Notizie su Bergamo e provincia
(23-28 aprile 2018)

28 APRILE

 

1 – Per sistemare le strade di Telgate. Scende in campo anche il sindaco

I sindaci sono a diretto contatto con i cittadini. Una politica sul campo, ben diversa dagli onorevoli, impegnati nei palazzi. Ci sono anche dei sindaci che non hanno paura di rimboccarsi letteralmente le maniche. Come Fabrizio Sala, primo cittadino di Telgate. Per sistemare le strade servirebbe un altri dipendente, ma non ci sono i soldi. E allora Sala fa lo stradino lui stesso, ben quattro mattina le settimana, con tanto di tuta arancione e i guanti necessari. E continuerà a farlo, almeno fino a fine mandato.

2 – Un quarto di secolo alla guida del bar più famoso: morto Nino Balzer

Gestì il caffè-pasticceria più famoso di Bergamo per ben 25 anni con i fratelli Angelo e Mario, dandogli nuovo slancio. Ieri è morto Ignazio Balzer, per tutti Nino, primogenito di Alessandro Balzer, il fondatore del locale. Aveva da poco compiuto 86 anni. I funerali sono stati fissati per lunedì alle 15 nella chiesa di Ognissanti del cimitero monumentale di Bergamo.

3 – La polizia locale si rinforza: 10 agenti in più per Bergamo

C’è chi ha parlato di Sergio Gandi come vicesindaco sceriffo. Perché ha fatto scelte precise e nette in fatto di sicurezza, e perché con questa Giunta la polizia locale ha fatto registrare numeri da record per gli arresti (soprattutto in tema di spaccio di droga). Ora per Palazzo Frizzoni arriveranno dieci nuovi vigili. Cinque sostituiranno chi va in pensione; gli altri cinque verranno impiegati nel Nisu, il Nucleo di interventi per la sicurezza urbana.

4 – La sala slot dell’omicidio di Caravaggio ha riaperto. Le salme? Ancora sotto sequestro

La sala slot Gold Cherry dove ha avuto luogo il duplice omicidio di Caravaggio è stata dissequestrata: morirono Carlo Novembrini e la compagna Maria Rosa Fortini, 51 e 40 anni, che abitavano a Sergnano. A venti giorni dal delitto, invece, le salme delle due vittime sono ancora a disposizione degli inquirenti.

5 – Dalmine, operazione antidroga dei carabinieri ai giardinetti pubblici

Importante operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Treviglio ieri sera nell’ambito dei Comuni di Dalmine e Osio Sopra. I militari della stazione carabinieri di Dalmine con l’ausilio dei carabinieri del Comando di Zingonia hanno difatti arrestato in flagranza di reato un marocchino 22enne, clandestino in Italia e con alle spalle già diversi precedenti di polizia e penali. L’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti «su piazza» avviata dai carabinieri è iniziata a Dalmine, nei pressi dei giardini pubblici, quando quattro minorenni tra i 16 ed i 17 anni sono stati fermati dai miliari dell’Arma e trovati così in possesso di diverse dosi di hashish e ketamina (sostanza stupefacente quest’ultima utilizzata in ambito veterinario anche come anestetico per i cavalli). Contestato ai quattro minorenni l’uso personale di sostanze stupefacenti, con la conseguente segnalazione alla Prefettura di Bergamo, nonché effettuato poi il successivo riaffidamento ai genitori, gli investigatori dell’Arma sono quindi riusciti a risalire allo spacciatore, un marocchino già noto ai carabinieri. Lo straniero, appostato nel parco posto alle spalle del cimitero comunale di Osio Sopra, è stato così rintracciato dai Carabinieri e, dopo un breve inseguimento a piedi, è stato bloccato e trovato in possesso di diverse dosi di sostanze stupefacenti (nascosti sia sulla sua persona che all’interno di uno zaino). Recuperati infatti dai militari complessivamente 43 involucri di marijuana, ovuli e pezzi vari di hashish, il tutto per un peso complessivo di circa mezzo etto di droga. Rinvenuto e sequestrato anche del denaro contante in banconote di piccolo taglio costituente provento della precedente attività di spaccio al dettaglio da parte del marocchino. Tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con la contestazione altresì suppletiva dello smercio a minorenni, aggravante specifica prevista per tale tipologia di reato, il magrebino è stato temporaneamente ristretto presso le camere di sicurezza della compagnia CC di Treviglio, in attesa della relativa udienza di convalida prevista per la mattinata odierna.

