Notizie su Bergamo e provincia
(21-26 gennaio 2019)

26 GENNAIO

 

1 – Conferma dall’autopsia: Stefania bruciata quando era ancora viva

Non ci sarebbero praticamente dubbi, secondo gli inquirenti: Stefania non era morta quando il suo corpo è stato bruciato. L’autopsia e gli esami della scientifica, consegnati in via ufficiosa ad accusa e difesa, segnalano che i polmoni di Stefania Crotti hanno aspirato fumo. Gianfranco Ceci, avvocato di Chiara Alessandri, che ha confessato l’omicidio, spiega: «Il dato emerso dagli esami di laboratorio potrebbe non essere decisivo: ci sono fattori che possono avere interferito». Un consulente della difesa sarebbe al lavoro per confermare questa ipotesi.

2 – Fili diamantati made in Bergamo per demolire il ponte Morandi

Sono tante le aziende che hanno messo a disposizione il loro know-how per demolire i monconi del ponte Morandi di Genova, crollato nella parte centrale. C’è anche la Demco di Seriate: dovrà tagliare il ponte in lastre quadrate usando dischi speciali e fili diamantati. I lavori inizieranno entro fine mese.

3 – Covo, rapina in posta. Poi il bandito fugge in bici

Ieri mattina un italiano, vestito con un giubbotto bomber nero e con il volto coperto da una sciarpa della Juve, si è introdotto nell’ufficio postale di Covo armato con una lama. L’uomo si è fatto consegnare il denaro minacciando anche uno dei clienti dell’ufficio postale e poi si è dato alla fuga in bicicletta. I carabinieri sono ancora alla ricerca del rapinatore.

4 – Un’area commerciale al posto di Studio Zeta, forse ci siamo

Un’area commerciale al posto dello Studio Zeta? Forse ci siamo… Qualcosa si muove – finalmente – sull’area dell’ex discoteca, chiusa dal 2010, che si trova su via Treviglio, a Caravaggio. La conferma è arrivata dal passaggio in Consiglio di una modifica tecnica ai mappali dei lotti che da anni tenevano “in ostaggio” l’intera area. In questo modo gli investitori interessati potranno presentare le loro proposte. E l’interessamento, secondo lo stesso proprietario Angelo Zibetti, sarebbe più di un’ipotesi.

5 – Giornata della memoria, la storia dai rifugi antiaerei della Dalmine

S’intitola “Rifugi” lo spettacolo teatrale che il Comune di Arcene ha organizzato per oggi, sabato, la mattina proposto per i ragazzi della scuola secondaria e la sera, alle 21, aperto a tutta la cittadinanza. Uno spettacolo che racconta di vita e guerra, nato nei rifugi antiaerei della Dalmine, allora fabbrica produttrice di armi, che si è trasformato in un affresco dove davvero la memoria è protagonista.

 

25 GENNAIO

 

1 – «Lactalis smantellerà Parmalat». Sindacati preoccupati per la Lactis

Fai Cisl e Flai Cgil di Bergamo esprimono grande preoccupazione per la notizia, riportata oggi da alcuni quotidiani, dell’intenzione del gruppo Lactalis di avviare una riorganizzazione della Parmalat,  che potrebbe creare rischi per la tenuta occupazionale della stessa Parmalat, ma anche di Galbani, per le sinergie ipotizzabili tra i due grandi gruppi. Inoltre, mette in discussione lo stesso sistema produttivo delle due aziende: il profilo industriale che si prospetta non è compatibile con il mercato italiano, dove i brand locali, legati al territorio, e la filiera corta, hanno un forte valore commerciale. È il caso dello stabilimento Lactis di Albano s. Alessandro, storico “riferimento” della produzione in provincia, con i suoi oltre 100 addetti. «Le segreterie sindacali – dichiarano Gigi Bramaschi di Fai Cisl e Valentino Rottigni di Flai Cgil Bergamo – hanno chiare le potenzialità industriali e commerciali dei perimetri dei gruppi sul territorio nazionale, e non vorremmo che fossero messe in discussione». «Per il prossimo 1 febbraio – affermano i sindacati – è stato convocato il Coordinamento nazionale delle Rsu, con il quale ci confronteremo su proposte alternative a quelle ventilate da Lactalis, sulla richiesta di un tavolo di confronto con le aziende e, se sarà necessario, anche sulla mobilitazione dei lavoratori interessati contro una decisione che può mettere in discussione due brand italiani storici come Parmalat e Galbani. Al ritorno dal Coordinamento Nazionale, organizzeremo un’assemblea con i lavoratori dello stabilimento di Albano, con i quali valuteremo le azioni da mettere in campo».

2 – Nuovo rondò della Malpensata in azione

Ingresso sud di Bergamo, sta cambiando cambiata la viabilità. È entrata “in azione” la nuova rotatoria, che va a sostituire i semafori che fino a giovedì 24 hanno regolato il traffico all’incrocio della Malpensata. Ancora poche settimane di lavori e poi il cantiere sulla strada sarà completato.

