Notizie su Bergamo e provincia (31 agosto-5 settembre 2015)

5 SETTEMBRE

 

1 – Iniziate le 36 ore di protesta della Lega Nord Bergamo davanti alla Prefettura

È iniziata la mattina di sabato 5 settembre la protesta della Lega Nord bergamasca sotto la Prefettura, una protesta che durerà ben 36 ore, essendo iniziata alle 10 del 5 settembre per andare a concludersi alle 18 di domenica 6 settembre. Il motivo della protesta? «Far capire al Ministro degli Interni e al suo “vicerè” che la gente non ne può più di questa irresponsabile e costosa accoglienza di finti profughi». Erano una settantina i sostenitori del Carroccio che si sono avvicendati nelle prime ore del presidio, con la notte che sarà appannaggio dei giovani padani, presenti in loco con due gazebo. Diversi gli interventi previsti durante le 36 ore: tra i primi quelli del segretario provinciale Daniele Belotti, del senatore Giacomo Stucchi e del commissario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi. Stucchi, oltre a rimarcare la posizione leghista sul tema degli immigrati, ha voluto dedicare alcune parole anche al caso Monella, l’imprenditore di Arzago d’Adda in attesa di una risposta alla domanda di grazie avanzata al presidente della Repubblica mesi e mesi fa: «Il Tribunale di sorveglianza ha mandato il parere al ministro della Giustizia: Orlando l’ha ricevuto giovedì sera, quindi ora potrà mandarlo al presidente della Repubblica». Nella giornata di domenica sono attesi moltissimi militanti, provenienti anche dai Comuni limitrofi al capoluogo orobico.

2 – Vicino l’accordo tra Sacbo e Sea, ma Ryanair si dice preoccupata

Tra pochi giorni il rettore dell’Università di Bergamo, Stefano Paleari, presenterà gli esiti sullo studio relativo all’ipotetico accordo tra Sea e Sacbo che gli era stato commissionato diverse settimane fa dalle due stesse società. Ma l’ipotesi di una stretta di mano, man mano che passano i giorni, sembra sempre più probabile. E mentre il governatore lombardo Maroni, nei giorni scorsi, si era detto assolutamente favorevole, non è della stessa idea Michael O’Leary, fondatore e presidente di Ryanair, che in un’intervista rilasciata a Linkiesta si dice preoccupato poiché l’accordo potrebbe ridurre «la concorrenza e l’innovazione». O’Leary spiega: «Penso che la concorrenza tra Malpensa e Bergamo e tra Malpensa e Linate sia una cosa buona per il settore in generale. È per questo che siamo preoccupati da una fusione tra Malpensa e Bergamo, perché ridurrebbe la concorrenza e ridurrebbe l’innovazione. Credo che il governo italiano abbia bisogno di cominciare a vendere, privatizzare gli aeroporti. C’è troppo denaro legato agli aeroporti, quel denaro potrebbe essere utilizzato in altre cose in Italia, pur continuando a incoraggiare gli aeroporti a crescere e a innovare». Proprio nei giorni scorsi Ryanair ha annunciato il suo sbarco a Malpensa, un’opzione diventata realtà proprio grazie alla concorrenza tra gli aeroporti del Nord, come spiega O’Leary: «La verità è che Malpensa ci ha scelto, avendo visto la crescita di traffico che c’è stata negli ultimi anni a Orio al Serio. Erano preoccupati dello spostamento di Air Berlin a Linate e per il fatto che EasyJet non cresceva, avevano bisogno di una forte crescita di traffico a Malpensa. Quindi Malpensa è venuta da noi e ha detto: “Possiamo avere un tipo di crescita come quella che avete fatto a Bergamo?”. Abbiamo detto di sì, crediamo che si possa crescere fortemente in due aeroporti milanesi, Bergamo e Malpensa, esattamente allo stesso modo in cui cresciamo fortemente nei due aeroporti di Roma, Ciampino e Fiumicino».

3 – Incidente sull’Asse, tre auto coinvolte e tre persone ferite

Nel pomeriggio di sabato 5 settembre, intorno alle 14, s’è verificato un incidente lungo l’asse interurbano di Bergamo, all’altezza dello svincolo per Campagnola-Orio al Serio e quello per l’autostrada A4. Sono state coinvolte nelle scontro tre autovetture, con a bordo sei persone. Di queste, tre sono rimaste ferite, ma nessuna in modo grave fortunatamente. Sono state comunque ricoverate alle Cliniche Gavazzeni per accertamenti. L’incidente ha causato lunghe code e il traffico è tornato lentamente alla normalità solamente dopo le 15.

4 – Rapina in banca a Levate, bottino da 5mila euro

Nel pomeriggio di venerdì 4 settembre, intorno alle 15.30, 4 malviventi hanno rapinato la banca situata nella centrale piazza Duca d’Aosta. Diversi gli aspetti “particolari” di questa rapina: innanzitutto, prima di compiere il colpo, i 4 malviventi hanno contattato il 112 avvisando le forze dell’ordine che avrebbero compiuto dei lavori al sistema d’allarme dell’istituto e che quindi, se fosse suonato, di non dargli peso. Dopo questo furbo accorgimento, i quattro sono entrati in azione: due rapinatori sono entrati nell’istituto e uno dei due, fingendo di essere un cliente, si è avvicinato a uno sportello per chiedere come si aprisse un conto corrente; pochi istanti dopo il secondo rapinatore ha aggirato il bancone degli sportelli e ha dichiarato agli impiegati che quella era una rapina. Mentre i due, dall’interno, si facevano dare i soldi, un terzo complice faceva da palo all’ingresso dell’istituto e il quarto ricopriva lo stesso ruolo ma all’esterno, mentre chiedeva ai “colleghi” di fare di corsa. Il bottino complessivo ammonta a circa 5mila euro; i 4 hanno operato a volto scoperto e senza armi.

5 – Variante di Zogno, la Provincia cerca 15,5 milioni

Penda ancora un grosso punto di domanda sulla realizzazione della variante di Zogno, la cui storia infinita pare non avere soluzione di continuità. Per il cantiere, la Regione assicura 16 milioni di euro, e la cosa è nota da tempo. Ma per completare in un unico lotto l’opera (e non lasciarla nuovamente ferma a metà), servono altri 15,5 milioni. Soldi che dovrebbe tirare fuori la Provincia, ma che non ci sono e che, soprattutto, è praticamente impossibile trovarli a bilancio. Via Tasso si sta dunque muovendo per trovare una soluzione. Un’ipotesi è un accordo con l’Anas, che metterebbe però a rischio, in termini di costi e tempistiche di realizzazione, il raddoppio della strada a Paladina. Via Tasso, però, sembra sempre più convinta: su Zogno si è già pronti a partire e includendo l’opera nella convenzione con Anas si potrebbero anticipare le somme necessarie per lanciare l’appalto unico.