 

27 APRILE

 

1 – Stadio di Bergamo: vendita legittima. Respinto il ricorso dell’AlbinoLeffe

Il Tar di Brescia ha respinto il ricorso contro l’aggiudicazione dell’ex stadio comunale di Bergamo, «negando credito a tutte le lamentele di AlbinoLeffe – scrive l’Atalanta sul proprio sito -. È il punto finale delle polemiche che, anche fuori dal giudizio, troppe parti hanno montato sulla vendita dello stadio. Sono accertati la piena legittimità della procedura di vendita, quella dell’operato di società e Comune e il fatto che nessun uso dello stadio sarà possibile senza accordo con la società. Si apre quindi con ancora maggior forza la prospettiva del futuro. Possiamo ora concentrare ogni energia sulla trasformazione della struttura nel moderno stadio che tifosi e città meritano e attendono da ormai troppo tempo».

2 – Finti carabinieri da un’88enne, altra tentata truffa in città

Stamattina alle 11, in via Cattaneo, due sedicenti carabinieri (ma senza cappello né divisa) si sono presentati da una signora di 88 anni. Sono riusciti a convincerla a farli entrare in casa per controllare dove tenesse i valori, adducendo la scusa che in zona c’erano stati dei furti. Mentre uno dei due visionava la posizione della cassaforte, il complice è salito al piano superiore, tentando di aprire l’abitazione del genero. Peccato che ci fosse un antifurto collegato al telefono del genero, che ha allertato la suocera, chiamandola.

3 – Processo Ubi, gup Bergamo: Bazoli, Massiah e altri 29 rinviati a giudizio

Il gup di Bergamo ha disposto il rinvio a giudizio per il banchiere Giovanni Bazoli, l’ad di Ubi Victor Massiah e per gli altri 29 imputati (compresa la banca come persona giuridica) per la vicenda Ubi. Le accuse sono ostacolo all’esercizio degli Organismi di vigilanza e presunte irregolarità nella raccolta delle deleghe in vista dell’assemblea del 2013 che avrebbe determinato la governance di Ubi. Il processo comincerà il 25 luglio.

4 – Si sente male in auto e accosta. Val Brembana, gravissimo 77enne

Erano le 7.30, stamattina, sulla strada provinciale che collega Lenna a Foppolo, all’altezza di Valnegra, in alta Val Brembana. Un uomo di 77 anni ha accusato un malore e ha accostato la sua auto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con l’ambulanza del 118 e l’elisoccorso. Sul luogo dell’incidente anche i carabinieri di Zogno e i vigili del fuoco. L’uomo sarebbe gravissimo: si teme per la sua vita.

5 – Il muro degli arrivi delle autolinee sarà rimesso a nuovo

Ha delle pubblicità strappate da quasi dieci anni e oltre venti senzatetto che ci dormono sotto ogni notte. Ora però le cose cambieranno: i senzatetto saranno ospitati altrove. Comune e Visit Bergamo vogliono sfruttare meglio l’infrastruttura esistente, realizzando un punto di arrivo per i bus dei turisti diretti in Città Alta e facendo partire le visite da lì. E quel muro di cemento diventerà una vetrina della Bergamo che val la pena vedere.

6 – Aperto il nuovo deposito bagagli alla stazione dei treni

Per gli stranieri che arrivano in treno, ma non solo, e che comunque hanno un bagaglio ingombrante che non vogliono portarsi in giro in Città Alta, è fondamentale. Parliamo del deposito bagagli: era alla stazione autolinee, è stato spostato alla stazione dei treni, accanto alla ciclostazione, come avviene in tutte le città turistiche (e non) che si rispettino.

7 – Ricercato per droga, si nascondeva a Romano

È finito in carcere ieri, dopo l’arresto da parte dei carabinieri di Romano, un 37enne marocchino che dal marzo scorso era destinatario di un ordine di carcerazione da parte del Tribunale di Treviso. L’uomo aveva provato un ricorso in Cassazione contro la sentenza, ma era stato respinto. Quindi la condanna è diventata definitiva. Nel frattempo si era però reso irreperibile, diventando di fatto ricercato.

8 – Ciclista investito all’alba a Cologno

Un uomo di 34 anni è stato investito questa mattina a Cologno al Serio,  ora è in ospedale. L’incidente è avvenuto attorno alle 5.30 in via Marcora, una laterale di via De Gasperi nella zona nord del paese. Inizialmente le sue condizioni sembrava preoccupanti, poi è stato trasportato in ospedale a Romano in codice verde.

