Notizie su Bergamo e provincia
(29 ottobre-3 novembre 2018)

3 NOVEMBRE

 

1 – Fumo in viale Papa Giovanni XXIII. Intervengono i vigili del fuoco

Fumo e preoccupazione oggi pomeriggio in viale Papa Giovanni XXIII, al civico 86-88, con intervento di quattro squadre de vigili del fuoco. Le forze dell’ordine hanno transennato la prima parte della strada da via Paleocapa a via Guglielmo d’Alzano. Evacuati i negozi a piano terra del palazzo. Pare si sia trattato di un corto circuito al contatore dell’ascensore del palazzo. Nessun ferito.

2 – Abbandonò figlia neonata e moglie dopo un incidente, pusher arrestato

Braccato dai carabinieri con la droga, si era dato a una folle fuga in auto nonostante con lui ci fossero anche la moglie e la figlia neonata. E dopo un terribile schianto a Calcio, era pure fuggito abbandonando la famiglia. Dopo due anni di latitanza però, ieri è stato arrestato. Lo racconta Bresciasettegiorni.it. Si tratta di un 40enne marocchino, pregiudicato e con i documenti di soggiorno ancora da perfezionare. Dovrà rispondere di detenzione a fini di spaccio i e resistenza a pubblico ufficiale. Ma a colpire soprattutto è la  freddezza quasi disumana dimostrata il 27 gennaio 2017. Tutto era cominciato con un controllo di routine. E. H. A. , queste le sue iniziali, era stato incrociato da una pattuglia della stazione carabinieri di Verolanuova a Orzinuovi (Brescia) durante un controllo lungo la ex ss 235. La Ford Fiesta dell’uomo sopraggiungeva a forte velocità e contromano. Dopo aver inizialmente rallentato alla vista dei militari, aveva anche accelerato puntando decisamente verso i carabinieri. Inevitabile l’inseguimento. Ma se era chiaro che avesse qualcosa da nascondere, nessuno immaginava che a bordo insieme a lui ci fosse anche la moglie, 25 anni, e la figlia di pochi mesi. Durante il percorso l’uomo aveva azzardato più volte manovre pericolose, rischiando di provocare svariati frontali, fortunatamente evitati. La corsa folle aveva trovato il suo epilogo all’incrocio tra via Filatoio e via Delle Schiavette a Calcio, dove a seguito di una curva percorsa velocemente l’uomo ha perso il controllo della vettura schiantandosi contro un muretto di un condominio, abbattendo anche un palo della luce. Uno schianto che poteva avere conseguenze ben più gravi: l’auto è andata distrutta. Ma lui non ha avuto dubbi: ha abbandonato la famiglia e ha gettato dal finestrino un involucro, contenente cocaina, e poi è fuggito in mezzo ai campi di Calcio, sparendo nel giro di pochi minuti. Ieri l’arresto, a seguito di una lunga indagine con pedinamenti e appostamenti. L’uomo bazzicava tranquillamente una lavanderia in Calcio, dove beveva tranquillamente un caffè acquistato nel vicino bar. Ora si trova in carcere a Brescia.

3 – Quanti strafalcioni alle Provinciali. Boom di nomi errati sulle schede

La Lega, che ha perso di misura, ha chiesto il riconteggio dei voti. Ci sta. Anche perché le elezioni provinciali sono state il festival degli errori nell’urna, come ha scritto L’Eco di Bergamo. Storpiati spesso i nomi dei candidati al Consiglio di via Tasso, nella trascrizione sulle schede: Gandolfo al posto di Gandolfi, Amilio anziché Amaglio. I sindaci e i consiglieri comunali chiamati al voto, per confusione o distrazione,  hanno partorito parecchie schede nulle. Un brutto spettacolo.

4 – Disoccupato e invalido aveva 1,6 chili di marijuana in casa

Blitz “in trasferta” ieri per i carabinieri di Treviglio, che hanno sequestrato ben 1,6 chili di marijuana a  un 46enne italiano, invalido e incensurato nella sua casa di Valbrembo. Come fossero salami in stagionatura, l’uomo aveva  decine di rami con infiorescenze di cannabis appese a un filo nel proprio sottotetto, ad essiccare. Dietro, come si evince nell’immagine, c’era anche un “poster” motivazionale con la scritta “stop cocaina” e l’immagine di alcuni fiori di marijuana. I carabinieri di Treviglio insieme a quelli di Villa d’Almé hanno sequestrato tutto. L’uomo ha cercato di giustificarsi dicendo che si trattava di droga per uso personale, ma la grande quantità e la modalità di produzione domestica hanno portato i carabinieri a non credergli. La sua posizione è al vaglio della Magistratura.

5 – Crolla il tetto di un stalla a Calcio, trauma cranico per un 67enne

Grave infortunio sul lavoro ieri alle 11 all’interno di Cascina Fiacca, Calcio. Un agricoltore di 67 anni è stato colpito alla testa da una trave crollata nella stalla che stava sistemando. I parenti della vittima hanno udito le sue urla di dolore e dopo aver capito cosa era successo hanno contattato il 118. L’uomo, che ha riportato un trauma cranico, è  stato medicato e trasportato in ospedale.

6 – UbiBanca supera gli stress test. Bene anche le altre grandi banche

Intesa Sanpaolo, UniCredit, Ubi Banca e Banco Bpm, gli unici quattro grandi istituti italiani sottoposti all’esame congiunto di Bce ed Eba, sono state promosse. Hanno riportato indici patrimoniali (Cet1 ratio) superiori al minimo del 5,5% nello scenario macroeconomico avverso e ampi margini di sicurezza in quello base.