6 – A Seriate è fallita la Grafiche Mazzucchelli, a rischio 100 posti di lavoro

Il Tribunale di Milano ha dichiarato fallita l’azienda Grafiche Mazzucchelli, di Seriate. Nata negli anni ’70 come una piccola tipografia artigianale, oggi fa parte della Guido Veneziani Editore, che, con la Guido Veneziani Periodici, ha avanzato domanda di preconcordato preventivo. Di conseguenza, anche la Mazzucchelli aveva fatto domanda di concordato a giugno e, contestualmente, l’attività si era fermata nonostante il lavoro non mancasse. Le cause, secondo le informazioni a disposizione, sono state dei problemi con alcuni fornitori di servizi. Ora l’unica speranza per l’azienda è che qualche imprenditore decida di subentrare nell’amministrazione. Qualche interesse c’è, dicono, ma al momento nulla di concreto. I tre curatori nominati dal Tribunale dovranno tentare di salvare la Mazzucchelli e, con essa, anche i 100 posti di lavoro che dà al territorio.

7 – Incidente sulla A4, si ribaltano on l’auto tra Bergamo e Dalmine. Stanno bene

Tanta paura ma, per fortuna, nessun ferito grave: è questo il bilancio dell’incidente avvenuto intorno alle 6.30 di sabato 5 settembre nel tratto di A4 compresa tra Bergamo e Dalmine, in direzione Milano. Per cause ancora da capire, un’auto s’è infatti ribaltata. A bordo erano presenti quattro persone di diverse età: 26 anni una, 32, 34  e 39 anni le altre tre. Nonostante il violento impatto, in realtà le loro condizioni non sono affatto serie e se la sono cavata con qualche contusione ed escoriazione. Vista anche l’ora, non ci sono stati disagi per il traffico e il tratto è rimasto facilmente percorribile.

8 – Nuovo incendio alle cascine della Mia a Fara Olivana: è il quarto in pochi mesi

Nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, alle cascine di proprietà della Fondazione Mia situate a Fara Olivana con Sola, sono andati in fumo 600 quintali di fieno e 200 metri quadri di tetto in un incendio le cui cause sono ancora da accertare. In alcuni mesi (poco più di un anno), questo è il quarto rogo avvenuto con modalità praticamente identiche e tutti con lo stesso obiettivo: le cascine della Mia. Il penultimo episodio intorno alla mezzanotte dello scorso 24 luglio: in quell’occasione le fiamme sono divampate in una stalla dell’azienda agricola Moleri, causando la distruzione di un’intera ala del capannone e mandando in fumo circa 500 quintali di fieno e portando alla morte di 28 delle 40 mucche presenti nelle stalle. Certamente una strana coincidenza, su cui gli inquirenti stanno indagando senza, per il momento, escludere nessuna pista.

9 – Maroni a Bergamo: prima in ospedale, poi all’incontro con i “nemici” Gori e Rossi

Venerdì 4 settembre, il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha fatto tappa a Bergamo. Ufficialmente avrebbe dovuto fare visita al Papa Giovanni XXIII per discutere della riforma della sanità, ma alla Bèrghem Fest di Alzano, domenica, ha annunciato anche che avrebbe incontrato il sindaco Giorgio Gori e il presidente della Provincia, Matteo Rossi, per discutere dell’eventuale referendum sull’autonomia della Regione. Un referendum a cui, nonostante non sia favorevoli molti esponenti lombardi del Pd, Gori e Rossi non hanno mai chiuso le porte. E così, al Palazzo della Provincia, Maroni ha incontrato le due autorità orobiche. Poche le informazioni filtrate dall’incontro, se non le poche parole rilasciate da Maroni ai cronisti: «Sono disponibile a discutere a prescindere dal colore politico, se sono nell’interesse della Regione Lombardia e dei cittadini lombardi. Accolgo quindi con favore questa iniziativa del sindaco di Bergamo e del presidente della Provincia di Bergamo. Io non voglio fare il referendum a prescindere, come prova muscolare, voglio fare il referendum perché sono convinto che sia la strada più’ efficace per ottenere il risultato».

Poco prima, nella tarda mattinata, aveva invece fatto tappa al Papa Giovanni, ospedale che, secondo Maroni, sarà «al centro della riforma», fulcro e “culla” di buone pratiche da estendere ad altri istituti di cura: «Abbiamo investito molto su questa provincia e investiremo molto – ha spiegato Maroni -. Entro questo mese verrà approvato il progetto per il nuovo Pot (il Presidio ospedaliero territoriale per la gestione dei malati cronici) di Calcinate ed è il primo di questo tipo approvato in Lombardia». Ma anche buone notizie per i pazienti: «A breve al Papa Giovanni verranno avviati i lavori del parcheggio per 500 nuovi posti, abbiamo già stanziato in Regione 1,5 milioni di euro»

4 SETTEMBRE

 

1 – I Pesenti vendono la banca svizzera Finter per 74 milioni

Dopo l’Italcementi ceduta ai tedeschi di Heidelberg, i Pesenti hanno deciso di vendere anche la Finter Bank, banca svizzera con sede a Zurigo specializzata nel private banking, integralmente controllata da Italmobiliare, la holding di famiglia. La Finter, che ha 65 dipendenti, è stata ceduta a un’altra banca svizzera, la Vontobel. L’annuncio dell’operazione è stato dato attraverso una nota di Italmobiliare, nella quale si precisa che la vendita dell’intera partecipazione è stata di circa 74milioni di euro, con una plusvalenza di circa 46.2milioni. Italmobiliare investirà circa 9.2milioni in azioni Vontobel a sostegno delle strategie della banca in Italia. Finter amministra un patrimonio in gestione di circa 1,6 miliardi di franchi. Vontobel, presente in Italia dal 2002 ha un patrimonio in gestione che si aggira già intorno ai 6 miliardi di franchi.

Carlo Pesenti, numero uno di Italmobiliare, ha dichiarato: «Con Vontobel abbiamo trovato il partner perfetto che condivide i nostri valori, la nostra cultura e la nostra ambizione a fornire servizi di alto livello e che è in grado di offrire ai nostri clienti soluzioni orientate al futuro. A dimostrazione del fatto che crediamo profondamente in questa collaborazione riceveremo parte del prezzo di vendita in azioni Vontobel”.