 

26 APRILE

 

1 – Due caprioli caduti in un canale salvati a Filago dalla polizia provinciale

Stamattina il personale di sorveglianza del Consorzio di Bonifica è intervenuto, in collaborazione con gli agenti del Nucleo Ittico Venatorio della polizia provinciale, per mettere in salvo due giovani caprioli maschi finiti accidentalmente nel canale Adda, a Filago, probabilmente nel tentativo di sfuggire a predatori o ad altri animali selvatici. Dopo il recupero, il veterinario presente ha verificato lo stato di salute di entrambi gli esemplari e ha dato il via libera alla loro reimmissione in ambiente naturale. Per il trasporto, data la vivacità degli animali e comunque sotto sorveglianza veterinaria, si è provveduto a immobilizzazione, bendaggio agli occhi e minima sedazione. Sono stati rilasciati nelle aree boschive sulle colline di Palazzago.

2 – Morto l’ex presidente del Savona Calcio, il bergamasco Bettino Piro

Lutto nel mondo sportivo e calcistico savonese e bergamasco. È morto questa notte all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure l’ex presidente del Savona calcio (nei primi anni del 2000 con la promozione in C nella stagione 2002-2003) e imprenditore Bettino Piro, papà di Gianluca, attaccante della Nuova Valcavallina. Aveva 60 anni. Nella tarda serata di ieri Piro ha accusato una malore nella sua abitazione di Pietra Ligure. Sono intervenuti un equipaggio della Croce e il 118 con l’automedica. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Poi la morte nella notte.

3 – Il Comune: reintroduciamo l’Educazione Civica a scuola

Il Comune di Bergamo chiede il ritorno dell’educazione civica nelle scuole della città. Il sindaco Giorgio Gori e l’assessore all’Istruzione Loredana Poli hanno stamattina lanciato un appello al mondo della scuola perché si introduca, a partire dall’anno scolastico 2018/19, un’ora di educazione civica la settimana nell’attività curricolare di scuole di Bergamo.

4 – San Paolo d’Argon, frontale tra Suv. Gravissimo un bambino di otto anni

Violento incidente tra due auto a San Paolo d’Argon ieri attorno alle 19 lungo la statale 42. Nel frontale tra due Suv sono rimaste coinvolte cinque persone tra cui un ragazzo di 21, un uomo di 49, un bambino di 8 anni in gravissime condizioni, una ragazza di 17 e un altro bambino di 3 che si trovano in prognosi riservata all’ospedale di Bergamo. Per il bambino di 8 anni è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza che si è alzata in volo da Brescia e ha trasportato il piccolo in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Anche gli altri feriti sono stati trasportati in ospedale a Seriate, alla Clinica Gavazzeni e al Papa Giovanni in codice giallo. Le condizioni della 17enne e del bimbo di 3 sono peggiorate nella notte. Sul posto anche i carabinieri del comando provinciale per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

5 – Incendio ieri sera a Villa d’Adda, sulle sponde del fiume

Un incendio in almeno due diversi punti è stato domato ieri sera, mercoledì 25 aprile, a Villa d’Adda, dai Vigili del fuoco di Merate. Un focolaio divampato lungo la sponda bergamasca del fiume, dinanzi alla Madonna del Bosco di Imbersago, in pieno Parco Adda Nord. La chiamata al numero unico emergenze è partita attorno alle 20.30: ad accorgersi delle lingue di fuoco che si levavano dal fiume, i residenti bergamaschi di via Chiosetto, ma prima di loro anche alcuni dirimpettai lecchesi. I Vigli del fuoco sono giunti a Villa tempestivamente, poi dalla via a fondo chiuso sono scesi a piedi lungo il sentiero che porta al fiume. Grazie a un accesso secondario per i mezzi agricoli, i pompieri con un fuoristrada sono riusciti poi a portarsi sul luogo dell’incendio: due focolai distinti, un fronte di una trentina di metri (a fuoco soprattutto roveti e sottobosco), più un altro rogo in una conca colma di ramaglie. Un’emergenza tutto sommato contenuta, malgrado l’intervento dei Vigili fuoco sia stato provvidenziale per scongiurare la possibilità che il rogo uscisse fuori controllo. Del tutto possibile che a innescare il tutto possa essere stato un banale mozzicone, magari gettato da qualche passeggiatore festivo attardatosi lungo il sentiero che costeggia il fiume dall’Alberone al traghetto.

6 – Tanti picnic nei parchi: ignorata l’ordinanza anti alcolici

In molti non sanno neppure che ora nei parchi non si possono portare bottiglie di vetro né alcolici, a un mese dall’entrata in vigore dell’ordinanza voluta dal Comune di Bergamo. Così ieri, per il picnic del 25 aprile, le aree verdi della città erano piene di famiglie e ragazzi. Una coperta per terra, cestini con il pranzo e tanto vino e birra ovunque, soprattutto alla Trucca, al Parco Suardi, ali parchi di Loreto.