7 – Rifiuti abbandonati, all’Onda di Capriate si cercano soluzioni

I rifiuti al centro commerciale “L’onda” di Capriate tornano a far discutere. Negli ultimi giorni, nell’area di raccolta di via Papa Giovanni XXIII, si sono di nuovo accumulati sacchi e spazzatura di vario tipo, attirando le critiche della cittadinanza. Si tratta di una situazione nota all’Amministrazione che sta lavorando alla ricerca di una soluzione condivisa con la proprietà ed Ecoisola, l’azienda di raccolta. «Mi sono già incontrato con l’amministrazione del centro commerciale e con l’azienda di raccolta e a breve faremo un incontro condiviso – ha spiegato il sindaco Vittorino Verdi – C’è un terreno agricolo privato nelle vicinanze. Pensavamo a un accordo con il proprietario per creare, in una zona defilata, una nuova area di raccolta più consona alle esigenze di tutti».

 

2 NOVEMBRE

 

1 – Omicidio di Seriate, chiuse le indagini. Il marito resta l’unico sospettato

A oltre due anni dall’omicidio di Gianna Del Gaudio, l’ex professoressa di Seriate uccisa nella sua villetta la sera del 27 agosto 2016, il mistero sulla sua morte non è ancora stato chiarito. La trasmissione Quarto Grado tornerà ad occuparsi del giallo nella puntata di stasera, aggiornando i telespettatori sulle ultime novità. La procura di Bergamo ha chiuso le indagini a carico del marito della vittima, l’ex ferroviere Antonio Tizzani, unico indagato a piede libero per il delitto. Ora l’ultima parola spetterà al Tribunale. L’uomo ha sempre sostenuto con forza la sua estraneità rispetto ai sospetti che gli inquirenti hanno manifestato nei suoi confronti.

2 – Provinciali Bergamo, la Lega chiede il riconteggio dei voti

Provinciali Bergamo, all’indomani del voto la Lega chiede il riconteggio dei voti: «Margine minimo, una sola svista potrebbe aver ribaltato il risultato». Ad avanzare la richiesta di riconteggio dei voti è stato Corrado Centurelli, coordinatore dei sindaci della Lega bergamasca. Uno scrupolo giustificato dal margine infinitesimale che ha determinato la vittoria di Gianfranco Gafforelli, su Fabio Ferla. La differenza percentuale è infatti di soli 332 voti ponderati: 36.687 per Gafforelli, 36.355 per Ferla. In pratica, basterebbero uno/due voti “reali” su circa 1850 votanti, per ribaltare il risultato.

3 – L’assedio dei camion sulle Provinciali: divieti contesi tra Pagazzano e Cologno

Moriggi, primo cittadino di Pagazzano, ha avanzato la proposta di chiudere il passaggio ai mezzi pesanti lungo la Sp 129. La restrizione riguarda solo quei mezzi di “attraversamento”, che usano, quindi, la Sp 129 come una scorciatoia. Potranno, così, percorrere la strada tutti i mezzi che devono arrivare a Pagazzano e che servono le aziende insediate nel polo industriale. Ora la palla passerà alla Provincia e alla Prefettura, che dovranno esprimersi in merito alla proposta avanzata. Tuttavia, Moriggi ha già incassato l’appoggio di alcuni sindaci dei paesi limitrofi, come Cologno e Brignano che però chiedono a loro volta delle garanzie. Infatti, se ci sarà una limitazione al traffico dei mezzi pesanti lungo la Sp 129, deve avvenire lo stesso anche sulla Sp 128 (che da Cologno, passando per Castel Liteggio, arriva a Brignano). «Sappiamo bene che se si chiude la Sp 129 i camionisti non esiteranno a passare per un’altra via – ha commentato il sindaco colognese Chiara Drago – e molto probabilmente sarà la Sp 128, la nostra via Milano per intenderci, che già oggi è utilizzata da molti camionisti per evitare di passare dalla Ss 591, causando non pochi danni al manto stradale, inadeguato a sostenere un carico del genere».

4 – Carta d’identità elettronica, Bergamo è cinque volte più veloce di Milano

Il Comune di Bergamo protagonista questa mattina a Mi Manda Raitre, la storia trasmissione della terza rete Rai, con l’assessore ai Servizi Demografici Giacomo Angeloni: Bergamo è infatti una delle città capoluogo più virtuose e con minor tempo d’attesa per poter fare la carta d’identità. Il confronto con Roma (VII municipio, 130 giorni), Torino e Napoli (45 giorni), Milano (30 giorni) è impietoso: a Bergamo i cittadini devono attendere solo 6-7 giorni per ottenere l’appuntamento per il rilascio della carta d’identità. «I tempi – ha commentato in studio Angeloni – dipendono dalle scelte organizzative dei singoli Comuni, che hanno la responsabilità di abbreviare il più possibile i tempi di attesa ai propri concittadini. Noi abbiamo scelto di costruire un sistema su appuntamento, in grado di eliminare le code soprattutto in quei periodi in cui si registrano picchi agli sportelli». Angeloni ha spiegato inoltre tutte le caratteristiche del nuovo servizio in Italia, indicando punti deboli e nuovi sviluppi del servizio.