2 – I lavori alla Carrara e la morte del costruttore Salini a Roma

Potrebbe essere un giallo l’incidente stradale che è costato la vita al costruttore Claudio Salini, al vertice dell’impero Impregilo Costruzioni Salini spa, morto domenica scorsa sulla “Cristoforo Colombo” a Roma. La Porsche sulla quale viaggiava potrebbe infatti essere stata sabotata. E’ un’ipotesi intorno alla quale lavorano gli inquirenti, che in questi giorni stanno controllando i tabulati telefonici per capire con chi abbia parlato prima di salire in auto. Secondo Il Corriere della Sera, che ha dato la notizia delle indagini, il sospetto è che Salini possa essere stato minacciato da qualcuno. Il 16 settembre l’imprenditore avrebbe dovuto testimoniare al processo contro tre casertani che lui stesso aveva denunciato per tentata estorsione. A uno di loro Salini aveva tolto il sub appalto per lavori all’Accademia Carrara di Bergamo e al nuovo centro affari di Arezzo. I tre avevano anche progettato un sequestro lampo del costruttore.

3 – Fermato dopo un furto. Evita l’arresto per un cavillo

Doveva essere arrestato in seguito ad un furto, ma un ragazzino di 18 anni originario del Marocco (senza fissa dimora in Italia) è riuscito a scampare al fermo grazie ad un cavillo relativo ad un’interpretazione della norma. La cronaca ci riporta indietro a ieri, a Torre Boldone. Sono le 8 del mattino quando il giovane entra nella casa di una signora di 66 anni e ruba un pc e alcuni gioielli. La donna si accorge della presenza dell’uomo e lo vede fuggire dalla finestra: avverte subito la polizia, che in fretta arriva sul posto e insegue il marocchino. Agli agenti si aggiunge anche Claudio Sessa, sindaco del paese, sempre molto attento alla sicurezza. Dopo pochi minuti il ragazzo viene fermato a Ranica, all’interno di un condominio dove aveva tentato di nascondersi. Fin qui, tutto regolare. I poliziotti però, non sapendo se potevano effettivamente arrestare l’uomo a Ranica, vanno dai carabinieri di Alzano assieme al 18enne, cui però non avevano né messo le manette né comunicato l’arresto. E qui sarebbe stato l’errore: così infatti è svanita la flagranza di reato e la possibilità di arresto immediato. Da Alzano, alle 11.30, i carabinieri avvertono il magistrato Maria Esposito, secondo la quale però ora si può procedere solo con una denuncia a piede libero. Nessun arresto quindi per il giovane ladro, che al termine della mattinata se n’è potuto andare via senza troppi problemi.

4 – A Orio piove dentro l’aeroporto. Sacbo si scusa e chiama a rapporto chi ha fatto i lavori

Il violento temporale che si è abbattuto ieri sera sulla bergamasca, ha portato anche all’incredibile allagamento di una zona dell’aeroporto di Orio al Serio. Erano circa le 20 quando il forte acquazzone ha danneggiato parte della copertura del terminal partenze al gate A9, nell’area inaugurata poco più di tre mesi fa. Le infiltrazioni hanno portato in poco tempo a far piovere letteralmente dentro lo scalo. Il tutto è durato pochi minuti, ma lo sconcerto dei passeggeri è stato tanto. L’area è stata rapidamente sgombrata e i voli in partenza dai gate interessati spostati su altre porte. Sacbo ha definito “circoscritto” l’allagamento, facendo sapere che non ci sono state conseguenze sull’operatività dell’aeroporto e che i ritardi direttamente riconducibili all’evento, circoscritti a sei voli serali, non hanno superato i 15 minuti. L’area interessata è stata ripristinata già nella serata, consentendo il regolare svolgimento delle operazioni di imbarco fin dalle prime ore del mattino. In giornata Sacbo, che si è scusata per il disagio, ha disposto una serie di sopralluoghi tecnici alla presenza della ditta esecutrice delle opere di ampliamento del terminal da poco concluse e della direzione dei lavori, volte ad accertare le cause che hanno determinato l’infiltrazione. I costi del ripristino saranno addebitati alle ditte responsabili dell’accaduto.

5 – Baby gang tradita dalla maglia dell’Albinoleffe

Baby gang tradita dalla maglia dell’Albinoleffe. È successo ieri, giovedì 3 settembre a Nembro, dove tre ragazzini di 17 anni hanno derubato un loro coetaneo appena sceso dal treno e diretto verso la sua scuola. I tre giovani lo hanno circondato e minacciato, portandogli via pochi spiccioli e lo smartphone. La vittima, una volta lasciata libera, è corsa a scuola dando l’allarme: in breve tempo è intervenuta la polizia, che non ha tralasciato il particolare, fornito dal giovane, della maglia azzurra dell’Albino, indossata da uno dei rapinatori. Sono scattate così le ricerche, che in breve tempo si sono concluse ad Alzano: fuori da un bar stavano i tre ragazzi, un bergamasco, un italiano figlio di genitori stranieri e uno straniero arrivato a Bergamo coi genitori. Dopo il fermo, i tre sono stati portati in un centro di accoglienza per minori, a Brescia.

6 – Si insedia Biagio Storniolo, il nuovo comandante dei carabinieri

«Devo avere il modo di conoscere bene un territorio vasto e complesso nelle sue diverse parti. L’obbiettivo è quello di essere sempre più vicini ai cittadini». Queste le prime parole di Biagio Storniolo, 46 anni, nuovo comandante dei carabinieri insediatosi oggi presso la caserma di Bergamo. Arriva da Milano, dove è stato a capo del reparto operativo dell’arma, mentre prima era stati in Emilia Romagna, a Roma e a Olbia. Qualche giorno fa era stato nominato al posto di Antonio Bandiera, che intanto è diventato direttore dei corsi della scuola ufficiali di Roma.

 

3 SETTEMBRE

 

1 – La Lega annuncia un presidio no-stop di 32 ore all’ingresso della Prefettura tra sabato e domenica

L’appuntamento è per le 10 di sabato 5 settembre: è allora che prenderà il via il presidio annunciato dalla Lega Nord bergamasca all’ingresso della prefettura cittadina, una protesta che durerà fino alle 18 di domenica 6 settembre. La spiegazione è contenuta in un comunicato stampa, in cui il Carroccio afferma che la protesta è per «denunciare i costi ormai insostenibili degli oltre 250.000 clandestini sbarcati da quando c’è Matteo Renzi al Governo». L’area sarà occupata «da un presidio fisso al quale parteciperanno parlamentari, consiglieri regionali e sindaci, oltre a tantissimi militanti e cittadini». Daniele Belotti, rappresentante provinciale della Lega, dichiara: «Vogliamo dire basta all’arroganza e alla mancanza di rispetto, e di parola, del prefetto Ferrandino verso le nostre comunità e vogliamo denunciare, ancora una volta, il business che si nasconde all’accoglienza con affari d’oro per coloro che si occupano di ospitare i finti profughi. Ricordiamo che il bilancio dello Stato spende ormai quasi 2 miliardi di euro per dare vitto, alloggio, vestiti, corsi e perfino gite a decine di migliaia di finti profughi. Per questo invitiamo a fare un passaggio al presidio tutti i sindaci, anche non leghisti, che non sono disposti a svendere la coesione e la sicurezza della propria comunità per foraggiare il business dell’accoglienza, favorire l’invasione di clandestini e minare la sicurezza del proprio territorio».

