modo da creare una bella serata per tutti quelli che vorranno venire a Solto Collina».

 

9 AGOSTO

 

1 – Festa a 5 Stelle a Ghisalba del 2016, l’organizzatore fa sparire l’incasso: tutto restituito

Sono stati tutti restituiti i cinquemila euro che l’estate scorsa uno degli organizzatori, nonché presidente dell’associazione creata proprio per coordinare l’evento, aveva sottratto dalle casse di “Bergamo sotto le 5 Stelle”, la festa estiva del movimento pentastellato. Come riporta Bergamonews, la scoperta del furto era stata fatta dagli altri organizzatori che, assieme ai vertici del Movimento, qualche mese dopo la manifestazione avevano iniziato a fare i conti per saldare le spese: a bilancio tutto perfettamente riuscito, mentre a livello di liquidi risultava un consistente ammanco. Messo con le spalle al muro, il presidente dell’associazione che si era occupato di organizzare il tutto aveva ammesso le proprie colpe, scusandosi e promettendo di restituire tutto il denaro. Una promessa che, fortunatamente, è stata mantenuta. Stando a quanto riportato dal sito di cronaca orobico, l’autore del furto stava vivendo un momenti di forte difficoltà economica e aveva bisogno di soldi, per questo alcuni militanti si erano addirittura offerti di fare una colletta per tappare il buco causato dall’ammanco. Naturalmente, però, l’uomo non l’ha passata liscia, almeno nel Movimento: i vertici locali, infatti, lo hanno espulso.

2 – Omicidio di Valtesse, la confessione del 23enne. Per la Procura è omicidio premeditato

È arrivata anche la confessione di Vladislav Turcan, il 23enne di origini moldave che lunedì pomeriggio ha ucciso il patrigno Giuseppe Grillo, 40 anni, e ferito la mamma Natalia Turcan di 41 nell’appartamento dove i tre vivevano a Valtesse a colpi di martello e a coltellate. Nel motivare il suo folle gesto, il ragazzo ha dichiarato agli inquirenti: «Ero trattato come un animale». Nella prima ricostruzione dei fatti, il terribile omicidio sembrava essere arrivato al culmine dell’ennesima lite familiare. Ma non è d’accordo il pm Emanuele Marchisio, che sta seguendo le indagini: l’accusa nei confronti del 23enne, infatti, è di omicidio premeditato, dunque un assassinio compiuto a mente fredda. Nella ricostruzione compiuta fino ad ora dalla Procura, Vladislav avrebbe aspettato che il patrigno tornasse a casa e poi lo avrebbe colpito alla testa con un martello. Migliorano intanto le condizioni della madre, che è stata operata all’ospedale Papa Giovanni. La donna ha saputo solo martedì 8 agosto della morte del marito.

3 – Arrestato spacciatore a Pradalunga con quattromila euro in contanti in casa

Un marocchino di 27 anni, con precedenti in materia di spaccio di stupefacenti e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato a Pradalunga con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti. Controllato mentre camminava su una strada del Comune seriano, l’uomo è fuggito alla vista degli agenti e ha cercato di sbarazzarsi di tredici dosi di cocaina. La fuga è però durata pochi metri e la droga è stata subito recuperata. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire materiale utile al confezionamento della droga e la somma di 4.185 euro in banconote di vario taglio proventi dell’attività di spaccio.

4 – Sparatoria a Trescore, gli spari erano ad altezza uomo

Panico a Trescore. E anche a diverse ore di distanza, resta la paura per i residenti del Comune in cui martedì 8 agosto, nel primo pomeriggio, due bande rivali di etnia rom hanno dato vita a una vera e propria sparatoria in piazzale Pertini, lì dove poche ore prima s’era svolto il mercato settimanale. Il risultato di quanto accaduto sono due persone in ospedale, tre arresti e altrettante auto sequestrate. «Abbiamo sentito gli spari, abbiamo visto gente che correva, e poi due che sono entrati nel parcheggio dell’ospedale, almeno uno ferito e sanguinante. Un macello» ha raccontato un testimone a L’Eco di Bergamo.