5 – Tampona cinque auto con l’Hummer e fugge nella notte

Ha tamponato cinque auto nel giro di pochi minuti, ma non si è mai fermato. Protagonista il conducente di un Hummer, ieri sera, tra Treviolo e Bergamo. Nessuno è rimasto ferito: in zona si sono portate una decina di pattuglie dei carabinieri che, grazie alle segnalazioni dei testimoni, sono riuscite a individuare l’Hummer, intestato a un nomade, in una laterale dell’ex statale 525 a Lallio.

6 – Zingonia, lite violenta tra transessuali in Corso Europa

I carabinieri della Stazione di Zingonia, in poche ore, hanno identificato e denunciato a piede libero alla Magistratura Bergamasca l’autore di una violenta aggressione compiuta stanotte in danno di un transessuale che si prostituisce abitualmente nell’area di Zingonia. L’extracomunitario, già noto alle forze dell’ordine, con un bastone in legno, avrebbe picchiato un suo connazionale 44enne, probabilmente per questioni riguardanti appunto l’attività di prostituzione “su strada”, nella quale entrambi sono coinvolti. L’accusa è di lesioni personali aggravate dall’utilizzo di un’arma impropria. La vittima ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, con una prognosi di 15 giorni.

7 – La scuola non fa il ponte ma il pullman sì, studenti in mezzo alla strada

Niente ponte di Ognissanti per le scuole medie di Caravaggio. Ieri, 1 novembre, l’istituto era chiuso, ma oggi le lezioni si sono svolte regolarmente. Peccato che il pullman che generalmente trasporta gli studenti della frazione non sia passato. Questa mattina i ragazzini sono rimasti a piedi, a sorpresa. Si è trattato molto probabilmente di una carenza di comunicazione. Nessuno ha avvisato il gestore del servizio di trasporto del fatto che le scuole sarebbero rimaste aperte. Dopo diversi minuti di vana attesa i genitori hanno capito che probabilmente il pullman non sarebbe mai passato e, in qualche modo, si sono attivati per portare i figli a scuola. E la stessa cosa dovranno fare domani. Non senza proteste. «Sarebbe stato sufficiente avvisare che il pullman non sarebbe passato nè oggi nè domani – hanno detto – in questo modo i genitori si sarebbero organizzati in tempo. Ma così si è creato un enorme disagio. Una mamma addirittura si è accorta che qualcosa non andava perchè controllando il registro elettronico ha visto che il figlio risultava assente».

8 – Sci alpino: Sofia Goggia eletta atleta dell’anno Fisi 2018

È la bergamasca Sofia Goggia l’atleta dell’anno Fisi 2018. L’annuncio è arrivato giovedì 1 novembre nel corso della prima giornata del Ski Pass Modena, il festival che apre la nuova stagione degli sport invernali.

 

1 NOVEMBRE

 

1 – Pedoni e ciclisti di frodo sul ponte. Alzato lo sbarramento per fermarli

Qualche giorno fa aveva fatto il giro della Rete il video di pedoni e ciclisti che ignoravano il divieto di percorrere il ponte di Paderno. C’era anche chi si faceva dei selfie. Pura impudenza. Adesso, mentre stanno per iniziare i lavori al ponte, con il sindaco di Calusco d’Adda che da giorni ribadiva l’importanza di alzare gli sbarramenti per non far scavalcare le persone, scavalcare è diventato decisamente più difficile. Anche se non impossibile.

2 – Beccati a Caravaggio con la Vespa rubata, tre denunciati

Controlli ieri mattina, mercoledì, in via Fornovo a Caravaggio, durante la normale attività di presidio del territorio da parte degli agenti della Polizia locale. A un posto di blocco gli agenti della Locale hanno fermato un furgone che trasportava una Vespa Piaggio 2016 priva di targa e libretto di circolazione. Tramite il numero di matricola del telaio si è risaliti al proprietario residente a Milano e ancora ignaro del furto subito, perché in trasferta per lavoro fuori città. Le indagini, ancora in corso, hanno portato con la collaborazione della Polizia locale di Bareggio alla denuncia in flagranza di reato di ricettazione in concorso di tre cittadini italiani: il conducente del furgone, attrezzato al trasporto di moto, residente a Rivolta d’Adda, il proprietario del capannone dove la vespa è rimasta stoccata alcuni giorni, residente a Bareggio (Mi), e un individuo che sostiene di aver acquistato la moto in internet, residente a Terlizzi (Ba), già agli arresti domiciliari.

3 – Cassa Integrazione per Iperdì. Treviglio e Antegnate tra i “vendibili”

Sono stati compiuti importanti passi avanti verso la soluzione della crisi aziendale della catena di supermercati IperDì e SuperDì, che comprende anche tre punti vendita in provincia di Bergamo nei quali lavorano oltre 50 persone. Lo spiega in una nota il Ministero dello Sviluppo economico al termine dell’incontro presso il Mise del tavolo di crisi del Gruppo commercianti associati General market, proprietario della catena di supermercati IperDì e SuperDì. Da Roma, infatti, arriverebbe la conferma della cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti dei supermercati Superdì-Iperdì, e della cessione di alcuni punti vendita. Ieri presso il Mise si è tenuto l’incontro con Gca Generalmarket, azienda titolare del marchio, che ha comunicato l’avvio della procedura di affitto con vincolo di acquisto del ramo d’azienda  per 12 punti vendita (tra queste anche Antegnate e Treviglio, per un totale di circa 40 addetti, che andranno a un altro marchio). «L’azienda – dice Claudia Belotti, di Fisacsat Cisl Bergamo – ha comunicato che non è nelle condizioni di pagare le mensilità di agosto e settembre, così si è pensato di farle pagare all’acquirente al momento dell’acquisto (dopo un anno di affitto),  e al perfezionamento di queste dodici cessioni chiederà l’ammissione al concordato preventivo. La procedura delle cessioni dovrebbe arrivare lunedì 5 novembre, nella stessa giornata in cui avremo un altro incontro al Ministero per l’accordo della cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti Gca che sarà per un massimo di un anno con decorrenza dallo scorso 29 settembre, senza possibilità di anticipo da parte dell’azienda: Il Ministero si è impegnato a trovare soluzioni anche per le aziende fuori da Gca che non hanno diritto alla cassa perché privi di requisiti- Purtroppo per avere i primi assegni della cassa passerà del tempo… 40/60 giorni minimo, mentre altre trattative sono in corso con tre diversi player commerciali per tre gruppi di sei e quattro più quattro punti vendita. La rimanenza dei punti vendita rimangono ad oggi invenduti con un esubero stimato in circa 113 lavoratori, e tra questi Stezzano».