3 – Guerra dello spaccio, 4 in carcere per il duplice omicidio di Bariano

Quattro arresti per il duplice omicidio di Bariano. Dopo oltre un anno di indagini serrate, in manette due italiani, Manuele Ferrari, classe 1982 di Ghisalba e Gianluca Forlanelli, classe 1989 di Mornico, e di due marocchini, Ben Amer Lhoussaine, alias “Zaccaria”, classe 1995, e Boussif Mohamed alias “Salas” classe 1996. Sarebbero autori della doppia esecuzione di Nabil El Karfi e Abdenassar El Moursali, marocchini di 25 e 23 anni uccisi sul greto del Serio il 21 luglio 2017. L’ordine di custodia cautelare in carcere , disposto dal Gip del Tribunale di Bergamo, è scattato nella serata di giovedì 24 gennaio.

4 – Ritornano gli igloo, ma come ice-bar. La trovata al Mirtillo in Val Carisole

Dietro la trovata c’è sempre la stessa mente: Davide Midali di Branzi. L’anno scorso inventato l’Igloo Village a San Simone, di fronte al Ristorante Lo Scoiattolo. Quest’anno lì la neve è troppo poca, così ha optato per l’altro locale da lui gestito, poco lontano: il Rifugio Mirtillo in Val Carisole. Ha fatto ricorso anche quest’anno a supporto di un richiedente asilo dell’Africa, utilizzando la neve uscita dai cannoni di Brembo Super Ski per soddisfare gli sciatori. L’igloo viene utilizzato come bar, specialmente nei fine settimana, e in tanti si fermano per fotografarlo e visitarlo.

5 – Piazza Vecchia, chiude la storica Taverna del Colleoni

Era da quasi trent’anni alla guida della storica Taverna del Colleoni, Pierangelo Cornano, chef noto e premiatissimo. Ora però il ristorante abbassa la saracinesca per sempre. La proprietaria dell’immobile, una società del Gruppo Ubi, non ha rinnovato il contratto d’affitto, forse non convinta dal progetto di rilancio che prevedeva anche la ristrutturazione. Non si è trovato l’accordo, insomma, perché il piano finanziario necessario all’operazione immaginata prevedeva anche il coinvolgimento della banca. Cosa vedrà la luce in quelle vetrine di fronte alla fontana Contarini non è ancora noto.

6 – Una bergamasca tra i venti “grembiuli” di Masterchef

Con l’eliminazione della giovane Camilla Bonadei, di Rovetta, resta una sola bergamasca tra i venti eletti della nuova edizione di Masterchef: Caterina Gualdi, casalinga di Cene. Ha vinto con Gilberto la sfida a quattro (contro Denis e Andrea) nella preparazione di un risotto al nero di seppia. «Geniale», ha detto Bastianich, la scelta di Caterina di aggiungere scorza d’arancia nel piatto.

7 – Niente complici per il delitto di Gorlago, dicono gli inquirenti

Alcuni particolari del delitto di Gorlago sono ancora da chiarire, ma sembrerebbe esclusa, allo stato attuale delle indagini, la presenza di complici. Sia per quanto riguarda l’omicidio vero e proprio che per il rogo del corpo. Gianfranco Ceci, avvocato dell’assassina Chiara Alessandri, l’ha trovata «molto provata. Pensa alla sua famiglia, ai suoi figli, ma anche alla vittima e alla figlia di lei. Ribadisce di non aver premeditato l’omicidio». Resta nei piani del legale l’ipotesi di chiedere una perizia psichiatrica della donna.

8 – Pattinaggio, Della Monica e Guarise sfiorano la medaglia

Per uno svantaggio di appena quattordici centesimi di punto la pattinatrice bergamasca Nicole Della Monica, in coppia con Matteo Guarise, si è infranto il sogno della medaglia di bronzo agli Europei di pattinaggio su ghiaccio di Minsk. Il giorno precedente, con il programma corto, erano al terzo posto, ma l’esibizione libera li ha fatti retrocedere di una posizione.

 

24 GENNAIO

 

1 – Eco-lavori in corso al parco agricolo. Un frutteto tra Colognola e Grumello

Il Comune di Bergamo al lavoro, con la Cooperativa Biplano (capofila del progetto) e con il sostegno della Fondazione Cariplo, per la rinaturalizzazione di alcune aree del parco agricolo nel quartiere di Colognola: lavori in corso quindi, con nuovi alberi, un frutteto biologico e nuovi arbusti nell’area verde che collega il quartiere di Colognola a quello di Grumello del Piano. Quel parco agricolo che l’Amministrazione non solo ha riportato, negli strumenti di pianificazione, ad area verde, ma che è in corso di annessione al Parco regionale dei Colli. È stato chiamato più volte “corridoio ecologico”: si tratta di una prima serie di interventi di riqualificazione del parco, pensati soprattutto per favorire la biodiversità in campo agricolo. Notevole è stato anche il coinvolgimento delle scuole e delle comunità locali: sarà realizzato anche un frutteto biologico, che sarà aperto e destinato alla partecipazione da parte dei cittadini della zona. «Andiamo a piantumare – ha spiegato l’assessore all’ambiente Leyla Ciagà durante un sopralluogo con il progettista Luigino Pirola e cooperativa Biplano – filari, siepi, alberi e realizzeremo anche un’area cosiddetta umida: tutto questo per rafforzare la componente naturalistica del parco agricolo, con interventi che quindi riguarderanno due quartieri della città, appunto Colognola e Grumello del Piano. Un intervento significativo, in vista soprattutto del collegamento ciclopedonale che intendiamo realizzare all’interno del Parco tra questi due quartieri».