5 – Ponte San Pietro, la protesta del gestore dell’estivo al parco di Briolo: limite acustico troppo basso, si consegna il parco a spaccio e degrado

Bergamonews ha raccolto lo sfogo di Roberto Bertacchi, dal 2014 gestore del Centro La Proposta di Ponte San Pietro dopo aver vinto il bando comunale. Il parco, situato nella piccola frazione di Briolo, ospitava concerti, balli di liscio e latino americano. Il passato, però, ormai è d’obbligo: «Da tempo ormai le cose non vanno più – sostiene Bertacchi -. Proporre attività musicali per noi è diventato praticamente impossibile a causa dei limiti acustici troppo bassi, visto che il parco si trova in una fascia della zonizzazione acustica che impedisce la realizzazione di ogni evento». Il limite imposto è quello dei 60 decibel fino alle 22, poi si scende ai 50: «Ci sono state lamentele da parte di alcuni residenti nelle vicinanze – prosegue il gestore dello spazio -. Abbiamo più volte chiesto all’Amministrazione delle deroghe, ma non ci sono state concesse. Al contrario, ci sono state date multe per un totale di 3.500 euro. Questa politica per noi comporta una perdita economica e di clientela. E senza gente il rischio per il parco è quello di tornare nuovamente ad essere il ricettacolo di gruppi di sbandati». Anzi, secondo Bertacchi la situazione sta già degenerando, tanto che ha più volte chiamato i carabinieri per segnalare episodi legati a intrusioni, spaccio e degrado. Il sindaco di Ponte San Pietro, Marzio Zirafa, sempre sulle pagine virtuali di Bergamonews spiega: «Siamo consapevoli del problema, ma le regole sono fatte per essere rispettate. Certi limiti vengono stabiliti dalla legge e non certo dal sottoscritto, che ha il dovere di tutelare anche i residenti. La convivenza tra strutture pubbliche e vicinato è complicata in tutti i luoghi. Detto questo, non credo nemmeno all’equazione mancanza di musica uguale mancanza di clientela e quindi degrado. Sta anche al gestore del parco saper trovare una formula adatta, che non deve per forza prescindere dai balli e dalla musica».

6 – Multata la festa di Sant’Alberto (vicino Viadanica) perché venivano dati come premio galline e conigli

Alla festa di Sant’Alberto, nel borgo medioevale di Pirone, due passi da Viadanica, da che se ne abbia memoria i premi per i fortunati vincitori della lotteria sono sempre quelli: galline, conigli, paperotti e uccellini. La tradizione, però, ora è stata interrotta: i volontari del Meta (Movimento etico tutela animali), infatti, lunedì 7 agosto sono intervenuti sul posto, come ha raccontato il sindaco di Sarnico Giorgio Bertazzoli. «Nel tardo pomeriggio di lunedì, un paio di volontari del Meta si sono presentati alla festa per opporsi alla messa in palio degli animali alla lotteria. Hanno contattato i carabinieri che sono dovuti intervenire sul posto, insieme alla guardia forestale. Insomma, la parrocchia di Viadanica, che organizza l’evento, ha preso una multa di 300 euro. A suo favore, e a favore degli organizzatori, va detto che nessuno era a conoscenza della norma introdotta da Regione Lombardia per vietare la messa in palio di animali vivi. Dopo aver ritirato immediatamente i premi contestati, gli organizzatori hanno assicurato che non succederà più».

7 – Silvia Persico dedica la vittoria alla compagna e amica Claudia Cretti

Silvia Persico, giovane ciclista 19enne di Cene e compagna di squadra di Claudia Cretti, dopo aver vinto una gara in Olanda ha voluto dedicare questo bel risultato all’amica che un mese fa, dopo una brutta caduta al Giro d’Italia femminile, ha seriamente rischiato di perdere la vita, tanto da essere ancora in fase di ripresa. Claudia, infatti, dopo essere rimasta a lungo in coma all’ospedale Rummo di Benevento, è ora fuori pericolo ed è stata trasferita in una struttura specializzata nella riabilitazione in Lombardia.