7 – In 500 a Le Due Torri per Capo Plaza

Ragazzi giovani, a tratti giovanissimi, tutti in coda con il cd aperto per farsi fare un autografo da Capo Plaza, rapper rivelazione salentino ospite a Le Due Torri per l’instore organizzato da MediaWorld. Puntualissimo, Luca D’Orso, alias Capo Plaza, è salito sul palco allestito all’esterno, al parcheggio del primo piano dello shopping center, in un’area ombreggiata, ha salutato i suoi ammiratori ed ha risposto ad alcune domande. Circa 500 gli adolescenti presenti all’evento. Nonostante i suoi 20 anni (l’album si chiama per l’appunto 20), Capo Plaza ha già ottenuto un successo importante, grazie anche alla considerazione di rapper famosi come Ghali e Sfera Ebbasta, che ne apprezzano le qualità e lo hanno preso sotto la loro ala. Il grosso del successo per “il capo delle piazze”, nonostante il primo video suo YouTube lo abbia caricato a 15 anni, è arrivato grazie all’ingresso nella casa discografica Sto Records, la stessa che produce Ghali. Lui non si definisce un re: «Sono ancora un principe, re lo devo diventare», scherza. Ad ogni domanda risponde con un «yes», anche a quella in cui gli si chiede del suo stile, un po’ diverso da quello dei suoi colleghi che si dedicano alla trap. Non ha le braccia ricoperte di tatuaggi Luca, non ha collane, orecchini, pearcing, capelli colorati. Ha lo sguardo serio, ride poco e l’unica cosa un po’ eccentrica che ha con sé è una borsetta bluette a tracolla. «Ogni stile va bene, se ti senti di metterti i vestiti firmati e le collane te li metti. Questo è il mio modo di essere».

8 – 59° Fiera dei Librai di Bergamo: annullato l’incontro con Marco Damilano

La 59esima Fiera dei Librai Bergamo comunica che l’incontro con Marco Damilano, in programma oggi alle ore 19, è annullata a causa di impegni imprevisti dell’autore. L’organizzazione si scusa con il pubblico. Il programma è online sul sito fieradeilibrai.it.

 

25 APRILE

 

1 – Colpiva minorenni con una cintura. Treviglio, la polizia arresta un 28enne

Picchiava delle minorenni con una cintura di cuoio, lasciando segni profondi. Prima alcune segnalazioni telefoniche alla polizia di Treviglio, poi la denuncia di una vittima durante un posto di controllo da parte del Commissariato di Treviglio, coordinato dal vicequestore Angelo Lino Murtas. Ieri, alle 22, l’ultima segnalazione: gli agenti hanno battuto la zona vicino alla stazione e in piazza Insurrezione, all’angolo con via Matteotti, hanno individuato un giovane intento ad aggredire altri minorenni di passaggio. Con fatica i poliziotti hanno bloccato il giovane, in evidente stato di agitazione per l’uso di sostanze stupefacenti. Per sedarlo è stato necessario l’intervento del personale medico del 118.  Si tratta di M.M., 28 anni, marocchino.

2 – Vigili del fuoco nei boschi di Aviatico per spegnere un incendio

I vigili del fuoco di Gazzaniga sono entrati in azione nel pomeriggio di oggi per spegnere un incendio scoppiato in località Ganda, nel territorio del Comune di Aviatico. Sconosciute le cause del rogo. Allertate anche le squadre boschive di Albino, Pradalunga e Nembro.

3 – Dieci milioni per Bidachem a Fornovo: «Sito strategico a livello mondiale»

Diciotto miliardi di fatturato, pari al più 15,7 percento. E altri dieci milioni per potenziare il sito  di Fornovo San Giovanni. Sono gli (enormi) numeri della crescita di Boehringer Ingelheim, la multinazionale farmaceutica che controlla tra l’altro anche la colossale  Bidachem, lungo la ex SS11. «Per noi è un sito strategico a livello mondiale», dicono dal Consiglio di Amministrazione.

4 – La dea bendata ha baciato Mozzo. Vinti 530mila euro al SuperEnalotto

Nessuno centra la sestina vincente nel concorso SuperEnalotto di martedì 24 aprile, con il Jackpot che sale a 26,6 milioni di euro. La combinazione esatta è stata 31, 41, 44, 67, 75, 82, Jolly 39, SuperStar 5. Si festeggia però a Mozzo, dove grazie a una schedina fortunata è stato realizzato un 5+ da 530mila euro, la giocata è stata effettuata nella ricevitoria Caffè Centrale in Piazza Giovanni XXIII 1.