2 – Ha un malore in piscina: muore 49enne in vacanza

Ha avuto un malore mentre si trovava in piscina, ed è morto sabato Mario Paravisi, 49enne di Burligo di Palazzago. La tragedia è avvenuta a Calalzo di Cadore, dove l’uomo si trovava in vacanza con la sua compagna, Noemi Mangili, e il figlio Andrea di 11. Per i tre doveva essere un week end da trascorrere in relax nel Veneto, dove erano andati in visita sui luoghi del disastro del Vajont. Poi, nel pomeriggio di sabato, erano tornati nell’hotel di Calalzo di Cadore dove soggiornavano, e qui Paravisi ha scelto di andare a rilassarsi in piscina con il figlio, mentre la moglie è rimasta in camera a riposare. Poco dopo il figlio è salito in camera, mentre la moglie è scesa nell’area spa per andare verso la vasca idromassaggio. E qui ha trovato il corpo del marito sott’acqua, immobile, senza vita. La donna ha subito allertato la direzione dell’hotel: i soccorsi sono stati immediati, ma c’è stato poco da fare.

3 – Il Comune annuncia che nei prossimi 10 mesi 15mila luci della città verranno sostituite coi led

Durante la Giunta comunale di giovedì 3 settembre il Comune ha annunciato che, in collaborazione con A2A, 15mila luci della città verranno sostituite con lampadina a led. Tutta Bergamo sarà coinvolta in questa piccola rivoluzione, tranne Città Alta, il cui contesto necessita di uno studio più accurato. Come spiega L’Eco di Bergamo, i lavori di sostituzione scatteranno subito e si prevede che si concluderanno entro giugno 2016, parliamo dunque di circa 10 mesi. Il costo è di 5,6 milioni, 3,6 saranno a carico di A2A e 2 milioni a carico del Comune. L’amministrazione comunale e l’azienda hanno inoltre stipulato un nuovo contratto per la gestione dell’illuminazione cittadina che costerà al Comune un milione e 950 mila euro, ovvero 350 mila euro in meno del precedente contratto.

4 – Insegue il rapinatore e lo fa arrestare

Una rapina al minimarket del paese, finita nel peggiore dei modi per il rapinatore, ovvero l’arresto. Ma Adelio Seghezzi, 63enne di Valbondione, è stato quantomeno ingenuo nel prendere di mira la Salumeria-Tabaccheria Fornoni di Gromo San Marino, una rivenditoria dove, spiega il Corriere, tutti si conoscono e – soprattutto – ti conoscono. Il ladro, ieri, è arrivato qui a bordo della sua Punto bianca, con passamontagna e pistola giocattolo. È entrato, terrorizzando i presenti, si è fatto consegnare circa 2mila euro, ovvero quanto c’era in cassa in quel momento. Ma proprio quando usciva, rientrava da alcune consegne il cognato del proprietario, che ha riconosciuto l’uomo, senza per altro preoccuparsi troppo di sapere che cosa avesse appena fatto. Una volta entrato nella salumeria e scoperto il colpo, si è fiondato in auto per inseguire Seghezzi. Per 7 chilometri ha percorso la sua stessa strada, allertando nel frattempo i carabinieri. «Ho chiamato subito i carabinieri, ho spiegato dove ero e quale era il percorso dell’auto. Poi a Valbondione, quando ho visto una loro pattuglia ho lasciato andare loro». Più avanti, gli agenti sono quindi riusciti a fermare Seghezzi, arrestandolo.

5 – Morandi radiato dall’ordine dei promotori finanziari

È stato radiato dall’ordine dei promotori finanziari, per mano della Consob, Benvenuto Morandi, ex direttore di banca a Fiorano al Serio ed ex sindaco di Valbondione, in attesa del processo di primo grado dopo il polverone finanziario che lo vide protagonista nel 2013. Motivo della decisione, alcune rendicontazioni artefatte, addirittura 51, per un totale di 24 milioni di euro. L’uomo era già stato licenziato dalla banca (e si era anche dimesso dalla carica di sindaco), aveva subito una prima sospensione dalla Consob in via cautelare nel marzo del 2014 e stavolta ha rinunciato a difendersi. Così ha spiegato la decisione all’Eco l’avvocato Angelo Capelli: «Sarebbe stato superfluo. Primo, perché non ha mai operato da promotore, e cioè da libero professionista, ma sempre come dipendente di Intesa San Paolo. Secondo, per non gravare il nostro cliente di costi inutili, vista l’ininfluenza dell’oggetto del giudizio». Il legale promette invece battaglia per il processo, che partirà il prossimo 21 ottobre.

6 – Orio, nuovo collegamento aereo con Capo Verde

Nei giorni in cui l’aeroporto festeggia il record di passeggeri nel mese di agosto, una nuova via aerea è stata aperta da Orio al Serio, e collegherà lo scalo bergamasco con l’isola di Capo Verde, in Africa. I voli cominceranno dal 26 settembre: ogni sabato ci sarà un collegamento diretto con l’Isola di Sal, operato da un Boing della flotta Meridiana. «Abbiamo colto l’opportunità di rafforzare e portare avanti, anche al termine della stagione estiva, la collaborazione con Meridiana, riconfermando la programmazione per la prossima stagione da Bergamo», ha spiegato Michele Rognoni, del tour operator CaboVerdeTime. «Il collegamento ci consente di proporre voli di 7 notti e 9 giorni, con connessioni ottimali anche per chi arriva dal sud Italia e dalle isole». La replica di Sacbo è affidata all’aviation manager Giacomo Cattaneo: «Il consolidamento del rapporto con il tour operator e con Meridiana è motivo di soddisfazione. Ci auguriamo che il nostro scalo possa vedere una crescita dei flussi turistici verso l’arcipelago, che resta una meta frequentabile tutto l’anno».