4 – Due case minacciate dalla frana. Valleve, da ieri altri dieci sfollati  

Resta critica la situazione in montagna, dopo il maltempo di questi giorni. A Valleve, in particolare, da ieri sera ci sono altre tre famiglie sfollate. L’ordinanza di evacuazione, per rischio frana in via Valrobà, frazione a valle del paese, è stata firmata dal commissario prefettizio Andrea Iannotta e riguarda due abitazioni. Lunedì sera nella zona si è abbattuta una tromba d’aria che ha spezzato centinaia di alberi. Oltre ai tronchi, ci sono massi giù caduti che potrebbero precipitare sulle case in caso di altro maltempo, vista la pendenza del terreno.

5 – Discarica con parti di auto nel cortile di casa: denunciato

Ieri la polizia stradale di Bergamo, durante un normale controllo a Zanica, ha scoperto una discarica abusiva di parti di auto nel cortile di una casa. La verifica è stata effettuata proprio mentre era in corso lo scarico di altro materiale, costituito da gomme di auto usate. Il gestore della discarica abusiva, è stato denunciato a piede libero per violazione sulle normative ambientali.

6 – Tanto alcol nella sera di Halloween, soccorsi anche due 15enni

In provincia di Bergamo le ambulanze sono intervenute per soccorrere molti giovanissimi che hanno accusato malori dovuti all’abuso di alcol. Il caso più grave a Predore, dove sono arrivate ambulanza e automedica in codice rosso per soccorrere un 15enne. Si sono registrati due casi anche a Bergamo, uno a Bariano e uno a Ranica.

7 – Provvedimenti speciali per la ricorrenza del 2 novembre

In occasione delle festività del 2 novembre, fino a domenica 4 novembre è vietato l’ingresso al cimitero agli automezzi delle imprese e dei privati. Verrà incrementato il servizio di trasporto che circolerà venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30; giovedì 1 novembre dalle 9.30 alle 12.00. Si comunica inoltre che il Cimitero di Colognola resterà aperto con orario continuato fino al 4 novembre.

8 – Clandestino e colpito da ordine di espulsione fermato con 25 dosi di cocaina

I carabinieri della Compagnia di Treviglio lo hanno arrestato in flagranza ieri nel tardo pomeriggio dopo un lungo inseguimento per le vie del centro di Fara. A una gazzella del 112 del Nucleo Radiomobile di Treviglio impegnata in un’ordinaria attività di controllo del territorio non sono sfuggiti i movimenti sospetti un’utilitaria condotta da un extracomunitario. I militari dell’Arma hanno quindi ingaggiato un inseguimento per alcuni minuti per le vie centrali del piccolo comune della Bassa Bergamasca, rischiando di essere urtati dal veicolo inseguito. Una volta bloccato, all’interno di un calzino di spugna i carabinieri, dopo un’attenta perquisizione personale e veicolare eseguita a carico di un 20enne marocchino, hanno rinvenuto ben 25 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 13 grammi. Lo straniero, un 20enne di origini marocchine, è risultato colpito nell’aprile scorso da un ordine di espulsione emesso a suo carico dal Questore di Milano. Informato il pm di turno, il magrebino è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dell’ordine di espulsione del questore.

 

31 OTTOBRE

 

1 – Investono due carabinieri a Onore dopo la rapina a Clusone: arrestati

Prima la rapina in una sala slot di Clusone, quindi la fuga investendo due carabinieri che hanno cercato di fermarli a un posto di blocco a Onore. Non solo: con l’auto sono tornati indietro per reinvestire intenzionalmente i militari. Il colpo sarebbe stato messo a segno intorno alle 3 di stanotte. Due i banditi, un uomo e una donna. I militari investiti alle 3.45 in via Garriguella hanno 39 e 54 anni, uno è stato trasferito con l’elisoccorso al Papa Giovanni di Bergamo con diversi traumi e fratture, il secondo a Piario. In poche ore, però, le forze dell’ordine sono riusciti a rintracciare e arrestare i due banditi, noti alle forze dell’ordine e pregiudicati. Dopo il posto di blocco, si sono poi dati alla fuga ma si sono schiantati 500 metri dopo contro il guard-rail di una pista ciclabile vicina. Sono quindi scappati a piedi nella zona dei boschi vicino alla località di Baitella. Ma la fuga è stata breve: le ricerche, con l’ausilio dell’elicottero, hanno dato frutti oggi pomeriggio.