5 – Muore in strada a 29 anni a Cividate: è giallo sulle cause

Un ragazzo di 29 anni indiano è morto ieri sera, martedì 24 aprile, a Cividate al Piano, probabilmente per un arresto cardiaco. Sul posto anche la scientifica. È successo attorno alle 21,15, lungo la strada che dal paese conduce verso la stazione e poi a Calcio. Del giovane non si conoscono ancora le generalità.  A causare la morte potrebbe  essere stata una overdose, secondo i primi rilievi, ma in serata sul posto è intervenuta anche la Polizia scientifica per appurare cosa sia successo nel dettaglio. Inutili i soccorsi, portati da due equipaggi della Croce rossa di Palazzolo.

6 – Studentessa scippata in stazione, arrestato un marocchino

Si terrà domani, per direttissima, il processo nei confronti del marocchino, 21enne e pregiudicato, con permesso di  soggiorno scaduto da oltre un anno che ieri pomeriggio, in stazione Centrale di Treviglio, ha scippato con violenza una minorenne. Lo straniero si trovava su un convoglio locale, temporaneamente in sosta, quando ha scippato con violenza un telefono cellulare di ultima generazione a una studentessa 17enne che stava tornando a casa dopo le lezioni scolastiche. Il marocchino ha afferrato il cellulare, che la ragazza stava tenendo in mano, e con violenza glielo ha strappato per poi fuggire a piedi. La giovane, residente in provincia di Milano, coraggiosamente, ha preso in mano la situazione. Si è gettata all’inseguimento del ladro, facendo nel frattempo allertare – tramite il 112 – una gazzella dei carabinieri della Compagnia di Treviglio. Giunti sul posto, i militari hanno raccolto la testimonianza della giovane e pochi minuti dopo sono riusciti a rintracciare il fuggitivo. Sottoposto a perquisizione personale, nonostante lo straniero negasse qualsiasi coinvolgimento, all’interno di un calzino, i militari dell’Arma hanno recuperato il telefono cellulare precedentemente scippato, subito riconsegnato alla giovane.

7 – Federconsumatori: «Taglio dell’erba in ritardo, poi malfatto»

Federconsumatori Bergamo «ritiene ingiustificabile  sia il ritardo nel taglio erba sia il modo di procedere in città. Nonostante le molteplici segnalazioni fatte  gli anni scorsi, con le quali si evidenziava  il pessimo risultato in termini di decoro urbano conseguente al taglio dell’erba con il ”fieno” lasciato sul terreno  mischiato a rifiuti triturati, ancora oggi al primo taglio stagionale  in alcune zone di Bergamo si ripresenta la medesima  situazione. Noi vorremmo fosse spiegato ai cittadini  che genere di  appalti sono stati indetti per la manutenzione del verde pubblico e se quanto si vede rispetta le clausole previste dai contratti conseguenti».

8 – Finto carabiniere truffa due anziani «abbordati» dal benzinaio

Un 85enne e la moglie ottantenne di Nese stavano facendo benzina al self service vicino a casa. A un certo punto si è avvicinato un finto carabiniere – infatti indossava il cappello dell’Arma – che gli ha spiegato come i 20 euro con cui aveva pagato il rifornimento erano falsi e forse proventi da una rapina. Poi gli ha chiesto di poter controllare tutto il denaro che avevano a casa. Si è guadagnato la loro fiducia, con bravura, e la coppia gli ha mostrato i soldi e anche l’oro. Che alla fine, con un diversivo, ha preso e portato con sé. Dileguandosi.

 

24 APRILE

 

1 – Calcioscommesse, Doni e Signori tra i 31 imputati rinviati a giudizio

Sono 31 gli imputati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Bologna nel processo sul Calcioscommesse: fra di loro anche Cristiano Doni e Beppe Signori,. Il giudice ha accolto quasi per intero le richieste del pm Roberto Ceroni nei confronti dei 32 soggetti accusati di associazione a delinquere pluriaggravata finalizzata alla frode sportiva: solo per uno degli imputati, un commercialista, infatti, il gup ha stabilito il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto. La prossima udienza è fissata per il 19 giugno.

2 – Furto nella notte al Centro Didattico Produzione Musica (Cdpm)

Colpo nella notte al Cdpm, il centro didattico produzione musica di via De Amicis, nella zona di via Carducci. La notizia del furto è stata resa nota dal direttore Claudio Angeleri, che ha pubblicato su Facebook alcune foto delle aule sottosopra. «Rubare è un atto vile e vigliacco – scrive Angeleri -, ma lo è ancora di più quando il reato riguarda una scuola. Un luogo dove si crea cultura, bellezza, rapporti tra persone. Fortunatamente resta il ricordo delle note della big band di poche ore prima con Gianluigi Trovesi. Un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine».