 

2 SETTEMBRE

 

1 – La Sacbo conferma: record di passeggeri anche in agosto

Nella giornata di mercoledì 2 settembre, la Sacbo ha diffuso un comunicato stampa per confermare che, anche in agosto, è stato sfondato il muro del milione di passeggeri, come anticipato già qualche giorno fa: «All’indomani dei festeggiamenti per il milionesimo passeggero transitato nel mese di agosto all’Aeroporto di Bergamo, la conferma del nuovo massimo storico mensile arriva dal computo definitivo dei dati di traffico che indicano un movimento passeggeri di 1.055.450 (+ 9,5% rispetto ad agosto 2014) per un totale di 6 milioni 982mila nei primi otto mesi del 2015. Ciò dimostra, al di là delle classificazioni e delle valutazioni dettate dal Piano Nazionale Aeroporti, recentemente adottato dal Governo, che l’Aeroporto di Bergamo continua a essere premiato da un’utenza sempre più fidelizzata e allargata che contribuisce al trend di crescita e conferma la bontà di scelte e strategie di collaborazione con le compagnie aeree che operano sullo scalo. […] La chiave di volta dell’incremento registrato dall’Aeroporto di Bergamo è principalmente nel load factor, che nel caso specifico non è solo indice di occupazione dei posti a bordo degli aeromobili ma anche della capacità di attrarre passeggeri, leasure e business, in funzione della comodità di accesso all’aerostazione di Bergamo e ai suoi servizi, della tipologia di offerta di destinazioni e della politica tariffaria dei vettori. Load factor che, nel caso di Ryanair, ha raggiunto negli ultimi tempi il 92%, una
decina di punti al di sopra della media delle compagnie aeree tradizionali. Una collaborazione, quella iniziata da SACBO con il vettore irlandese nel 2002, che si va consolidando nel tempo in forza di una sinergia frutto di condivisione degli obiettivi e di una visione di lungo periodo sull’Aeroporto di Bergamo».

2 – Val Serina, il ponte di Algua riaprirà (forse), ma solo a senso unico alternato

Il ponte di Algua, in Val Serina, bloccato da una frana caduta nel dicembre 2013 e da allora mai riaperto, verrà ricostruito. Il problema è capire quando. La speranza era di farlo entro la fine dell’anno, ma le speranze sono sinceramente poche. Come riferisce l’edizione locale del Corriere della Sera, martedì 1 settembre si è parlato della questione durante un incontro allo Ster (la sede territoriale di Regione Lombardia) per fare il punto della situazione. Erano presenti all’incontro i rappresentanti del Pirellone (che, con 1,2 milioni di euro, ha finanziato la messa in sicurezza del tratto di provinciale interessato dalla frana), Matteo Centurelli per la Provincia e i sindaci di Serina e Costa Serina, Giovanni Fattori e Fausto Dolci. Centurelli ha spiegato come, burocraticamente parlando, sia tutto pronto, ma che il via del cantiere è subordinato all’approvazione del bilancio provinciale, che dovrà stanziare poco più di 300mila euro per la prima parte dell’opera. Un documento che è ancora un’incognita: l’8 settembre se ne discuterà in Consiglio. Dall’approvazione serviranno poi almeno una decina di giorni per aggiudicare il cantiere, e circa tre mesi per concludere la prima parte dei lavori. Tempistiche che mettono in dubbio la riapertura per le vacanze natalizie, anche se da via Tasso affermano di stare facendo di tutto per permettere almeno la riapertura di parte della strada, con senso unico alternato, per il periodo invernale.

3 – Scuole, nominati gli ultimi presidi. Su 140 istituti, solo 16 non hanno dirigenti titolari

Si è chiusa nella notte la prima fase amministrativa in vista dell’avvio delle scuole e così sono arrivate le nomine dei nuovi presidi della Bergamasca. Su 140 istituti scolastici, solo 16 non hanno dirigenti titolari. Ma passiamo ai nomi: al Sarpi va Antonio Signori, al Lussana, invece, Gualtiero Beolchi. In provincia, al Turoldo di Zogno, va Claudio Ghilardi, mentre al Weil di Treviglio va Gloria Bertolini. A Bergamo va in reggenza l’Istituto comprensivo Da Rosciate (Virginia Ginesi) mentre l’Istituto Galli ha un preside incaricato (Leonardo Russo). Gli altri presidi incaricati sono all’Ic di Cisano (Francescantonio Campisi) e a quello di Zanica (Silvana Gabbini). L’anno scolastico partirà lunedì 14 settembre per le primarie e le secondarie, mentre lunedì 7 settembre inizieranno le scuole d’infanzia.

4 – Nuovi accertamenti al cantiere dell’azienda di Comabbio dove è morto Michele Franchini, il 20enne di Stezzano

Lunedì 31 agosto è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Michele Franchini, l’operaio 20enne di Stezzano morto giovedì 27 agosto dopo essere caduto nella tromba di un ascensore al cementificio Holcim di Comabbio, Varese, dove stava lavorando. La morte è avvenuta in seguito a una tragica caduta nel vano dell’ascensore. Come riporta Bergamonews, sono ancora diversi i punti da chiarire circa questa morte bianca (Franchini era anche padre di un bambino di 1 anno e mezzo): mercoledì 2 settembre è previsto anche un sopralluogo dei tecnici dell’Asl all’interno dell’azienda per effettuare i rilievi sull’ascensore e stabilire le cause del mancato funzionamento che ha causato la morte del giovane lavoratore. Nel frattempo l‘autorità giudiziaria ha iscritto nel registro degli indagati due persone.

5 – Forza Italia a cena e prende quota il nome di Davide Zanga come nuovo coordinatore provinciale

La sera di lunedì 31 agosto, secondo quanto riportato da Bergamonews, i principali esponenti di Forza Italia a Bergamo si sono ritrovati per una cena tra amici da Giuliana. Presenti l’assessore regionale Alessandro Sorte, ex coordinatore provinciale del partito, il senatore Enrico Piccinelli, Giuliano Capetti, Giancarlo Borra, Gianantonio Arnoldi, Enrico Piccinelli e Paolo Franco. Non solo una rimpatriata, visto che nelle prossime settimane è in programma il congresso provinciale per decidere la nuova guida degli azzurri dopo le dimissioni di Sorte. E pare che tra una portata e l’altra, il nome più caldo sia stato quello di Davide Zanga, capogruppo azzurro al Comune di Albino. A fine cena, invece, un’inaspettata sorpresa: al tavolo s’è aggiunto anche il numero uno di via Tasso, Matteo Rossi, che non ha mai nascosto un particolare feeling politico con Sorte, motivo che ha creato non pochi malumori tra gli azzurri.

6 – Grazie al gps fermati due rapinatori che avevano rubato lo smartphone a un 14enne

Un cittadino ucraino e un italiano di origini bielorusse si sono resi protagonisti di un’aggressione ai danni di un 14enne bergamasco, allo scopo di rubargli lo smartphone. Obiettivo raggiunto, ma di cui hanno potuto gioire per poco tempo: il ragazzino, infatti, durante la breve colluttazione era riuscito a bloccare il dispositivo con il pin, rendendolo inutilizzabile ai due criminali. Dopo la loro fuga, il 14enne e l’amico che era in sua compagnia hanno subito avvisato le forze dell’ordine le quali, grazie a una app che permette di rintracciare gli altri smartphone della stessa marca nei paraggi, sono riusciti a rinvenire il segnale gps del cellulare rubato al giovane, scovando così i due rapinatori, finiti presto in manette.

