I 7 mila nuovi alberi son quasi tutti
morti (e noi l’avevamo detto…)

Il campo è lo stesso, ma non sembra più lui. Le piantine protette dalle loro “scatole” sono scomparse, le erbacce le hanno superate in altezza e nascoste. Se poi si entra nel campo e le si cerca, le pianticelle le si trova, ma in condizioni molto precarie. Giovanni Veronesi, giardiniere da una vita, laureato in Agraria, lo aveva detto: di quei settemila alberi messi a dimora al principio della primavera in diversi punti di Bergamo, fra gli altri all’Ospedale e al Polaresco, ne sarebbero sopravvissuti ben pochi. Lo avevamo scritto e avevamo suscitato un vespaio di polemiche con intervento personale dell’assessore che aveva spiegato come fossero state calcolate le distanze tra le piantine, alternate fra alto e basso fusto e via dicendo.

 

[Il “bosco” in città a marzo; in copertina, il “bosco” oggi]

 

Purtroppo, ci dispiace dire che avevamo ragione noi. Che non si può proclamare che si sono piantati settemila alberi quando in realtà si tratta di settemila fuscelli. Prima di tutto. E che non si può sbandierare che si è dato vita a un bosco quando le piantine sono alte quaranta centimetri e devono affrontare insetti, capricci del tempo e piante infestanti. Perché non è vero che la natura è amica, lo sanno bene gli agricoltori. La natura è amica se ci sbatti dentro un sacco di lavoro e di esperienza affinché certe piante che vuoi tu sopravvivano e crescano. «Mettere a dimora una pianticella – avverte Veronesi – è soltanto un primo passo. Ma poi le piante vanno seguite, vanno irrigate nel modo giusto, bisogna che le erbacce vengano estirpate per tempo se no le soffocano; occorre prestare attenzione anche agli insetti che non sempre sono amici di quel tipo di pianta… Come ebbi modo di dire a marzo, avere messo a dimora settemila pianticelle è un’ottima cosa, ma dopo il primo passo occorre che si presti la dovuta attenzione, che le piantagioni vadano seguite con cura…».

 

 

Un’area dove sono state inserite le pianticelle la si trova nella zona del nuovo ospedale, appena oltre il passaggio a livello di via…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 9 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 13 giugno. In versione digitale, qui.

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