3 – Tragedia di Pioltello, trasferito il dirigente Rfi indagato

A tre mesi dalla tragedia che il 25 gennaio ha provocato tre morti a Pioltello, la Procura continua a indagare. Intanto è trapelata la notizia che Rfi, Rete ferrovie italiane, ha deciso di trasferire uno dei dirigenti indagati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni. L’allora responsabile di produzione per la Lombardia Vincenzo Macello, infatti, è stato destinato ad altro incarico a Roma. Rivestirà il ruolo di responsabile dell’Ufficio risorse umane. Macello è tuttora iscritto nel registro degli indagati dell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai Pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti. Stando a quanto spiegato da Rfi, il trasferimento del manager non sarebbe legato ai fatti di Pioltello, ma si tratterebbe di un semplice avvicendamento dei dirigenti all’interno della società.

4 – Ballano con la Madonnina e la rompono. Denunciati 5 ragazzini insospettabili

Sono stati convocati in caserma dai carabinieri a Zingonia e così denunciati tutti e cinque a piede libero i ragazzini che dieci giorni fa rubarono e poi distrussero una  statua della Madonna di Zingonia.  Erano arrivati anche a filmarsi mentre eseguivano un balletto con la statua, per poi caricarlo su Instagram. Si tratta di due diciottenni e di tre diciassettenni, tutti residenti a Ciserano e di buona famiglia, insomma degli insospettabili. L’accusa per loro è di «concorso in offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose». A distanza quindi di dieci giorni dallo spregevole atto vandalico che, dopo la virale diffusione sui social, aveva indignato molte persone e di fatti colpito l’intera opinione pubblica. Fu responsabilmente il sindaco di Ciserano Enea Bagini a denunciare l’accaduto ai carabinieri e così a far avviare le indagini di rito. Da qui, acquisendo agli atti il video messo in circolazione dagli stessi ragazzi ed effettuando le comparazioni fisiognomiche del caso si è arrivati alla compiuta identificazione dei 5 responsabili, ognuno con un ruolo ben preciso e tutti quanti responsabili del grave reato previsto dal Codice Penale con una pena che può arrivare sino a 2 anni di reclusione. La loro posizione è ora al vaglio della Magistratura Ordinaria di Bergamo per i maggiorenni e della Magistratura Minorile di Brescia per i minorenni. Hanno fatto delle ammissioni, cercando comunque di ridimensionare l’accaduto e, per quanto possibile, anche di circoscrivere le rispettive singole colpe.

5 – L’esposizione dei dinosauri vola, 25mila ingressi in soli 40 giorni

La mostra di dinosauri al muse di scienze naturali Caffi vola. L’evento per i cento anno dell’istituzione culturale sta facendo il pieno di visitatori, soprattutto famiglie. «A quaranta giorni dall’apertura della mostra i risultati di pubblico sono di grande soddisfazione – ha detto l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti -, sono infatti oltre 25mila i visitatori che hanno varcato le soglie del museo. Una proposta che piace non solo ai bambini ma che fa tornare in museo anche una fascia di visitatori adulti che si ricordano del “loro” museo visitato per la prima volta da piccoli. La spettacolare esposizione diventa inoltre occasione di una serie di approfondimenti sulla conservazione dei reperti del museo e di una riflessione sui grandi temi scientifici come la teoria dell’evoluzione e le cause dell’estinzione di alcune specie. Chi frequenta i laboratori didattici potrà anche apprendere come le nuove tecnologie unite ad un lavoro artigianale ed artistico hanno permesso la ricostruzione realistica dei Dinosauri esposti».

6 – Via XXIV Maggio, nuovo discount Aldi al posto dell’In’s

C’era una volta il Punto Sportivo, dove si andava a giocare a stecca e non solo. Parliamo di Via XXIV Maggio, vicino all’incrocio con via Broseta. E c’era una volta anche il discount In’s. Ora arriva un nuovo supermercato, della catena tedesca Aldi. I lavori di sistemazione sono in corso in questi giorni. L’orario di apertura sarà ampio: dalle 7.15 alle 21.