7 – Oggi sciopero di due ore alla Von Roll di Ghisalba, che ha annunciato in estate la mobilità per 19 dei 24 dipendenti

Era il 14 agosto, la vigilia di Ferragosto, quando la Von Roll ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità per 19 dei suoi 24 dipendenti annunciando l’intenzione di chiudere la sede di Ghisalba. L’azienda, parte della multinazionale che ha il quartier generale in Svizzera, è specializzata nella produzione di materiale isolante. In seguito alla notizia, i lavoratori hanno proclamato due ore di sciopero, dalle 10 alle 12 per i lavoratori del primo turno e dalle 14 alle 16 per quelli del secondo, per la giornata di mercoledì 2 settembre, giorno in cui, alle 15.30, è anche previsto il primo incontro tra vertici aziendali e rappresentanti sindacali. Gennaro Palazzo, della FIOM-CGIL di Bergamo, ha dichiarato: «L’azienda ha tenuto un comportamento davvero scorretto».

8 – Lo strano caso del ladro “fissato” con la pasta per le dentiere

Nel pomeriggio di lunedì 31 agosto, a Bergamo, gli agenti della Polizia Locale hanno arrestato un cittadino romeno di 38 anni, secondo quanto riferito dagli inquirenti, si era oramai specializzato nel furto di… pasta per dentiere. I poliziotti lo hanno bloccato all’esterno del supermercato Esselunga di via San Bernardino proprio dopo che si era impadronito di 34 confezioni del prodotto, per un valore di circa 169 euro. Una volta eseguite alcune indagini e scorrendo i suoi precedenti, gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo era un ladro “fissato” con la pasta per dentiere, sempre della stessa marca: nel corso dell’ultimo anno, infatti, l’uomo ha messo a segno una decina di colpi di questo tipo in vari supermercati della Lombardia. Il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora a Milano (dove vive con la moglie), con il divieto di uscire da casa dalle 22 alle 6. Il processo è stato rinviato al 10 dicembre prossimo.

9 – Primo bilancio della stagione dei funghi, per ora senza ticket

Al momento, per la gioia dei tanti appassionati, la raccolta dei funghi nella Bergamasca è stata completamente gratuita. Comunità montane e Comuni non hanno fatto in tempo a regolamentare l’introduzione del ticket (o tesserino) per la raccolta, lasciando così campo aperto a tutti quanti. I sindaci puntano il dito contro la Regione, rea di aver, in un primo momento (nel 2014), deciso di istituire un tesserino gratuito, salvo poi fare marcia indietro e lasciare libertà alle amministrazioni di decidere, ponendo comunque come aree omogenee a cui applicare i ticket le Comunità montane. Ma queste, a eccezione della Val di Scalve, non hanno fatto in tempo ad adoperarsi. E così, grazie anche alle ultime piogge, gli appassionati hanno potuto godere dell’ottimo periodo.

 

1 SETTEMBRE

 

1 – Boltiere, tragedia sfiorata: bambino di 9 anni cade dal secondo piano mentre gioca

Si è sfiorata la tragedia a Boltiere, nel primo pomeriggio di martedì 1 settembre. Un bambino di 9 anni, di origini senegalesi, stava giocando con i fratellini sul balcone di casa, al secondo piano di una vecchia abitazione in via Cardinale Gustavo Testa, quando, intorno alle 14, è caduto nel vuoto. Un volo di 7 metri, conclusosi su un marciapiede di cemento. La madre era in casa, ma stava curando il figlio più piccolo. I soccorritori hanno subito ricoverato il piccolo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si è appurato che le condizioni del bambino non era così gravi come si poteva pensare. Il piccolo è rimasto sempre cosciente e i medici hanno dichiarato che se la caverà.

2 – Movida in Borgo Santa Caterina, il Tar non sospende l’ordinanza

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha deciso di non accogliere la richiesta di alcuni esercenti di Borgo Santa Caterina e ha confermato momentaneamente la validità dei provvedimenti assunti dal Comune di Bergamo in materia di convivenza tra esercizi commerciali, residenti e attività artigianali. Il Tribunale, però, non ha ancora dato un giudizio nel merito e ha rinviato la valutazione definitiva al prossimo 21 ottobre. Questo perché il Tar ha optato per un giudizio unico delle due cause attualmente aperte sui provvedimenti assunti dal Comune di Bergamo in materia di orari di apertura in Borgo Santa Caterina. L’ordinanza rimane quindi in vigore e gli orari di chiusura confermati.

3 – Giuseppe Butta, 71enne di Brembate Sopra, è morto a Valtorta dopo essere scivolato mentre cercava funghi

Alle 11.30 di martedì 1 settembre, a Valtorta, un uomo di 71 anni, residente a Brembate Sopra, è morto cadendo in una zona impervia. Giuseppe Butta, questo il nome della vittima, si era recato sopra il rifugio Trifoglio per cercare funghi, quando è scivolato. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

4 – Maroni incontrerà venerdì Gori e Rossi per parlare del referendum per l’autonomia

L’annuncio è arrivato dal palco della Bèrghem Fest di Alzano: il governatore lombardo Roberto Maroni venerdì 4 settembre sarà a Bergamo per parlare della riforma regionale della sanità. Visiterà dunque l’ospedale Papa Giovanni XXIII e discuterà della governance del sistema sociosanitario. Ma non solo: Maroni, infatti, ha chiesto e ottenuto di poter incontrare in separata sede il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il presidente della Provincia, Matteo Rossi. Motivo dell’appuntamento? Discutere con loro del referendum per l’autonomia della Regione che Maroni ha annunciato di voler fare. I due esponenti del Pd bergamasco, infatti, andando contro alla corrente maggioritaria del loro partito si sono detti favorevoli all’iniziativa e Maroni vuole sondare il terreno. L’incontro è fissato per venerdì 4 settembre alle ore 17, in via Tasso. Se da Roma arriverà il via libera, il referendum si terrà la prossima primavera, in concomitanza con le prossime amministrative. L’idea della consultazione popolare è uno dei cavalli di battaglia di Maroni, che è stato appoggiato anche dal Movimento 5 Stelle sul tema. Contrari, invece, gli esponenti Dem in Consiglio regionale. Non sono poche, infatti, le critiche piovute su Gori e Rossi per essersi dichiarati favorevoli all’iniziativa.