2 – Pusher arrestato a Treviglio, in auto coca e contanti

Pusher arrestato a Treviglio, in auto aveva cocaina e contanti ottenuti grazie allo spaccio. A fermarlo, oggi pomeriggio, poco dopo le 15.30, sono stati gli agenti della Polizia locale di Treviglio durante un posto di blocco dove è stato impiegato anche il cane antidroga Trevi. In seguito agli accertamenti di rito, il 37enne è stato arrestato e domani mattina sarà sottoposto a processo per direttissima davanti al Tribunale di Bergamo. L’auto, usata per spacciare, è stata sequestrata.

3 – Crollo del ponte di Annone, “bergamaschi” indagati

Sono sei gli indagati a cui è stato notificato l’avviso di chiusura delle indagini per il crollo del ponte di Annone, avvenuto nel Lecchese il 28 ottobre del 2016, causato dal passaggio di un trasporto speciale. Nel crollo morì un automobilista schiacciato nella sua vettura. Tra i sei anche due dirigenti del settore Pianificazione territoriale della Provincia di Bergamo (che avevano autorizzato il trasporto).

4 – Trapianto riuscito sul piccolo Alex nel reparto diretto da Locatelli

Quando tutto sembrava perduto nonostante una straordinaria gara di solidarietà, sono stati gli scienziati del Bambin Gesù di Roma – guidati da Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’ospedale – a offrire la possibilità di guarigione ad Alessandro Maria Montresor, il piccolo affetto da una malattia genetica rara, per cui non si riusciva a trovare un donatore. I medici hanno eseguito il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore. E l’intervento «è riuscito»: il percorso trapiantologico, infatti, «può dirsi concluso positivamente» ed Alex è «in buone condizioni di salute». Il bimbino lascerà l’ospedale nelle prossime ore. Ora bisogna vedere come andrà il decorso: i medici invitano alla cautela.

5 – Accademia della Gdf negli ex Riuniti, niente ritardi

Sopralluogo dell’Amministrazione comunale ieri mattina al cantiere per la nuova Accademia Guardia di Finanza negli ex ospedali riuniti di Bergamo. Sono state realizzate diverse demolizioni, predisposta la zona che vedrà sorgere gli impianti sportivi aperti alla città, sistemata la Roggia Curna è molto altro ancora. L’intervento procede come da cronoprogramma previsto da Gruppo Cassa depositi e prestiti.

6 – La Alessandri aveva chiesto aiuto a un altro amico

Prima di avere il sì da Angelo Pezzotta, Chiara Alessandri, l’assassina di Stefania Crotti, aveva già contattato un altro uomo per portare con l’inganno la vittima nel tranello. Lo si legge nell’ordinanza con cui il gip di Brescia Tiziana Gueli ha deciso che la Alessandri deve restare in carcere, come riportato oggi dal Corriere della Sera Bergamo. Aveva anche promesso del sesso, a quest’uomo, se avesse convinto la donna bendata a salire sulla sua macchina. Lui aveva rifiutato.

7 – Rapinata della borsa dopo un litigio in stazione, salva grazie due “eroi per caso”

Paura ieri pomeriggio alla stazione ferroviaria di Morengo-Bariano, dove una ragazza di 23 anni nigeriana è stata aggredita da una banda di connazionali e da una ragazza italiana, al culmine di un litigio. A soccorrerla, due ragazzi: un italiano e un maghrebino, che a sua volta è stato picchiato dalla ragazza italiana membro della gang. A ricostruire i dettagli dei fatti ci penseranno i carabinieri di Treviglio, che stanno indagando e sentendo i protagonisti. Quella che segue è quanto emerge dalla testimonianza di un ragazzo presente in stazione, che ha assistito ai fatti. Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio di mercoledì. Attorno alle 18.30 la ragazza era seduta in stazione, quando è stata raggiunta da due connazionali e dalla fidanzata italiana di uno di questi. I quattro hanno parlato per alcuni minuti con toni molto accesi. Una lite che in breve tempo è degenerata. La 23enne è stata violentemente aggredita: i due amici e la ragazza italiana, fidanzata di uno di questi, voleva rubarle la borsa. A soccorrerla e a mandare all’aria la rapina ci hanno pensato due ragazzi presenti in stazione, un italiano e un maghrebino, che sono intervenuti impedendo che i tre prendessero la borsa. Ma non avevano fatto i conti con la ragazza italiana, che non ha desistito e a sua volta ha aggredito il maghrebino, riuscendo così a prendere la borsa della 23enne per poi fuggire. Nel frattempo, però è stata proprio la 23enne nigeriana, ripresasi dallo spavento, a reagire. Ha inseguito la ragazza italiana, raggiungendola e riuscendo così a riprendersi la borsa. Allertati dai passanti sono arrivati sul posto i carabinieri e due ambulanze del 118. Nessuno sarebbe ferito in modo serio: escoriazioni al volto e alle braccia per la vittima nigeriana, mentre il ragazzo maghrebino che l’ha soccorsa ha rimediato a sua volta qualche in volto. Sembra che la 23enne  conoscesse bene i suoi aggressori: si sarebbe infatti trattato di una sorta di regolamento di conti all’interno del gruppo di amici.