7 – Lavoro nero, licenza sospesa per pizzeria e kebab a Verdello

Proseguono i controlli degli esercizi pubblici e delle attività commerciali della Bassa Bergamasca. L’ultimo intervento in ordine di tempo è stato effettuato a Verdello, dove i carabinieri della stazione cittadina, unitamente agli Ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Bergamo, hanno ispezionato due locali. Si tratta di una pizzeria e di un ristorante con anche servizio di pizzeria e kebab. In entrambi i casi la gestione era effettuata da parte di cittadini stranieri. Nel primo esercizio sono stati rintracciati quattro lavoratori in nero, mentre nel secondo due. In entrambi i casi è stata disposta la sospensione immediata dell’attività commerciale e sono state applicate maxi sanzioni per diverse migliaia di euro, oltre che prescritta la regolarizzazione dei lavoratori «sommersi» individuati.

8 – Polizia Stradale di Treviglio a rischio chiusura, il sindaco: «Tutti i Comuni in campo»

Il distaccamento della Polizia Stradale di Treviglio è a rischio chiusura, ma i sindaci promettono battaglia. Primo fra tutti quello di Treviglio Juri Imeri che si è fatto portavoce della protesta trasversale fra tutte le forze politiche. «I sindacati – ha detto Imeri – mi hanno sottoposto il rischio della chiusura del distaccamento trevigliese della Polizia stradale. Ho dato la mia disponibilità immediata a farmi portavoce della questione, inviando una lettera agli altri 49 sindaci del territorio di competenza e informando in tempo reale i referenti e parlamentari bergamaschi di Lega Nord (che hanno preparato una interrogazione immediata), Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Pd. Anche Fratelli d’Italia ha garantito il massimo impegno. Ho ricevuto una disponibilità rapida e trasversale.  Assieme, amministratori e politici, lavoreremo per evitare che un presidio territoriale importante venga tolto al territorio».

 

23 APRILE

 

1 – Vive nei boschi e coltiva marijuana. Arrestato un 38enne bergamasco

Si era ritirato nei boschi sulle colline di Cavi di Lavagna, provincia di Genova, desideroso di isolamento e contatto con la natura, ma proprio dell’isolamento ha approfittato per coltivare, oltre a ortaggi e frutta, anche alcune piante di marijuana. Che alla fine gli sono costate un’accusa per spaccio. Nei guai è finito un 38enne originario di Bergamo, che da tempo vive in totale autonomia in una sorta di ricovero sotto il viadotto autostradale, allevando polli e maiali per il sostentamento e uccelli per compagnia, e coltivando il suo orto e alcuni alberi da frutta. Proprio nell’orto i carabinieri della compagnia di Chiavari e i militari forestali hanno trovato le piante di marijuana, allargando così la perquisizione nella «baita» in cui l’uomo vive: all’interno altra marijuana già essiccata, circa un etto, pronta per essere fumata. Il quantitativo ritrovato, insieme con le piante coltivate, hanno fatto scattare l’arresto per spaccio, ma il 38enne, cui sono stati concessi i domiciliari nel suo rifugio, dovrà rispondere anche di accuse legate all’allevamento di alcune specie protette di uccelli, di cui si sta occupando il nucleo Forestale.

2 – Borse di studio a giovani medici in memoria di Eleonora Cantamessa

Aiutare i giovani medici a coltivare i propri sogni. Nel nome di Eleonora Cantamessa. Torna il premio promosso da Cassa Galeno e dedicato alla dottoressa investita e uccisa in strada nel 2013 mentre soccorreva un ragazzo ferito e che «vuole sostenere progetti di ricerca, di volontariato e di formazione di giovani colleghi al di sotto dei 40 anni con tre borse di studio del valore di 4.000 euro ciascuna che vengono assegnate ai progetti ritenuti più meritevoli», ha spiegato Colomba Lo Presti, consigliera di Cassa Galeno. Cassa Galeno è una cassa mutua, un fondo sanitario integrativo creato e gestito da medici e odontoiatri per le proprie esigenze, per quelle dei colleghi e per le proprie famiglie.