 

8 AGOSTO

 

1 – Sparatoria in piazza del mercato a Trescore, un ferito

Paura in pieno giorno a Trescore, in piazzale Pertini, lì dove solo poche ore prima c’erano le bancarelle del mercato settimanale. Alle 14.30 circa di martedì 8 agosto, infatti, due bande rivali di rom hanno dato vita a una vera e propria sparatoria nella quale, secondo una prima ricostruzione dei fatti, pare siano state coinvolte almeno dieci persone che viaggiavano su varie auto che si sono inseguite e scontrate prima di fronte a un benzinaio e poi nella vicina piazza. Alcuni testimoni parlano anche di persone armate di spranghe e bastoni, ma di certo c’è che non appena sono partiti i primi colpi di pistola (ne sono stati contati almeno una decina), i protagonisti della sparatoria sono fuggiti, abbandonando nel piazzale le auto usato. Un uomo, però, è rimasto ferito e non è riuscito a scappare. È stato ricoverato all’ospedale di Seriate e fortunatamente non è grave.

2 – Stadio, c’è il rogito. L’Atalanta è ufficialmente proprietaria dell’impianto

Alle 9 di martedì 8 agosto, nello studio del notaio Jean-Pierre Farhat in via Pradello a Bergamo, Comune e Atalanta si sono trovate per portare a termine la vendita dello stadio Atleti Azzurri d’Italia. Nonostante alcune voci (infondate) parlavano di problemi tra le due parti, in realtà, da quando il Tar di Brescia ha respinto la richiesta di sospensiva del bando di vendita avanzata dall’Albinoleffe bisognava soltanto portare pazienza per veder conclusa questa storica trattativa. Alle 10, il Comune ha pubblicato su Twitter l’annuncio della vendita. Il club nerazzurro ha versato al notaio l’intera cifra di 8,6 milioni di euro e in un secondo passaggio verranno scomputati i 2 milioni e 260mila euro già spesi dalla società per i lavori di adeguamento già eseguiti nel 2015.

3 – Valbondione, 70enne trovato morto in un canalone

Nella tarda mattinata di martedì 8 agosto, in un canalone nella zona del laghetto del Coca, nel territorio comunale di Valbondione, è stato ritrovato il corpo senza vita di un 70enne di cui non si avevano più notizie dalla sera di lunedì. La famiglia dell’uomo, residente a Villa d’Ogna, aveva dato l’allarme della scomparsa dell’anziano e, anche la notte, alcuni tecnici hanno perlustrato l’area sperando di ritrovarlo ancora in vita. Invece è stato necessario l’uso dell’elicottero per avvistare il corpo dell’uomo, ormai purtroppo senza vita. Ancora da chiarire la dinamica della morte.

4 – Omicidio di Valtesse, dietro la furia omicida di Vladislav ci sarebbe l’ennesima lite

L’ennesima lite in famiglia sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha scatenato in Vladislav Turcan, 23 anni, la follia omicida. Tutto è accaduto nel pomeriggio di lunedì 7 agosto, a Valtesse, in via Mallegori. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, Vladislav avrebbe prima prima litigato con la madre Natalia, moldava di 41 anni, e poi Giuseppe Grillo, il patrigno 40enne originario di Carvico. Proprio durante questa seconda litigata, il 23enne ha afferrato un martello e ha colpito con violenza l’uomo, per poi accoltellarlo con due diversi coltelli da cucina, ferendolo in diversi punti fino ad ucciderlo. La madre del giovane ha tentato di intervenire per fermare la furia di Vladislav, e per questo lui si sarebbe a quel punto concentrato su di lei, cercando di ucciderla e colpendola più volte con i coltelli. La donna, però, è riuscita ad affacciarsi sul balcone e, sanguinante, a chiedere aiuto. La 41enne è ora ricoverata all’ospedale Papa Giovanni e fortunatamente, nonostante le numerose ferite, le sue condizioni non sono gravi. Natalia si era sposata con Grillo, titolare di un negozio di Villa d’Adda, dodici anni fa e dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana aveva fatto venire nel nostro Paese anche il figlio Vladislav. Secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo, i litigi erano dovuti al fatto che il ragazzo non desse una mano in casa: disoccupato, non si impegnava in nulla. A parte questo, però, il giovane non aveva alcun precedente e mai le forze dell’ordine erano dovute intervenire nell’appartamento per placare le liti. Portato in questura, Vladislav ha reso spontanee dichiarazioni per diverse ore e attualmente si trova in carcere.