5 – Accoltellamento di Cisano, la procura oggi ascolterà la nipotina di 8 anni dell’aggressore, in casa al momento della lite

Il pm Antonio Pansa ascolterà martedì 1 settembre la bambina di 8 anni che, domenica 30 agosto, si trovava nell’abitazione di Cisano in cui un uomo di 65 anni ha accoltellato il 45enne convivente della figlia in seguito a una violenta discussione. La procura, infatti, ritiene che la piccola possa aver assistito a quanto successo e possa aiutarli a ricostruire l’accaduto. Lo stesso 1 settembre, intanto, il gip Ciro Iacomino ascolterà, nel carcere di via Gleno, l’uomo accusato di tentato omicidio per l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Le condizioni della vittima, al momento, restano gravi: raggiunto da due fendenti al braccio e a un polmone, il 45enne non è in pericolo di vita ma resta in prognosi riservata. Gli inquirenti ritengono che dietro la tragedia ci siano problemi economici, ma non solo: secondo i vicini, il 65enne si lamentava spesso con il convivente della figlia sul modo in cui questo trattava i nipoti, in particolare la più piccola a cui è molto affezionato.

6 – Morto a Roma, in un incidente stradale, Claudio Salini, la cui impresa si occupò del restauro della Carrara

Claudio Salini, 46 anni, fondatore ed amministratore delegato del Gruppo Ics Grandi lavori s.p.a., azienda specializzata nelle costruzioni di grandi opere in Italia e all’estero, è morto la sera del 31 agosto a Roma. La sua porsche, nuova di zecca, è andata a schiantarsi contro un albero e per l’ingegnere non c’è stato nulla da fare. Il nome di Salini, a Bergamo, era noto: la sua impresa, infatti, si era occupata dei lavori di restauro all’Accademia Carrara, riaperta al pubblico il 23 aprile scorso. Ma non solo, perché la Salini si è occupata anche della tramvia della Val Seriana che collega Bergamo ad Albino e ha vinto, nel 2012, l’appalto del lotto San Girolamo della variante Lecco-Bergamo. Ancora da accertare le dinamiche dell’incidente.

7 – Da oggi in servizio i nuovi vigilantes su treni e in stazione. Sono 12 nella Bergamasca

Da martedì 1 settembre, come annunciato nei giorni scorsi da Trenord e Regione Lombardia, sono in servizio i vigilantes su treni e nelle stazioni lombarde. Nella Bergamasca sono 12 gli agenti in servizio, non armati, e facenti parte del Security Team di Trenord. L’obiettivo è prevenire gli atti di vandalismo e garantire sui treni e nelle stazioni ferroviarie lombarde maggiore sicurezza ai viaggiatori e allo stesso personale di viaggio Trenord. Ma c’è già chi contesta, come Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia, che ha dichiarato: «Le guardie che scortano i treni dovevano essere un provvedimento momentaneo e non una risposta politica ad un problema sociale. La spesa della Regione di 16 milioni per i vigilantes, mentre non ci sono i soldi per evitare i gravi tagli dei servizi di treni ed autobus nelle periferie delle città e nelle aree provinciali, è un grave errore. Lo sviluppo di un trasporto moderno e sostenibile non si risolve con provvedimenti demagogici quali i l’inondazione di vigilantes sulla rete ferroviaria»

8 – L’antico mulino di Castione è in vendita per 670mila euro

Per tutti è semplicemente il mulino bianco di Castione: immagine di un Comune e di un tempo che fu. Oggi è possibile diventare proprietari di questo pezzo di storia. La cifra richiesta è di 670mila euro e per questi soldi si diventa anche proprietari del macinatoio ad acqua del 1500, il cui valore è inestimabile. L’attuale proprietario, Sergio Percassi, spiega: «Il mulino è ancora integro, ma c’è mancanza d’acqua e non sarebbe possibile rimetterlo in funzione». Il mulino è però rimasto in funzione fino agli anni ’60 del ‘900. Nell’annuncio che è stato pubblicato si legge: «Circondato da 3.300 metri quadrati di parco bosco, ideale per i veri amanti della natura, con il fascino di abitare in un contesto storico tra antiche macine e vari attrezzi dell’epoca».

9 – Tutto esaurito alla Bèrghem Fest per Matteo Salvini

Lo attendevano, nonostante le voci che lo volevano quella stessa sera impegnato in un incontro ad Arcore con Silvio Berlusconi. E invece il leader della Lega, Matteo Salvini, non è mancato alla serata conclusiva della Bèerghem Fest di Alzano, accolto da una vera e propria folla. Al centro del dibattito con i presenti tanti temi cari al Carroccio, a partire proprio dalla possibile alleanza con Forza Italia: dopo un breve sondaggio tra i presenti per alzata di mano, Salvini non chiude le porte a un patto, purché «l’accordo si faccia partendo dal nostro programma. Siamo con la Forza Italia che governa bene in Lombardia e Veneto, non con quella di Bruxelles che chiede più Europa». Rilanciata poi l’idea dell’occupazione delle prefetture (in particolare a Bergamo e Brescia) e il cosiddetto “blocco dell’Italia”, con i tre giorni di protesta fissati per il 6, il 7 e l’8 di novembre.

10 – Stazione, nell’area dello spaccio si lavora alla realizzazione del parcheggio

I lavori sono partiti, ma senza fretta. Sono infatti pochi gli operai per ora al lavoro nel piazzale del futuro parcheggio della stazione. Oltre 3mila metri quadrati, di cui solo 800 saranno destinati al parcheggio tanto atteso da pendolari e Comune, che ha assegnato i lavori, tramite regolare gara, alla Biotto di Camponogara, Venezia, la quale ha già compiuto le bonifiche dell’area. La Metropark, società del gruppo Ferrovie dello Stato. realizzerà poi i 130 nuovi posti auto. Palazzo Frizzoni punta molto su questo cantiere, sperando così di togliere dal degrado un’area diventata oramai ritrovo per senzatetto, drogati e spacciatori. Come spiega L’Eco di Bergamo di martedì 1 settembre, il parcheggio sarà a raso, i lavori di realizzazione non dovrebbero quindi andare troppo per le lunghe. L’area dovrebbe essere pronta entro l’anno.

 

31 AGOSTO

 

1 – Si travestono da operai per cogliere sul fatto due pusher che spacciavano alla stazione

Sabato 29 agosto la Polizia ha arrestato, alla stazione di Bergamo, due tunisini che spacciavano cocaina accanto ai binari, in un’area nascosta al passaggio. L’operazione è partita intorno a metà mattina, dopo che per diverso tempo le forze dell’ordine avevano studiato i movimenti dei due delinquenti, rispettivamente di 24 e 26 anni. Per attuare il blitz, una decina di agenti si è travestita da operai e hanno piantonato la zona, in modo da non dare nell’occhio. Poi sono passati all’azione, cogliendo i due pusher sul fatto: nelle loro tasche sono stati rinvenuti 50 euro, il presunto incasso della mattinata (ogni dose costava circa 10 euro). Secondo quanto riportato era presente anche un terzo complice, che è però riuscito a sfuggire agli inquirenti.