3 – Ciclabile da Seriate all’Esperia passando per Boccaleone, via ai lavori

Pedalare in sicurezza da Seriate fino al centro di Bergamo: i primi di maggio parte il cantiere della nuova ciclabile tra la Fiera Nuova e il polo scolastico di via Europa. La pista, dalla lunghezza di circa 2.5 km, verrà realizzata ampliando o allargando alcuni marciapiedi esistenti per renderli ciclo-pedonali, costruendo ex-novo diversi tratti, ricongiungendo infine tratti esistenti, ma attualmente scollegati tra loro. Il percorso collegherà dunque la ciclabile di Seriate – che al momento si interrompe proprio nei pressi della fiera di Bergamo – con l’area della stazione ferroviaria e, da lì, il centro cittadino. Costeggerà via Lunga passando poi per Boccaleone, l’ex convento delle Clarisse, sotto il viadotto della circonvallazione, raggiungendo viale Europa e da qui al sottopasso della stazione lato via Gavazzeni. I lavori saranno avviati, per contenere i disagi alla viabilità nell’attuale periodo, a partire dal tratto di prevista realizzazione nell’area verde agricola limitrofa all’Istituto G. Quarenghi, dove la pista ciclopedonale si svilupperà interessando rispettivamente porzioni di area di proprietà comunale e della Provincia di Bergamo, (con la quale è stata sottoscritta apposita concessione amministrativa passiva), consentendo quindi, in tale tratto, la connessione della rete ciclopedonale del “campus scuole superiori” alla rete esistente nel quartiere di Boccaleone (collegamento Via Boccaleone – Via Europa). I lavori avranno durata di 120 giorni. L’opera costa circa 400mila euro e viene finanziata interamente con i fondi provenienti dal Bando del Governo per progetti a favore delle periferie, grazie al quale la città di Bergamo si è aggiudicata 18 milioni di euro.

4 – Circonvallazione tornata alla normalità. Chiuso il cantiere, otto mesi dopo

La circolazione è tornata regolare sulla circonvallazione di Bergamo, dove si è chiuso il cantiere di via delle Valli. Un intervento difficile, atteso da oltre quindici anni, nei quali la strada si è allagata regolarmente a ogni acquazzone: le tubazioni sotterranee, a differenza delle previsioni, erano completamente distrutte ed è stato un lungo lavoro di ripristino quel che è stato intrapreso dal Comune di Bergamo e che ha previsto l’utilizzo di tecniche innovative, per evitare di chiudere la strada. Il Comune si scusa per il disagio di questi mesi (i lavori erano iniziati a fine agosto, e sarebbero dovuti durare poche settimane), ma il risultato dovrebbe ripagare dell’attesa.

5 – In carcere un camionista narcotrafficante di Caravaggio

Voleva importare venti chili di hashish dalla Francia, in carcere  camionista narcotrafficante. È un  55enne di Caravaggio. È stato condannato in via definitiva e portato in via Gleno su ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica. Dovrà scontare la pena di 2 anni e quattro mesi patteggiata dopo l’arresto avvenuto nel gennaio 2017. Sul mezzo che stava conducendo vennero rinvenuti dai carabinieri di Imperia oltre 20 kg di hashish nascosti abilmente proprio dal trasportatore. L’uomo rimase   oltre cinque mesi in regime di custodia cautelare, tra carcere ed arresti domiciliari, sino al patteggiamento. Dovrà scontare il residuo pena di circa 1 anno e 11 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 4mila euro.

6 – Ruba la bici a un’anziana a Verdellino, 60enne denunciato

Ha aspettato che l’anziana donna entrasse in chiesa per seguire la messa e le ha rubato la bicicletta. Beccato dai carabinieri, è stato denunciato. Si tratta di un 60enne già noto alle Forze dell’ordine. È successo a Verdellino. La perquisizione eseguita successivamente dai carabinieri ha permesso di recuperare la bicicletta e di conseguenza di restituirla all’avente diritto. L’uomo è il padre convivente del giovane denunciato nei mesi scorsi per i furti in chiesa a Verdellino.

7 – Dopo la violenza sessuale anche l’onta degli insulti

Non c’è pace per la 33enne che il 27 febbraio 2017 venne sequestrata, seviziata e violentata dall’ex fidanzato. Sottrattole il telefono, la donna era riuscita ugualmente a dare l’allarme e il suo aguzzino è stato condannato a 9 anni di reclusione. Lunedì mattina, nell’ufficio del giudice di pace di Treviglio, città dove la vittima vive da poco a casa della sorella e dove ha trovato lavoro come barista, è iniziata un’altra puntata legata a quella dolorosa vicenda. Recentemente, il tribunale di Bergamo ha condannato a tre anni due fidanzati colpevoli di non aver fatto niente per aiutare la donna pur avendone l’opportunità. Non solo, qualche mese fa la coppia avrebbe incrociato la 33enne al mercato di Arcene. Erano volati insulti e dalle parole si è passati alle mani. A farne le spese, ancora la donna che ha presentato denuncia anche per quella aggressione.

8 – Nibbio Bruno impallinato consegnato dalla Polizia Provinciale di Bergamo al’Oasi Wwf

Bellissimo esemplare di Nibbio Bruno consegnato dalla Polizia Provinciale di Bergamo alla Riserva Naturale Oasi Wwf di Valpredina. Dopo le indagini radiografiche per valutare la frattura a un ala «siamo rimasti senza parole – scrivono dall’Oasi – nel vedere la presenza di tre pallini da caccia».

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