5 – Esplosione alla pizzeria SpaccaNapoli di Romano, ustionato un 35enne. Si indaga sulle cause

Alle 3 circa della notte tra lunedì 7 e martedì 8 agosto, un’esplosione ha distrutto la pizzeria SpaccaNapoli di via Monte Grappa a Romano di Lombardia. In pochi minuti il locale ha preso fuoco e il gestore, un 35enne napoletano, è rimasto ustionato ed è ora ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. La notizia è stata riportata da Bergamonews. Naturalmente sono partite le indagini sulle cause del rogo. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, da quella dolosa a quella accidentale. La pizzeria era stata inaugurata soltanto lo scorso 18 maggio dopo diversi cambi di gestione.

6 – Grave un 46enne precipitato con il parapendio a Vedeseta

Un uomo di 46 anni è caduto con il parapendio a Vedeseta ed è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Bergamo. L’incidente si è verificato alle 17 circa di martedì 8 agosto. Prima di ricoverarlo d’urgenza, gli uomini del 118 hanno dovuto rianimarlo sul posto.

7 – Palosco, negozio assaltato da venti uomini armati di mazze

Attimi di terrore nella serata di domenica 6 agosto in via Papa Giovanni a Palosco. Poco prima delle 22, un commando composto da una ventina di persone armate di mazze e bastoni ha preso d’assalto il negozio Full Food Store della frazione Bettolino. I malviventi, pare tutti di origine straniera, sono arrivati a bordo di sette auto e con un paio di mezzi hanno bloccato la strada. Una volta scesi, hanno imbracciato le armi che avevano con sé e si sono diretti verso il locale gestito da indiani e aperto fino a tarda sera. Dopo aver distrutto le vetrine e parte del negozio, hanno minacciato il titolare e si sono fatti consegnare l’incasso della serata, pari a circa mille euro. La notizia è stata riportata dal sito Bergamonews. Nel raid sono state ferite diverse persone, fortunatamente nessuna in modo grave. Sono stati gli abitanti della zona ad avvisare le forze dell’ordine, intervenute sul posto poco dopo la fine del blitz dei malviventi. Gli inquirenti sono al lavoro per scovare i responsabili e cercare di capire i motivi dell’aggressione, che parrebbe un vero e proprio regolamento di conti o una vendetta. Anche perché non sarebbe il primo episodio di questo tipo che si verifica nella zona.

8 – 51enne punto da un insetto va in arresto cardiaco a Zogno

Un escursionista di 51 anni è andato in arresto cardiaco dopo essere stato punto da un insetto mentre percorreva un sentiero nella frazione Spino al Brembo di Zogno. A salvare l’uomo è stato l’intervento dell’elisoccorso, con i medici che hanno rianimato il 51enne e lo hanno poi trasportato all’ospedale di Bergamo.

9 – Tentano di rubare il motorino a un 19enne fermo al semaforo. È successo a Seriate

Nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 agosto, in via Nazionale a Seriate, due uomini sulla trentina hanno tentato di rubare la Vespa su cui stava viaggiando un ragazzo di 19 anni, che è stato abile a fuggire. Il giovane viaggiava da Albano verso Seriate quando, all’altezza del semaforo, ha visto due uomini, posizionati sui due lati della carreggiata, attivare il semaforo facendo scattare il rosso. Il 19enne si è quindi fermato ed è a quel punto che i due (che parlavano arabo tra loro secondo quanto riferito dalla madre del giovane a L’Eco di Bergamo) gli si sono avvicinati e hanno tentato di impossessarsi del mezzo. Fortunatamente il giovane ha avuto la prontezza di restare in equilibrio e di accelerare, fuggendo via.

7 AGOSTO

 

1 – Valtesse, ventenne accoltella la madre e uccide il patrigno

Nel pomeriggio di lunedì 7 agosto, alle 15.30 circa, in via Bonorandi a Bergamo, quartiere Valtesse, un ragazzo di vent’anni ha prima accoltellato la madre moldava e si è poi rivolto con violenza al quarantenne marito italiano di lei, uccidendolo. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera Bergamo, i vicini di casa hanno ascoltato distintamente la lite e una donna avrebbe sentito la vittima gridare contro l’accoltellatore chiedendogli di fermarsi. La madre del ragazzo, invece, è stata ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Papa Giovanni.