8 – A Bergamo il postino consegna col “triciclo” elettrico

Novità in arrivo per Poste Italiane e per Bergamo: la nostra città sarà, infatti, tra i primi capoluoghi a livello nazionale a essere serviti dai “tricicli”, motocicli a tre ruote e elettrici al 100% e utilizzati dai portalettere per consegnare tutta la corrispondenza. Questi mezzi di trasporto innovativi, spinti da una potenza di 4 chilowatt per garantire una velocità massima in linea con i limiti imposti da codice della strada nei centri abitati e dotati di autonomia energetica, permetteranno ai postini di consegnare tutta la corrispondenza giornaliera con una sola ricarica. L’intenzione di Poste è naturalmente quella di migliorare soprattutto la consegna dei pacchi, il cui numero è in costante aumento per via dei sempre maggiori acquisti fatti su Internet per recapitare i quali i portalettere percorrono giornalmente migliaia di chilometri.

 

23 GENNAIO

 

1 – «Italcementi aiuti i lavoratori». Pesenti: ditelo ai nuovi azionisti

I parlamentari Daniele Belotti, Antonio Misiani, Elena Carnevali e il consigliere regionale Dario Violi, che da mesi seguono la situazione degli Italcementi, hanno scritto a Carlo e Giampiero Pesenti: «Dopo tre anni e mezzo, 180 vostri ex dipendenti, che avevano aderito al piano sociale, hanno subito la fine della cassa integrazione e sono stati licenziati. Se è vero che sono state concesse delle buonuscite, non va però dimenticato come oggi questi lavoratori, che hanno dato tanto all’azienda, siano in gravi difficoltà. Ecco perché ci permettiamo di scrivervi: questi uomini e donne che hanno prestato servizio per tanti anni nella Vs società, non devono essere abbandonati al loro destino. La responsabilità sociale non può rimanere un mero slogan: deve tradursi in progetti concreti, che diano il segno di una reale attenzione al territorio e alla comunità. Per questo vi invitiamo a mettere in campo un intervento concreto a favore di questi lavoratori e delle loro famiglie. La Fondazione Pesenti, ad esempio, potrebbe dare loro un aiuto attivandosi a cercare possibilità di impiego, o con un sostegno all’istruzione dei figli o con un contributo al pagamento di alcune spese essenziali per il sostentamento di queste famiglie». Pronta risposta della famiglia Pesenti: «L’atteggiamento tenuto anche nella fase di cessione della società bergamasca è sempre stato estremamente attento agli aspetti sociali dell’operazione: cassa integrazione, scivoli e incentivi alla ricollocazione, operazioni di monitoraggio occupazionale con Confindustria Bergamo, etc. Si ritiene che le istituzioni politiche  bergamasche, a due anni dalla data di cessione dell’azienda, dovrebbero rivolgere le loro sollecitazioni al nuovo azionista e ai nuovi manager che tra l’altro hanno da un lato disatteso alcuni impegni presi sulla sede di Bergamo e dall’altro messo in atto operazioni espansive sul territorio italiano con importanti acquisizioni. Richiamarsi a legami storici, che permangono, si ritiene non sia il percorso più adeguato e realistico per affrontare il tema dell’occupazione in Italcementi».

2 – Delitto di Gorlago, fermo convalidato

Resta in carcere Chiara Alessandri, la donna accusata dell’omicidio di Stefania Crotti, uccisa a Gorlago nella Bergamasca e poi abbandonata a Erbusco, nel Bresciano, dove il corpo è stato trovato carbonizzato. Il gip del tribunale di Brescia Tiziana Gueli ha convalidato il fermo.

3 – Arcigay risponde al “titolaccio” di Libero: «Venga al Bergamo Pride»

«Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay». Ci è andato giù decisamente pesante stamattina Libero, il quotidiano diretto dal ponteranichese Vittorio Feltri. Un titolo che ha indignato mezza Italia, sul quale è arrivata pronta anche la replica di Arcigay Bergamo. Il presidente Roberto Turati  che – strane coincidenze – è peraltro concittadino dello stesso Feltri, non perde il suo aplomb. E lo invita al Bergamo Pride.

4 – Stefania colpita con 4 martellate. Dubbio inquietante: fu arsa viva?

L’autopsia ha definitivamente smentito la versione fornita da Chiara Alessandri sulla morte della rivale in amore Stefania Crotti. «È caduta e ha picchiato la testa contro uno spigolo», aveva detto agli inquirenti. Ma il medico legale ha riscontrato 4  lesioni nette al cranio, derivanti probabilmente dai colpi del martello trovato nell’auto poi data alle fiamme. C’è un dubbio inquietante che emerge in questa fase: forse i colpi inferti non sono stati mortali. Potrebbe essere stata arsa viva. Saranno gli enzimi e le eventuali tracce di fumo nei polmoni a stabilire la reale causa della morte. E in queste ore Stefano Del Bello, marito di Stefania, esprime tutta la sua perplessità: «Mia moglie sull’auto di uno sconosciuto? Noi non ci crediamo, né io né mia cognata». L’ipotesi più probabile resta quella dell’omicidio premeditato. Spinta dalla gelosia covata da mesi nei confronti della moglie del suo ex amante, Alessandri avrebbe organizzato tutto nei minimi dettagli, avvalendosi dell’aiuto di un amico, Angelo Pezzotta, imprenditore 53enne di Seriate, al quale avrebbe raccontato una serie di bugie per convincerlo a partecipare. È stato proprio Pezzotta, inconsapevole delle intenzioni di Alessandri, a presentarsi a casa di Stefania Crotti con il biglietto e la rosa che hanno convinto la vittima a salire in auto. Agghiacciante il particolare del messaggio vocale che Alessandri ha inviato al suo inconsapevole complice, convinto di aver condotto Stefania ad una festa: «Grazie ancora dell’aiuto per la festa. È andato tutto bene».