2 – Preghiera anti Halloween alla chiesa del quartiere ovest

Per la maggior parte di noi, soprattutto per chi ha bambini, Halloween è una festa come un’altra. Un’occasione per divertirsi con i travestimenti e mangiare qualche dolce, in modo piuttosto simile a quello che accade a Carnevale. Ma a Treviglio un gruppo di privati cittadini ha organizzato una veglia di preghiera per contrastare le “tremende aberrazioni” della notte del male. Una visione piuttosto catastrofica della festività americana quella che emerge dal messaggio pubblicato su Facebook per raccogliere i fedeli. «Presso la chiesa di San Francesco a Treviglio c’è la possibilità di partecipare all’adorazione eucaristica notturna (nella cosiddetta notte di Halloween) per riparare agli orribili peccati, gli omicidi, i sacrilegi e le profanazioni che in quella notte si faranno». L’adorazione eucaristica nizia alle 19 di questa sera, mercoledì 31 ottobre, e proseguirà fino alle 8 di domattina. Dopo la messa vespertina di oggi i fedeli si ritroveranno e inizieranno a pregare fino alla messa mattutina di domani, Ognissanti. L’appuntamento è alla chiesa di San Francesco in via Milano 17, nel quartiere ovest.

3 – Giro d’Italia, tappa da Lovere (verso Presolana, Gavia e Mortirolo)

Lovere ospiterà la partenza di una tappa molto bella del 102° Giro d’Italia Lovere-Ponte di Legno. Una frazione durissima, che potrebbe essere decisiva per la definitiva conquista della maglia rosa: 226 km e 5.700 m di dislivello. Si scalano il Passo della Presolana, la Croce di Salven, il Passo Gavia (Cima Coppi) e il Passo del Mortirolo (Montagna Pantani) dal versante di Mazzo di Valtellina.

4 – A Treviglio Ovest apre al pubblico la Temporary Station

Aperta da oggi al pubblico la Temporary Station a Treviglio Ovest. Collocata all’esterno della stazione, garantirà ai viaggiatori tutti i servizi della sala d’attesa che sarà riaperta a fine lavori. È dotata di monitor informativi su arrivi e partenze e diffusore sonoro. Nei prossimi giorni sarà posizionata una nuova validatrice per i biglietti; nel frattempo i viaggiatori potranno utilizzare quella presente sul primo marciapiede. Sono inoltre attivi i servizi igienici.

5 – Bergamo, svastiche e minacce sui muri del giornalista Berizzi

«Mani vigliacche mi hanno dato il buongiorno così. Scritte su portone e androne di casa, l’anno scorso mi avevano fatto l’auto. Se pensate di intimidirmi e fermarmi vi sbagliate. Siete solo codardi che si muovono di notte come topi di fogna». Questo il tweet con il quale Paolo Berizzi, inviato di Repubblica, ha risposto alle nuove intimidazioni nei suoi confronti. Nonostante la sorveglianza da tempo disposta nei confronti del giornalista da Questura e Prefettura di Bergamo, nella notte tra lunedì e martedì sui muri e nell’androne di casa di Berizzi sono comparse scritte come «Infame, pagherai», svastiche, celtiche. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Scientifica e quelli della Digos. Non è il primo atto intimidatorio contro Berizzi, autore di inchieste sul mondo di estrema destra in Italia.

6 – Cade dal tetto mentre aggiusta i danni del maltempo, è grave

Paura ieri pomeriggio attorno alle 16.30 in via Leopardi a Cividate, quando un uomo è caduto da un’altezza superiore ai tre metri, dopo aver perso l’equilibrio durante alcuni lavori di sistemazione del tetto, danneggiato dal maltempo di lunedì, a Cividate. Le sue condizioni sono subito apparse serie e sul posto è stato inviato l’elisoccorso. Anche i vigili del fuoco volontari di Romano hanno partecipato alle operazioni di soccorso.

7 – Bergamo: in arrivo 50 portalettere. Possibilità per valle Seriana e Brembana

Sono state pubblicate le graduatorie per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 50 portalettere in provincia di Bergamo. Si tratta di postini che hanno già lavorato nell’azienda negli ultimi cinque anni. «È uno dei risultati dell’accordo unitario sottoscritto nel giugno scorso – spiega il segretario della Slp Cisl provinciale, Rossana Pepe – e che prevede tremila assunzioni, in più fasi, a livello nazionale. Questa è la prima tranche, che prevede appunto circa 50 nuovi ingressi nelle zone della provincia orobica». Le assunzioni sono riservate a chi abbia già lavorato dal 1 gennaio 2014, o ancora lavori, con contratti a termine in Poste Italiane. A Bergamo alcune delle assunzioni previste sono riservate alle “zone disagiate”, che a queste latitudini sono i paesi di montagna delle valle Seriana e Brembana, dove i residenti saranno agevolati a restare vicino a casa e mantenere attivo il servizio in aree che rischiano di rimanere scoperte. Inoltre, 8 assunzioni saranno destinate agli sportelli degli uffici in città, e altre ancora per il settore commerciale.

8 – Diventa definitiva la condanna per guida in stato di ebbrezza

I carabinieri della Compagnia di Treviglio lo hanno trovato a casa sua ieri pomeriggio e gli hanno così notificato un ordine di detenzione emesso nei suoi confronti dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Bergamo. L’uomo dovrà scontare in regime domiciliare 9 mesi di arresto. Con alle spalle già altri precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, non è stato ammesso all’affidamento in prova al servizio sociale. I fatti in questione si erano verificati nel 2010 a Romano di Lombardia: in quel contesto venne difatti contestata all’uomo la guida in stato di ebbrezza alcolica durante un normale controllo sul territorio da parte dei carabinieri. Ora quindi la conclusione della vicenda giudiziaria.