2 – Treviglio, uomo picchiato in stazione

Alle 12 circa di lunedì 7 agosto, lungo la banchina del binario 4 della stazione di Treviglio, un uomo è stato aggredito e malmenato da un gruppo di persone per motivi ancora sconosciuti. In seguito all’aggressione, l’uomo, che pare stesse attendendo un convoglio, è caduto sui binari, ma fortunatamente il treno era ancora fermo. Sarebbero stati gli stessi aggressori a riprenderlo e metterlo di nuovo sulla banchina prima di fuggire. I soccorritori successivamente intervenuti sul posto hanno riscontrato nell’uomo un importante trauma cranio. Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto.

3 – Via al progetto “Io non sto in panchina” a Bergamo: richiedenti asilo e volontari bergamaschi lavorano insieme

È iniziato la mattina di lunedì 7 agosto il progetto “Io non sto in panchina” a Bergamo, grazie al quale volontari italiani e alcuni richiedenti asilo ospitati in città lavoreranno fianco a fianco in alcune attività di utilità sociale. Il primo giorno si sono dedicati alla sistemazione di alcune panchine in piazza Matteotti. Il progetto è stato voluto dal Comune di Bergamo ed è stato reso possibile grazie alla cooperazione della Cooperativa Ruah e presuppone l’impegno di alcuni immigrati nel migliorare la situazione della città ricambiando in questo modo l’ospitalità che gli viene concessa. Molte polemiche sui social.

4 – Sette arresti in Val Cavallina per spaccio

Alle prime luci dell’alba di lunedì 7 agosto, i Carabinieri di Bergamo hanno dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare, di cui cinque in carcere e due agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità marocchina e tunisina ritenuti responsabili di aver reiteratamente ceduto in concorso tra loro sostanze stupefacenti a numerosi assuntori nelle zone di Trescore Balneario, Montello, Bagnatica, Costa di Mezzate, Gorlago e Cenate Sotto. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Bergamo e le indagini, che si sono concluse lo scorso aprile, hanno permesso di far piena luce sull’attività criminale. Durante le indagini sono state evidenziate centinaia di cessioni: addirittura casi in cui gli acquirenti hanno speso migliaia di euro per acquisti che avvenivano anche più volte nel corso della settimana o addirittura più volte al giorno. Gli stessi assuntori, davano in pegno telefoni cellulari, beni personali e, in alcuni casi, anche prestazioni sessuali in cambio di una dose di cocaina. La maggior parte dei soggetti coinvolti nell’indagine è risultata essere senza fissa dimora e colpiti da espulsione dal territorio italiano.

5 – Parre, incidente tra tre auto: cinque feriti, uno è grave

Nel pomeriggio di domenica 6 agosto, alle 16.45 circa, lungo la provinciale 49 dell’Alta Val Seriana, all’altezza di Parre, è andato in scena un brutto incidente tra tre auto. Una di queste, una Panda, si è anche ribaltata. I feriti sono cinque, di cui uno in condizioni gravi. Secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo, una vettura avrebbe invaso la corsia opposta e centrato in pieno la Panda, che si è ribaltata. I feriti più gravi sarebbero i due occupanti di quest’ultimo mezzo, di cui uno è stato trasportato al Papa Giovanni in codice rosso con l’elissoccorso. Una terza auto è stata coinvolta nell’incidente, ma fortunatamente soltanto in modo parziale e gli occupanti sono usciti illesi dallo scontro.

6 – Il racconto a L’Eco di Ervin, quasi ucciso da una coppia per aver difeso un ragazzo di colore

Ervin Hodza, croato di 26 anni da vent’anni residente tra Torre de’ Busi e Caprino Bergamasco, dovrebbe essere dimesso oggi, lunedì 7 agosto, dal reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale dove è stato trasferito nei giorni scorsi in seguito alla delicata operazione a cui è stato sottoposto per cercare di ridurre al minimo gli enormi rischi corsi in seguito alla violenta aggressione di cui è stato vittima mercoledì 2 agosto in via Bovara, a Lecco. È stato Ervin stesso a raccontare l’incredibile vicenda di cui è stato vittima a L’Eco di Bergamo: il 26enne, infatti, è stato colpito con una bottiglia rotta da una coppia dopo che aveva preso le difese di un ragazzo di colore. «Voglio solo giustizia. Non si può rischiare di morire per un diverbio banale in strada. Io ero preoccupato per l’uomo, al quale era caduto un coltello e che quindi pensavo potesse essere un soggetto pericoloso, e invece a ferirmi in quel modo è stata la ragazza con i cocci di bottiglia. Voleva uccidermi e, mentre ero a terra sanguinante, l’ho sentita dire di lasciarmi marcire e morire».