5 – Un milione e 200mila euro per i led sulle Mura

L’amministrazione comunale sta lavorando insieme ad A2A e alla Soprintendenza a un progetto per illuminare le Mura con i led. Costo dell’operazione, vista l’importanza dell’opera, patrimonio Unesco, faraonico: 1,2 milioni.

6 – Blitz Zingonia, viaggio nelle torri del degrado

Un appartamento alla volta. È un lavoro di ostinata perseveranza quello dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Zingonia, che stamattina hanno sferrato l’ennesimo blitz alle torri, forse l’ultimo a meno di un mese dall’abbattimento previsto per fine febbraio. Le scale di accesso non esistono più nella gran parte dei palazzi ormai, ma i residenti abusivi non si arrendono. Si arrampicano su cumuli di rifiuti e detriti e rioccupano gli appartamenti blindati. Dormono nei corridoi, su giacigli improvvisati. Sulle mensole ci sono centinaia di bottiglie di birra vuote, siringhe, medicinali. Nel cortile a poche decine di metri dai negozi e dalla clinica ci sono auto abbandonate e distrutte, riempite di spazzatura. I topi sono ovunque, tra i murales e la sporcizia, sotto la Madonna delle Torri, il dipinto dell’artista emiliano Simone Ferrarini che nei mesi scorsi ha condensato su un solo muro tutta la pietà di un mondo che conta i suoi ultimi giorni. Stamattina l’Arma era presente come al solito con un enorme dispiegamento di mezzi: un centinaio i militari in servizio, che hanno cinturato le tre torri “Anna” fin dalle sei di mattina. Secondo, terzo, quarto piano. Uno alla volta hanno aperto gli appartamenti abbandonati, trovando alcuni grammi di stupefacenti e fermando ancora diversi stranieri irregolari. Non c’è corrente, né acqua, né gas, da diversi mesi. Eppure gli abusivi sono dentro. Sui pianerottoli le facce sono sconvolte dal sonno. Qualcuno protesta, ma per lo più c’è solo una rassegnazione alla disperazione. Addentano un panino e poi salgono sul bus dei carabinieri, che alle 7 lascia piazza Affari alla volta  della caserma  di Treviglio.

7 – Evasione fiscale, società con 122 dipendenti sconosciuta al fisco

Le indagini dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo nei confronti di una cooperativa operante nel territorio bergamasco impegnata nella fornitura di manodopera si erano concluse a giugno con il sequestro, confermato dal Tribunale del Riesame, di 12 immobili, per un valore di poco superiore al milione di euro, riconducibili al legale rappresentante dell’azienda, un imprenditore cinquantenne brianzolo. Da quel momento, l’attenzione dei Finanzieri del Gruppo di Bergamo si era concentrata sul recupero della restante parte delle imposte evase, coinvolgendo gli altri membri del consiglio di amministrazione, in forza di una recente sentenza della Cassazione Penale. I giudici, infatti, in capo ai consiglieri, hanno riconosciuto non una semplice responsabilità oggettiva, ma un vero e proprio concorso nel reato tributario commesso dal legale rappresentante, accusato – nella circostanza – di aver omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi per oltre due milioni di euro e il relativo versamento delle imposte. In aggiunta, erano stati indebitamente compensati anche contributi Inps e Inail per tutti i 122 dipendenti della cooperativa. A novembre, il gip presso il Tribunale di Bergamo, ha accolto le richieste del Pubblico Ministero, emettendo il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca in capo al socio e consigliere della cooperativa, fino alla concorrenza dell’imposta evasa. I Finanzieri hanno ricostruito il patrimonio del destinatario del provvedimento di sequestro, anche lui residente in Brianza e, al termine delle indagini bancarie, hanno posto sotto vincolo  cautelare beni per oltre 300 mila euro, tra disponibilità finanziarie, quote societarie e un immobile, un’abitazione nel centro di Lissone (Mb) intestata alla compagna dell’imprenditore. L’appartamento, in particolare, attraverso l’analisi dei flussi di denaro registrati sui conti bancari è stato ricondotto nel patrimonio nella disponibilità dell’indagato.

8 – Targhe estere, una maxi multa al giorno a Bergamo

Dal 4 dicembre è in vigore la «stretta» del Decreto sicurezza sulle targhe estere di auto che circolano sul nostro territorio da più di 60 giorni. Già 28 le sanzioni da 712 euro della sola Stradale a cittadini e aziende. Le più diffuse sono le auto con targhe romene e tedesche.

 

22 GENNAIO

 

1 – L’interrogatorio a Chiara Alessandri. Che nega di aver bruciato il corpo

Nel lungo interrogatorio all’interno del carcere bresciano di Verziano, Chiara Alessandri (nella foto con il marito della vittima e suo ex amante, Stefano Del Bello), la donna che ha confessato di aver ucciso Stefania Crotti, a Gorlago, non ha cambiato versione. L’avvocato della difesa, Gianfranco Ceci, dice: «La mia assistita ha risposto alle domande e ha ricostruito quanto accaduto. Ribadendo di non aver bruciato il corpo. Ha negato qualsiasi tipo di premeditazione», come riportato da L’Eco di Bergamo. Ricordiamo che il corpo della vittima è stato abbandonato e dato alle fiamme ad Erbusco, nel Bresciano. Resta l’ipotesi di effettuare una perizia psichiatrica sulla Alessandri.