 

30 OTTOBRE

 

1 – Atalanta, terzo figlio per il Papu e la moglie Linda: si chiama Milo

Oggi è nato il piccolo Milo, terzogenito di casa Gomez. Mamma Linda ed il bimbo, che alla nascita pesava circa 3 chili, stanno bene per la grandissima gioia di papà Alejandro, cioè Papu. L’arrivo di Milo è stato festeggiato da mamma, papà, dal fratellino Bautista e dalla sorellina Costantina.

2 – Via Astino e via della Noca ancora chiuse al transito

Tanti interventi nella serata di ieri da parte della Polizia Locale del Comune di Bergamo in occasione dell’allerta meteo che ha colpito la città e soprattutto la bergamasca con fitte piogge e vento forte. Non ingenti i danni registrati in città, ad eccezione di alcuni alberi e rami caduti, persiane divelte e alcuni piccoli danneggiamenti. Nel dettaglio, situazione tornata alla normalità in via Maironi da Ponte questa mattina intorno alle 9, quando l’albero caduto da una proprietà privata sulla strada è stato rimosso. Stesso discorso per via San Martino della Pigrizia, mentre in via Legnano la strada è stata riaperta intorno alle 4 di stamattina con il taglio delle piante cadute e la pulizia della strada. Lavori ancora in corso invece in via della Noca, percorso pedonale che collega piazza Carrara e via Pignolo, dove sono caduti diversi alberi da una proprietà privata: il taglio degli alberi caduti attualmente è ancora in corso e lavori sono in corso anche sui cavi Enel, colpiti dalle piante crollate e ora da ripristinare. Anche via Vetta è chiusa al traffico, con i tecnici al lavoro sui cavi Enel. Chiusa ancora via Astino per il cedimento di un muro di sostegno di una proprietà privata. Polizia Locale impegnata nella notte anche per la pulizia delle caditoie sulla Circonvallazione cittadina, la chiusura di alcune buche apertesi sulla Circonvallazione Fabriciano e la messa in sicurezza di via Pignolo, dove è caduto un cornicione all’altezza del civico 61, e di via Bono, dove il vento ha divento alcuni pannelli del cantiere privato all’area ex Cesalpinia.

3 – Maltempo, ingenti i danni causati all’agricoltura bergamasca

Pesante l’eredità lasciata dal maltempo alla campagna bergamasca. Stalle e abitazioni scoperchiate, viabilità interrotta per frane e  smottamenti, alberi sradicati e serre distrutte, allagamenti ovunque.  È quanto emerge dal monitoraggio dei tecnici di Coldiretti Bergamo sugli effetti del forte vento e della pioggia battente che nelle ultime ore hanno sferzato il territorio provinciale. Dopo la frana in Val di Scalve dei giorni scorsi, una violenta tromba d’aria si è abbattuta su un’ampia striscia di territorio della Bassa pianura, danneggiando aziende agricole e coltivazioni, oltre a numerose residenze private. Un coltivatore di Casirate D’Adda è stato travolto da una pianta strappata dal vento mentre stava passando. A Canonica d’Adda il vento fortissimo si è portata via il tetto di una cascina situata proprio alla confluenza di Adda e Brembo dove i due fiumi sono sorvegliati speciali. «È successo tutto in un attimo – spiega Maddalena Manzoni  che con il marito e i figli gestisce la Cascina Ruffini a Canonica D’Adda  –  delle raffiche di vento violentissime si sono abbattute sulla nostra azienda e hanno fatto volare ovunque le tegole del tetto dell’abitazione e scoperchiato anche il fienile e una stalla. La pioggia è entrata in casa e ha bagnato tutto, c’era fango ovunque. Abbiamo passato la notte a pulire e a sistemare. Siamo stati per molte ore con il fiato sospeso, perché i fiumi facevano paura e temevamo esondassero». Danni ingenti per l’azione combinata di vento e pioggia si sono registrati anche a Fara Gera d’Adda, dove il crollo di un cascinale ha distrutto un trattore e un’automobile. In montagna si contano molte frane e smottamenti. A Treviglio ha subito danni anche la cascina Ganassina dell’Istituto Tecnico Agrario. A Isola di Fronda hanno ceduto alcuni depositi di fieno e una stalla è rimasta isolata mentre a Vigolo è stato completamente distrutto un impianto di luppolo appena realizzato.  A Casnigo, in località “Baia del re”, campi di grano appena seminati sono stati invasi dall’acqua del Serio pertanto dovranno essere in gran parte riseminati. Diverse serre sono state abbattute dal maltempo a San Paolo d’Argon mentre a Palosco le strutture di un allevamento di cani sono state completamente distrutte.