7 – Incidente a Ponte San Pietro, ferita una bambina di 11 anni

Nel tardo pomeriggio di domenica 6 agosto, a Ponte San Pietro, all’incrocio tra via Trento e Trieste e via Donizetti, un’auto che viaggiava in direzione del campo sportivo si è scontrata con uno scooter uscito all’improvviso dallo stop. I danni peggiori li ha riportati il motoveicolo, a bordo del quale viaggiavano un 41enne con la figlia di 11 anni, trasportati entrambi al Papa Giovanni di Bergamo. Secondo le testimonianze raccolte, il 41enne sarebbe rimasto illeso mentre la figlia lamentava dolori al femore e la gamba era visibilmente sanguinante. I Carabinieri stanno cercando di far luce su quanto accaduto. Molti residenti della zona, sentiti da L’Eco di Bergamo, sottolineano come non sia la prima volta che quell’incrocio è teatro di incidenti.

8 – Orio, fermati alla dogana 36mila euro non dichiarati nascosti in una valigia

Nel corso dell’attività di contrasto agli illeciti valutari, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bergamo in servizio presso la sezione di Orio al Serio hanno scoperto, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, denaro non dichiarato per un importo complessivo di 36.220 euro. La valuta, in banconote di vario taglio, è stata rinvenuta, durante i controlli, nel bagaglio di un passeggero di nazionalità turca in uscita dal territorio nazionale. Nel rispetto della normativa che obbliga a dichiarare in dogana il denaro contante pari o superiori a diecimila euro, il cittadino turco ha optato per l’oblazione immediata versando il quindici per cento della parte eccedente i diecimila euro, pari a 3.993 euro.

9 – Università, matricole in crescita del 25 per cento. Si avvicina la quota dei ventimila studenti

A un mese dall’apertura delle iscrizioni ai corsi dell’Università di Bergamo, i dati parlano di un nuovo balzo in avanti nel numero delle matricole: più 25 per cento per la precisione. Molto bene, in particolare, i corsi di Scienze umane e sociali e Legge; gli studenti in arrivo da fuori provincia superano il quaranta per cento. Grande soddisfazione per il rettore Remo Morzenti Pellegrini, che dichiara: «Avanti così e non solo arriveremo con anticipo alla soglia dei ventimila studenti che ci eravamo prefissi per il 2020 ma dovremo prevedere, per l’ anno accademico 2018/2019, numeri programmati per i corsi più affollati». L’ aumento degli immatricolati conferma una tendenza in atto negli ultimi tre anni. Come spiega L’Eco, questi dati impongono impone all’ateneo una riorganizzazione di tempi, spazi e servizi. Lo sdoppiamento dei corsi più affollati (quelli di Lingue, Scienze dell’educazione ed Economia) è già stato messo a bilancio, il completamento del nuovo edificio in via Pignolo ha risolto i problemi di spazi per il polo umanistico e la realizzazione delle residenze studentesche alla Montelungo darà una prima risposta alla crescente domanda di alloggi.

10 – Il Senato dice sì al treno da Bergamo a Paratico e Sarnico, ma ci sono i fondi solo per i weekend

Il Senato ha detto sì, ma mancano i soldi. Sebbene il Senato abbia detto sì alla legge per l’istituzione delle ferrovie turistiche, il progetto per riattivare la tratta Palazzolo Paratico è ferma al binario. Stando al calcolo fatto da Ferrovie dello Stato, infatti, ripristinare il servizio costerebbe tra i cinque e i dieci milioni di euro. Per ora, però, Regione Lombardia ha messo sul piatto non più di duecentomila euro per il ripristino solo in chiave turistica della tratta, il che significa che il servizio sarebbe attivo da Milano e Bergamo verso Paratico-Sarnico nei fine settimana della stagione primaverile, estiva, autunnale. Secono quanto dichiarato dall’assessore Alessandro Sorte, dal 2018 la linea sarà nuovamente in servizio tutti i sabati e le domeniche.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.