2 – I pullman della droga dall’Olanda alla Bergamasca: 14 arresti

È stata sgominata dai finanzieri di Firenze una banda italo albanese che gestiva una grossa partita del narcotraffico verso la Lombardia, e in particolare le province di Milano, Bergamo, Monza e Lodi. Trasportavano grosse quantità di droga… in pullman. Del trasporto si facevano carico tre soggetti italiani: il titolare di una ditta di trasporti e due suoi autisti i quali – per non essere scoperti – avevano modificato abilmente il loro mezzo. Avevano infatti ricavato un doppiofondo nel vano del sottoscala del pullman, che effettuava ogni settimana la tratta tra l’Olanda e Milano.

3 – Fonti rinnovabili per ricaricare gli autobus della LineaC

Il Comune di Bergamo si aggiudica un altro bando europeo grazie al progetto EfficienCE: scelto tra i 44 vincitori sui 181 candidati verrà finanziato nell’ambito del programma Interreg Central Europe, un bando che si concentra sulla priorità di cooperazione su strategie low-carbon nei paesi dell’Europa centrale. Il progetto è stato candidato circa un anno fa (25 gennaio 2018), ma la comunicazione del successo è pervenuta solo qualche giorno fa, tempi normali per procedure di bando come questa. Bergamo ha partecipato con altri 11 partner europei (ungheresi, austriaci, polacchi, sloveni, tedeschi e cechi) con un piano denominato “Energy Efficiency for Public Transport Infrastructure in Central Europe” con la città di Lipsia (Germania) in qualità di capofila. Il progetto permetterà alla città di Bergamo di aumentare le proprie conoscenze sul potenziale di possibili misure e applicazioni per l’efficienza energetica e l’integrazione di fonti rinnovabili, e per essere in grado di sviluppare un piano di azione per investimenti in infrastrutture innovative dedicate agli autobus elettrici. Bergamo è infatti una delle prime città italiane con una linea elettrica con mezzi di ultima generazione, la LineaC, inaugurata poco meno di un anno fa. Il progetto prevede di testare alcune soluzioni applicabili sulle infrastrutture di ricarica (a partire da quelle che alimentano gli autobus elettrici), capaci di utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, misurandone i benefici socioeconomici ed ambientali. La possibile data di attivazione del progetto sarà tra aprile e luglio 2019. Il valore complessivo del progetto è pari a circa 2.800.000 euro, di cui circa 200mila destinati al Comune di Bergamo, con finanziamento al 100%, per la realizzazione delle azioni.

4 – Chiara Alessandri dopo l’omicidio ha preparato la colazione ai figli

Emergono tanti particolari dalla ricostruzione minuziosa degli inquirenti. Il delitto di Bolgare ha ancora dei punti oscuri, a cominciare dalla figura di Chiara Alessandri, rea confessa. Come raccontato oggi dal Corriere della Sera Bergamo, la donna ha preparato la colazione ai figli come sempre – nella villetta di via San Rocco, a Gorlago – anche il giorno dopo avere ucciso la sua rivale in amore, come notato dai vicini. Mostrando una notevole freddezza. Li ha anche accompagnati a a scuola: il più grande va in prima media, il secondo ha 7 anni, l’ultima 6. Il suo avvocato, Gianfranco Ceci, consigliere comunale di Bergamo (ed ex assessore) chiederà una perizia psichiatrica. Nel frattempo Angelo Pezzotta, 53 anni, l’imprenditore di Seriate che ha portato Stefania Crotti all’appuntamento con la morte, sentito da L’Eco di Bergamo, assicura: «Ero sicuro di portarla a una festa. «Mi ha usato, mi ha usato, e ora rileggo tutta la vicenda come se fossi stato una marionetta nelle sue mani».

5 – Anziana si sente male in casa, salvata dai pompieri

Poco dopo le 9 di questa mattina un’anziana donna, classe 1926, si è sentita male in casa, in via Matteotti al civico 9, Treviglio. La 93enne non riusciva però ad aprire la porta ai soccorritori, che hanno richiesto l’intervento dei pompieri. Il celere intervento dei Vigili del Fuoco ha risolto rapidamente la situazione. I pompieri sono saliti con l’autoscala fino alla finestra della donna, sono riusciti da lì ad entrare in casa e hanno aperto la porta ai soccorritori.

6 – Sfruttamento manodopera irregolare, 3 euro l’ora per raccogliere abiti usati

La Polizia di Stato di Cremona sta eseguendo delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora a carico di un sodalizio criminale accusato di aver reclutato e sfruttato manodopera irregolare (il cosiddetto caporalato). Le indagini dei poliziotti della squadra mobile, condotte tra l’aprile e il novembre del 2018, hanno accertato che gli indagati hanno sfruttato dei cittadini extracomunitari nel redditizio business della raccolta degli indumenti usati, destinati alla distribuzione nei mercati del nord Africa. I reati sono stati commessi principalmente nella provincia di Cremona (in particolar modo, nel circondario della cittadina di Soresina) ma anche in altre province del nord Italia (quali Como, Bergamo e Reggio Emilia). Alle vittime veniva corrisposto una retribuzione di 3 euro l’ora, del tutto sproporzionata rispetto al lavoro prestato e senza alcun rispetto delle norme in materia di sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro ed in condizioni di lavoro degradanti.

