Cinque notizie che non lo erano
Tipo la naufraga con lo smalto

 

1) La naufraga salvata aveva lo smalto alle unghie

Le immagini molto forti dell’ennesimo salvataggio in mare avvenuto la scorsa settimana hanno fatto il giro del mondo. Tra le protagoniste di questa tragica vicenda, c’era anche una donna, che dopo due giorni alla deriva è stata portata a bordo di un’imbarcazione della Ong Open Arms. Sui social network, però, c’è chi non ha creduto a questa storia, ipotizzando che si trattasse soltanto di un montaggio dei media e inventando presunte prove a sostegno di questa tesi. Un post divenuto virale si soffermava in particolare sullo smalto che la donna aveva sulle unghie: «Si è rifatta le unghie tra un naufragio e l’altro», si legge. La giornalista de Internazionale, Annalisa Camilli, presente a bordo della nave di Open Arms durante le fasi di soccorso, ha però chiarito la vicenda: «Ha le unghie laccate perché nei quattro giorni di navigazione le volontarie le hanno messo lo smalto per distrarla e farla parlare. Non aveva lo smalto quando è stata soccorsa, serve dirlo?».

 

2) La Barilla nasconde la provenienza del grano utilizzato nei suoi prodotti

Le norme europee e italiane in materia di cibo sono molto stringenti e dal 2017 una direttiva dell’Unione obbliga tutti i produttori a indicare la provenienza di riso e grano per la pasta. Secondo quanto scritto su alcune pagine Facebook, i cui post sono stati condivisi da decine di migliaia di persone, Barilla nasconderebbe questa informazione, riportando sulle proprie confezioni: «Paese di coltivazione del grano: Italia e altri Paesi UE e non UE». La dicitura, che potrebbe sembrare in effetti poco chiara, rispetta però le norme prescritte perché riguarda i casi in cui il grano duro è coltivato almeno per il 50 per cento in un solo Paese, in questo caso l’Italia. Barilla, con un comunicato, ha comunque voluto indicare con precisione la provenienza del grano.

 

3) L’uso volontario di alcol depenalizza lo stupro

Ha fatto molto discutere una sentenza della Corte di Cassazione sul tema dello stupro, di cui hanno parlato tutti i giornali ma che è stata trattata un po’ troppo superficialmente. Secondo quanto scritto su alcune testate, la Cassazione avrebbe stabilito che in caso di consumo volontario di alcol da parte della vittima, lo stupro sarebbe considerato meno grave e punito più lievemente. La questione però è più specifica e si riferisce a una norma contenuta nel nostro Codice penale, che prevede aggravanti nel caso si utilizzino volontariamente metodi per indurre la vittima a uno stato di inferiorità fisica o psichica. La condanna per stupro, confermata dalla Cassazione, non è quindi meno grave ma si esclude soltanto che gli stupratori abbiano utilizzato alcol, droghe o armi per indurre la vittima ad essere nell’impossibilità di reagire.

 

4) Trump ha violato il protocollo con la regina Elisabetta

Il video del presidente degli Stati Uniti che sfila tra le guardie reali insieme alla regina Elisabetta è stato forse il più visto della scorsa settimana, facendo nascere anche numerose parodie. Si è molto discusso sull’atteggiamento di Trump, che secondo alcuni avrebbe mancato di rispetto alla regina sopravanzandola e ignorando alcune tradizioni che farebbero parte del protocollo in queste occasioni. Come chiarito dalla stessa Casa Reale però, non esistono codici obbligatori di comportamento quando si incontra la regina o un membro della famiglia reale. È stato smentito anche il presunto ritardo di Trump all’appuntamento.

 

5) Il video dei festeggiamenti in Croazia

La nazionale croata, pur avendo perso la finale dei Mondiali in Russia, è stata accolta in patria con grandi festeggiamenti. La medaglia d’argento era infatti insperata all’inizio della manifestazione e la Croazia è stata la vera rivelazione di quest’anno. Sui social è circolato anche un video che mostrerebbe gli incredibili festeggiamenti organizzati per la qualificazione alla finale. Le immagini però si riferiscono a un altro evento, in un’altra zona geografica: si tratta infatti dei festeggiamenti per la festa di San Firmino a Pamplona, in Spagna.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.