2 – Lite in famiglia finisce in tragedia: un 65enne accoltella il convivente della figlia a Cisano

Una lite in famiglia s’è trasformata in una tragedia nel pomeriggio di domenica 30 agosto, a Cisano Bergamasco. Un uomo di 65 anni ha accoltellato il compagno della figlia, un uomo di 45 anni, dopo una violenta discussione. La vittima è stata ricoverata d’urgenza al Papa Giovanni di Bergamo, ma le sue condizioni sono gravissime. Il 65enne, che ha ammesso il gesto alle autorità, è stato invece trasferito nel carcere di via Gleno. Non ancora chiara la dinamica degli eventi, ma si sapeva che il 65enne viveva in casa insieme alla figlia, i suoi figli minorenni e il compagno della donna, un 45enne che lavora in Germania. Pare che la figlia dell’aggressore avesse oramai deciso di trasferirsi anche lei in Germania insieme ai figli, nella speranza di trovare un lavoro: sarebbe questo il motivo che ha scatenato la lite, con il padre della donna contrario al trasferimento, anche perché le sue condizioni economiche non gli avrebbero permesso di vivere da solo e sostenere tutte le spese della casa. La lite tra il 65enne e il 45enne si è tragicamente conclusa con il primo che ha sferrato due violente coltellate al torace del secondo. I soccorsi giunti sul posto hanno rinvenuto il corpo della vittima in un lago di sangue: appena giunto all’ospedale è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Secondo quanto riporta L’Eco di Bergamo, la difficile situazione della famiglia era conosciuta dai Servizi sociali del Comune, che stavano cercando di intervenire anche per la presenza di due minori in famiglia.

3 – Giuseppe Marzulli è il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate

Da martedì 1 settembre, Giuseppe Marzulli sarà il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate. La notizia è arrivata attraverso un comunicato del commissario straordinario dell’azienda, Andrea Mentasti. La nomina di Marzulli segue le dimissioni di Bruno Zanzottera. Marzulli è titolare, all’interno della stessa azienda, delle funzioni di direttore medico degli ospedali di Alzano Lombardo e Gazzaniga. Ha 57 anni ed è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Siena con specializzazione in Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Da oltre 15 anni ricopre le funzioni di direttore medico di presidio ospedaliero. È stato anche responsabile scientifico, nonché relatore, in numerosi convegni e corsi di formazione, dove ha approfondito in particolare le tematiche legate alla qualità edall’appropriatezza nell’erogazione dei servizi sanitari.

4 – Incidente a Mozzanica, muore un 25enne di Chignolo ed è grave una 22enne

Domenica 30 agosto, a Sergnano, Comune al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Cremona, è avvenuto un incidente in cui ha perso la vita Emmanuel Gbayakokoya, 25enne originario della Sierra Leone ma residente a Chignolo. Il giovane non è sopravvissuto alle ferite riportare nello schianto frontale della sua auto con una Volkswagen con a bordo altre cinque persone. Affianco al giovane si trovava una ragazza di 22 anni, che è stata invece ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Crema. Secondo la ricostruzione dei fatti offerta da alcuni testimoni, Gbayakokoya avrebbe invaso la corsia della Volkswagen per evitare una vettura proveniente dalla corsia opposta, che aveva appena fatto un sorpasso azzardato per superare un ciclista. La manovra di quest’auto ha costretto il 25enne a sterzare e ha provocato il tragico incidente.

5 – Si indaga sulla morte di Michele Franchini, 20enne di Stezzano precipitato nel vano ascensore del cantiere in cui stava lavorando. Oggi l’autopsia

Lunedì 31 agosto verrà svolta l’autopsia sul corpo di Michele Franchini, il 20enne di Stezzano e papà di un bambino di 2 anni e mezzo morto giovedì 27 agosto al cementificio Holcim di Comabbio, in provincia di Varese, dopo essere precipitato nel vano di un ascensore in un’ala della struttura in cui si trovava per fare dei lavori. La Procura della Repubblica di Varese ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, il direttore dello stabilimento e il responsabile della sicurezza con l’accusa di omicidio colposo. Gli investigatori hanno posto sotto sequestro l’ascensore della tragedia. Si cerca di capire, infatti, cosa ci sia a monte del terribile incidente, se una disattenzione del giovane operaio, un malfunzionamento del mezzo o una lacuna nel sistema di sicurezza del cantiere.

6 – Palazzago, muore motociclista di 58 anni di Cisano Bergamasco

Gianluigi Formenti, 58enne di Cisano Bergamasco, è morto dopo un incidente di cui è stato vittima sabato 29 agosto mentre guidava sulla sua moto lungo la strada Briantea. Mentre stava per svoltare a sinistra, infatti, Formenti è andato a scontrarsi con una macchina che gli ha tagliato la strada. Subito le sue condizioni sono parse molto gravi e ha perso coscienza. Giunti sul posto, per ben 45 minuti i soccorsi hanno tentato le operazioni di rianimazione, ma non c’è stato nulla da fare.

7 – Ragazzo di 18 anni investito a Gorno, è grave

Intorno alle 10.30 di domenica 30 agosto un 18enne di Vaprio d’Adda stava percorrendo la provinciale 46 nel territorio comunale di Gorno, quando, all’improvviso e per cause ancora d’accertare, ha perso il controllo della moto su cui stava viaggiando ed è caduto sull’asfalto. Dopo alcuni metri di scivolata, un’autovettura proveniente dalla direzione opposta non è riuscita a frenare e ha travolto il giovane. Essendo una zona di montagna, con molti tornanti, probabile che il giovane abbia perso il controllo del mezzo a causa di una curva presa ad alta velocità. I soccorsi sono intervenuti grazie all’elicottero, che hanno trasportato d’urgenza il giovane all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Le sue condizioni sarebbero gravi, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

8 – Nuovo palaghiaccio, cantiere in fermento. L’ossatura della struttura è già quasi completata

Si lavora a ritmi frenetici nel cantiere del nuovo palaghiaccio in via San Bernardino bassa, nell’area ex Gres vicino a Colognola. Dopo i ritardi iniziali, dovuti alla burocrazia, ora si lavora a ritmi serrati e lo scheletro della struttura è già stato issato ed è stato quasi totalmente completato. Il nuovo palaghiaccio è un regalo della famiglia Pesenti (e dunque di Italcementi) alla città. Come riporta Bergamonews, l’investimento complessivo, compresa anche la bonifica e la riqualificazione dell’area, è di 5 milioni di euro e il progetto è curato dall’architetto Mario Cucinella: con convenzione ventennale, l’impianto sarà intitolato a Franca Natta Pesenti, mamma dell’ad di Italcementi Carlo.

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