7 – Sciopero a sorpresa a Cast Futura: preoccupazione per i traslochi di macchine

In agitazione i lavoratori di CastFutura, azienda di un gruppo specializzato nella progettazione, produzione e vendita di soluzioni tecnologiche destinate agli elettrodomestici da cottura domestica alimentati a gas e alle caldaie da riscaldamento. Lo stabilimento di Terno d’isola, che occupa 84 lavoratori, è stato oggetto negli ultimi tempi di trasferimenti e dismissioni di macchine di produzione, situazione che ha alimentato forti preoccupazioni tra i lavoratori che oggi si sono riuniti in assemblea e hanno anche dato vita a uno sciopero a sorpresa di un’ora, con manifestazione fuori dai cancelli. I lavoratori, con Fim e Fiom, esprimono forte preoccupazione per lo spostamento dell’unica macchina di saldatura delle masse e di una pressa per rastrematura dal sito di Terno d’Isola in Bulgaria e per la futura dismissione della filettatura M3. «Questa decisione – spiega Teresa Cubello, di Fim Cisl -, che impatta sulla produzione e potenzialmente anche sui livelli occupazionali, è solo l’ultima di una serie di spostamenti che sono avvenuti negli ultimi anni. Ad oggi non abbiamo nessuna notizia in merito al piano industriale che l’azienda adotterà nel 2019 anche a seguito dell’avvenuta acquisizione dalla Robertshaw. Finora durante gli incontri ufficiali, ci è sempre stato detto che queste informazioni sarebbero state date successivamente perché l’acquisizione era in via di definizione, ma con le azioni che il management di Cast Futura sta mettendo in atto, pare evidente che ci siano delle decisioni già prese sul budget 2019 e che impatteranno sugli assetti aziendali e produttivi». A tutto questo si aggiunge la disdetta unilaterale da parte dell’azienda prima della chiusura natalizia del contratto aziendale in piena fase di rinnovo. Per questo, i lavoratori in assemblea hanno approvato  l’ufficializzazione dello stato di agitazione «perché l’azienda capisca la necessità dei lavoratori e delle lavoratrici di avere risposte serie e concrete sul futuro lavorativo delle del sito di Terno d’Isola». Lo sciopero si ripeterà per i lavoratori del secondo turno, dalle 21 alle 22.

8 – Blitz antidroga: due arresti, un chilo di droga e 3mila euro in contanti

Nel serata di ieri, nel corso di specifici servizi volti a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti, i carabinieri delle Stazioni di Stezzano e Zanica hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, un 33enne di origini inglesi e un 47enne di origini marocchine, trovati in possesso di diverse dosi di sostanze stupefacenti. In particolare, il 33enne inglese, residente a Bergamo da diversi anni, fermato a Stezzano all’interno del parcheggio pubblico sito in via circonvallazione est a bordo della propria autovettura VW Golf e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di 650 gr. circa di marijuana, 250 gr. circa di hashish, materiale vario per il confezionamento e della somma in denaro contante di euro 3.000 circa. Il 47enne, originario del Marocco e residente a Bottanuco, veniva invece fermato a Comun Nuovo in prossimità del centro sportivo sito in via Azzurri 2006; sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di 15 involucri in cellophane per un totale di circa 9 gr. di cocaina, contenuti in una bottiglietta in plastica nascosta nei pantaloni, 3 telefoni cellulari e della somma in denaro contante di 350 euro circa. Entrambi, al termine dell’attività, sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze e trattenuti presso la Compagnia Carabinieri di Bergamo in attesa del giudizio direttissimo di questa mattina.

 

21 GENNAIO

 

1 – L’aeroporto diventerà più grande. Lavori di ampliamento oggi al via

Un colpo di piccone meccanico nella mattinata di oggi ha segnato l’apertura del cantiere per i lavori di ampliamento sul lato est del terminal passeggeri dell’aeroporto di Orio, che avranno una durata di 15 mesi. L’opera rientra nel programma di interventi, interamente finanziati da Sacbo per un importo di circa 40 milioni, che si estenderanno al lato ovest dell’aerostazione e, nel giro di due anni, faranno aumentare la superficie totale a 70mila mq, predisponendo il raccordo del terminal a ovest con il capolinea del futuro collegamento ferroviario.

2 – Ai domiciliari aggredisce e ferisce i carabinieri, arrestato 43enne

Stanotte i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno arrestato in flagranza di reato un 43enne pregiudicato di origine campane, attualmente in regime di detenzione domiciliare in un’abitazione a Caravaggio per reati contro il patrimonio. I carabinieri, ieri sera sul tardi, si sono presentati a casa dell’uomo per verificarne la presenza, come appunto la Legge prevede quando una persona si trova ristretta in regime di arresti domiciliari o di detenzione domiciliare. N.I., però, non ha però gradito il controllo questa volta, reagendo in malo modo sin da subito nei confronti della pattuglia della Stazione di Caravaggio responsabile del suo controllo. Dopo aver insultato e minacciato i militari, il 43enne li ha anche fisicamente aggrediti, al punto tale da indurre i carabinieri ad ammanettarlo.