4 – In tre giorni la pioggia di 5 mesi. La Bergamasca ha retto il colpo

In tre giorni è caduta l’acqua di cinque mesi e la Bergamasca ha retto sostanzialmente il colpo, con qualche inevitabile ferita. Il Serio e il Brembo sono esondati: non capitava da quasi due decenni nella Bassa e la situazione è critica. Non si registrano danni a cose, al momento. Tantissimi i blackout in provincia e i danni causati in particolare dalle fortissime raffiche di vento che hanno agito come una vera e propria tromba d’aria che ha sradicato alberi e fatto crollare tetti. A Cividate è stato scoperchiato un palazzo: la copertura è stata portata dal vento in mezzo alla strada e nei campi circostanti, arrivando fino alla rotonda sulla Provinciale. A Romano è avvenuto lo scoperchiamento della tribuna dello stadio  San Defendente, come ha spiegato il sindaco Nicoli. A Bergamo, ieri, gran traffico in circonvallazione per il crollo di un albero in zona Campo Coni; crollato un muro su via Astino e alcune piante interrompono via Noca, che dall’Accademia Carrara porta a Sant’Agostino. La situazione più critica in Val Brembana è a Foppolo, isolata per le decine di alberi caduti sulla provinciale e le frane che si sono verificate. A Valleve strada ancora chiusa e lavori nel paese. C’è una famiglia sfollata a causa di una frana vicino all’abitazione.

5 – Cade una finestra della primaria a Calcio: ferito bimbo di 7 anni

La causa è forse da ricercare nel forte vento di queste ore: è crollata la finestra di una primaria, a Calcio, e un bimbo di 7 anni è rimasto lievemente ferito, oggi intorno alle 10.30. È stato colpito di striscio al capo e non ha perso conoscenza, ma è stata chiamata un’ambulanza con conseguente trasporto in ospedale per escludere complicazioni.

6 – Cancellati i voli per Catania e Lamezia dall’aeroporto di Orio

Notte difficile per 365 passeggeri a causa della cancellazione di due voli, ieri sera, per maltempo. Coinvolti due voli Ryanair diretti rispettivamente a Catania e Lamezia. Niente partenze neppure per Siviglia e Porto. Dei passeggeri diretti a Catania, 51 hanno accettato di partire in bus, 84 hanno rifiutato l’hotel e martedì mattina hanno accettato il trasferimento in pullman. Non sono mancati momenti di tensione: i passeggeri hanno lamentato assenza di informazioni certe e di assistenza. Stessa vicenda, con poche differenze, per chi era diretto a Lamezia.

7 – Ritardi dei treni, problemi su tutte le linee per i pendolari

Ieri  per i pendolari riuscire a tornare a casa è stata una vera e propria impresa. Complice sicuramente anche il maltempo con le piante abbattute finite sui binari e i continui guasti alla linea elettrica. Oggi che la pioggia se ne è andata, sono rimasti solo i disservizi. Sulla Milano-Verona disagi fin dalle prime ore del mattino. I treni delle 6.45 da Verona e delle 7.44 da Brescia sono stati cancellati, così come il Brescia Greco Pirelli delle 6.40. Il treno in partenza da Verona alle 7.45 partirà in realtà da Brescia alle 8.28. Tutti gli altri treni della linea stanno viaggiando con un ritardo medio di 30 minuti. La cancellazione e i ritardi hanno peraltro causato un estremo sovraffollamento delle carrozze.

8 – Maltempo a Fara d’Adda, scoperchiate anche le tombe al cimitero

Tombe scoperchiate al cimitero di Fara, alberi abbattuti, monumenti danneggiati. Persino la copertura di una delle cappelle è stata divelta dal vento. Già dalle prime ore di questa mattina sono in corso i lavori per risolvere il problema il prima possibile, ma il lavoro da fare è davvero tanto.

 

29 OTTOBRE

 

1 – Fiumi in piena, smottamenti, blackout. Treviglio, danni per una tromba d’aria

Le piogge battenti di ieri e oggi stanno mettendo a dura prova il territorio provinciale. A Treviglio e nella Bassa una violenta tromba d’aria con raffiche molto forti di vento hanno provocato la caduta di alberi e distacchi di corrente in diversi paesi. Serio e Brembo hanno più che decuplicato la portata in poche ore e sono sotto osservazione. Il lago d’Iseo ha cambiato colorazione vicino a riva a causa dei detriti trascinati da torrenti e cedimenti. Il Comune di Bergamo ha ordinato la chiusura di via Astino al traffico per il cedimento di un muro di sostegno della proprietà di un privato cittadino. Le macerie del muro occupano al momento parte della sede stradale, ma a preoccupare è la presenza di un alto palo nel terreno smottato: i tecnici del Comune hanno quindi chiuso in via cautelare la strada e contattato la proprietà per la messa in sicurezza immediata e successivo ripristino del muro di cinta.

2 – Per due ore bloccati sul treno vicino alla stazione di Treviglio Ovest

Per due ore sono rimasti bloccati sul treno Bergamo-Treviglio, partito dal capoluogo orobico alle 16.20. «Siamo fermi dalle 16.40 – ha raccontato una pendolare esasperata dall’attesa attorno le 18.30 – Ci hanno detto di attendere dieci minuti invece siamo ancora qui fermi. Ora ci hanno aperto due finestre, ma c’è gente che non mangia da stamattina e ci sono persone anziane». Il treno è si è fermato a poche centinaia di metri dalla stazione Ovest di Treviglio a causa di alcuni rami caduti sui binari.

3 – Addio a Paolo Crivelli: socialista, 73 anni, stroncato da un tumore

Si è spento a 73 anni Paolo Crivelli, ucciso da un tumore che l’aveva colpito negli ultimi mesi. Crivelli era persona arcinota a Bergamo dove, soprattutto il mondo politico lo conosceva per il suo impegno di socialista a tutto tondo e per il suo lavoro nella giunta guidata da Roberto Bruni, dove aveva rivestito il ruolo di capo di gabinetto. «Sto piangendo la perdita di Paolo Crivelli, compagno ed amico fraterno di tutta una vita – ha scritto Bruni su Facebook -. Ci conoscevamo da 50 anni e tra noi, in tanti anni di frequentazione, per lunghi periodi quotidiana, non vi è mai stato un dissidio di una qualche serietà. Mi mancherai, mi manchi già, caro Paolo; mi mancheranno le nostre chiacchierate, i nostri confronti e mi addolora pensare che non potrò più dirmi “adesso chiamo il Paolo per sentire che cosa ne pensa” quando avrò bisogno di un consiglio o di uno scambio di opinioni su qualche questione politica. Paolo ha speso la sua vita, con grande coerenza, nella difesa degli ideali di giustizia e libertà del socialismo riformista; ha avuto, credo, meno di quanto meritava e di quanto ha dato, se non la stima e l’affetto dei tanti che oggi ne piangono, come me, la scomparsa».

4 – In città il Circo Americano Togni. Per 12 giorni in via Borgo Palazzo

Dal 31 ottobre all’11 novembre torna a Bergamo, dopo 15 anni di assenza, in via Borgo Palazzo, il Circo Americano della famiglia Togni, il più grande del mondo a 3 piste. Una città viaggiante composta da 50 animali di 4 specie diverse e oltre 100 persone, tra artisti, tecnici e personale specializzato nell’installazione dell’enorme chapiteau, una tensostruttura di duemila metri quadrati che ospita 2mila posti a sedere e per il cui montaggio sono necessari quattro giorni di lavoro. «Manchiamo da Bergamo da quindici anni perché da diverso tempo nel periodo della storica festa di Sant’Alessandro il nostro circo è impegnato in tournée all’estero. Ma quest’anno ricorrono i 55 anni di attività dell’American Circus fondato da nostro nonno Ferdinando nel novembre 1963 – spiegano Flavio e Daniele Togni, titolari dello storico complesso – e ci teniamo a tornare a Bergamo che ci ha sempre accolto con grande calore ed entusiasmo. Da qui parte il nostro tour invernale che toccherà le grandi città italiane. Sarà l’unica città della Lombardia che visitiamo quest’anno per cui l’invito a venirci a trovare è esteso anche a chi viene dalle altre provincie».

5 – Città ecosostenibili, Bergamo (18esima) sale di otto posizioni in classifica

Bergamo continua a scalare la classifica Ecosistema Urbano, stilata ogni anno da Legambiente: la nostra città guadagna infatti ben otto posizioni, salendo al 18esimo posto nella graduatoria delle città «ecosostenibili» d’Italia. In Lombardia siamo al secondo posto dopo Mantova, superando Cremona, Sondrio e Lodi, che lo scorso anno figuravano davanti a Bergamo nella classifica annuale di Legambiente. È più avanti di Milano 23ª e Brescia che è invece 31ª. Un buon risultato per il capoluogo orobico che in sintesi eccelle nel riciclaggio dei rifiuti e nella depurazione delle acque, bene per quel che riguarda il trasporto pubblico, indietro per l’incidentalità stradale e l’inquinamento, risultato comune a gran parte delle città del bacino padano. Sono cinque i parametri in gioco. Le due classifiche incentrate sui mezzi pubblici necessitano più di altre di una suddivisione tra città grandi (per l’indagine in questione oltre 200 mila abitanti), piccole (da 80mila a 200mila) e medie (sotto gli 80mila). In sostanza, più un centro urbano è grande e più aumenta l’uso del trasporto pubblico. Bergamo da questo punto di vista si issa al 5° posto della graduatoria delle città medie per passeggeri e al 16° per offerta.

6 – A Lurano chiesa parrocchiale chiusa ai fedeli per motivi di sicurezza

Era già nell’aria da tempo che avesse qualche problema strutturale. Venerdì mattina la conferma dopo l’intervento dei tecnici è arrivata la decisione: la chiesa di Lurano è stata chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Ad annunciare la decisione con una nota scritta il parroco don Stefano Manfredi. «Dopo i rilievi effettuati venerdì mattina da tecnici e ingegneri strutturali – ha scritto ai suoi parrocchiani – nella parrocchiale sono state riscontrate diverse anomalie. Oltre alla già nota questione legata all’ubicazione delle campane, il problema riguarda anche i laterizi». La chiesa è stata dunque chiusa al pubblico a partire da sabato. Nel frattempo l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione della comunità parrocchiale l’auditorium civico di San Lino per la celebrazione delle messe.

7 – Riaffiorata la buca usata per la fusione del Campanone

Per qualche ora, tra giovedì e venerdì, in piazza Duomo a Bergamo Alta, è riaffiorata la buca usata per la fusione del Campanone di Bergamo, i cui rintocchi sono uno dei simboli della città. Si è scavato, in accordo con la Soprintendenza, per oltre due metri sotto il manto della piazza (ora in fase di restauro) per fare tutti i rilievi è registrare le informazioni del sito archeologico. Ora lo scavo è stato richiuso, soprattutto in considerazione del maltempo.

8 – 100 km Torino-Foglizzo, sospesa per doping un’atleta bergamasca

Si è svolta il 6 ottobre scorso la 100 km delle Alpi, la Torino-Foglizzo. Alla manifestazione, valida per la Fidal, ha partecipato anche lei, Luisa Betti, atleta tesserata con la società podistica “Bergamo Stars”. Il controllo antidoping per lei era stato disposto dalla Nado Italia al termine della gara. A seguito dei test, Luisa è risultata positiva al betametasone, e per questo motivo, a seguito dell’istanza avanzata dalla Procura Nazionale Antidoping, è stata sospesa in via cautelare.

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