3 – Presidio dei lavoratori al Policlinico di Ponte San Pietro

Si è svolto oggi, dalle 13 alle 15, un presidio di fronte al Policlinico di Ponte San Pietro (Iob Srl – gruppo San Donato) organizzato dalle rsu e da Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl per rivendicare il rinnovo del Ccnl della sanità privata, scaduto da ben 12 anni. Al Policlinico di Ponte lavorano circa 560 lavoratrici e lavoratori, a cui è applicato questo Ccnl; il presidio a Ponte San Pietro segue quello che si è tenuto di fronte al policlinico di Zingonia (medesimo gruppo San Donato) il 19 dicembre scorso. «L’organizzazione dei servizi segue i fabbisogni degli utenti e con il passare del tempo l’esperienza professionale si qualifica sempre di più – commenta il segretario della Funzione pubblica Cgil, Roberto Rossi  – Il contratto di lavoro, che è un diritto e non un privilegio, è uno strumento anche per confermare e declinare al meglio il valore e il ruolo di questa professionalità, e per questo va aggiornato e rideterminato. Il settore della sanità privata bergamasca macina utili, remunerando gli investimenti come pochi settori merceologici riescono a fare di questi tempi; è inaccettabile che le due associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative, Aiop e Aris, oppongano ancora resistenza alla chiusura della stagione contrattuale».

4 – Pianoforte e violini tra i passeggeri. Flash mob orchestrale all’aeroporto

Un uomo in tight suona un pianoforte a coda nella sala d’aspetto dell’aeroporto di Orio e poco dopo lo raggiungono altri musicisti per accompagnarlo con gli archi. Un flashmob ha sorpreso i passeggeri sabato, avviato dal direttore d’orchestra e compositore bergamasco Alessandro Valtulini. Gli spettatori improvvisati hanno gradito molto la sorpresa.

5 – Diamanti, fallita la società Idb: «Brutta notizia per i risparmiatori»

Una brutta notizia per i risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti da investimento che attendevano ancora un risarcimento. Il Tribunale di Milano, lo scorso 15 gennaio, ha dichiarato il  fallimento della società Intermarket Diamond Business (Idb), una delle due società attive nella vendita di pietre preziose attraverso l’intermediazione di alcune grandi banche italiane. Il Tribunale milanese ha già incaricato un curatore per il fallimento e fissato la prima udienza per l’accertamento dello stato passivo per l’8 aprile. La società era già stata pesantemente sanzionata dall’Agcom insieme agli Istituti di credito  coinvolti in tale operazione. «Con quanto accaduto alla società Idb – sottolinea Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo – ci saranno ulteriori ritardi nella riconsegna delle pietre, condizione essenziale per procedere alle azioni di risarcimento delle somme nella procedura stragiudiziale messa in campo con la Banca.  Come si legge nella sentenza, è assegnato ai creditori e ai terzi, che vantano diritti reali e mobiliari su cose in possesso del fallito, il termine perentorio di 30 giorni prima dell’udienza per la presentazione delle domande di ammissione. Per i risparmiatori assistiti dalla nostra associazione nella  ricomposizione stragiudiziale della controversia, si continuerà ad insistere nel tentativo di soluzione nei confronti del solo istituto di credito concordando con il curatore delle procedure che permettano la soluzione transattiva.  Quei  risparmiatori per i quali risulta già pendente una causa civile, il fallimento di Idb Spa comporterà, invece, l’interruzione della causa attualmente pendente e la necessità di una riassunzione nei soli confronti dell’Istituto di Credito coinvolto».

6 – Tetto del Lazzaretto, lavori anti-infiltrazioni completati

Completata la sistemazione del tetto del Lazzaretto di Bergamo: l’intervento è servito a rifare il manto di copertura dell’intero lato ovest e parte del lato sud. È stato necessario e urgente sistemare le copiose infiltrazioni dovute essenzialmente a causa dell’avanzato degrado del manto di copertura. L’intervento, concordato con la Soprintendenza, ha previsto il completo rifacimento del manto di copertura, mantenendo invariata la tipologia, le caratteristiche, i materiali e la conformazione, ottenendo un’unica ed omogenea resa visiva. Compatibilmente con lo stato di degrado, sono stati recuperati tutti i coppi antichi fatti a mano ancora “sani”, riutilizzati in seguito ad accurata pulizia, mentre tutti i coppi di canale sono stati sostituiti con altri nuovi delle stesse dimensioni di quelli pre-esistenti. Per consentire una futura regolare manutenzione e pulizia della copertura è stata inoltre realizzata una linea vita, un sistema di ancoraggio con paletti e fune in acciaio.

7 – Blitz antidroga a Ghisalba, arrestati 3 spacciatori

Ieri pomeriggio i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno effettuato un blitz antidroga a Ghisalba arrestando complessivamente in flagranza di reato 3 marocchini, due uomini e una donna. I tre, con un’età compresa tra i 25 e i 27 anni, di cui due regolari ed un clandestino, sono stati trovati in totale in possesso di circa mezzo kg di hashish ed oltre un etto di cocaina.

8 – Continui insulti e violenze alla madre, allontanato un giovane

Costanti richieste di denaro per comprare la droga. A 25 anni viveva a casa con la madre che sottoponeva a violenze fisiche e psicologiche. Per questo il Gip del Tribunale di Bergamo, su richiesta della Procura della Repubblica di Bergamo, ha emesso un’ordinanza cautelare applicativa dell’allontanamento della casa familiare nei confronti di un giovane italiano disoccupato, residente a Fara Gera d’Adda.

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