I 5 talenti della Berretti atalantina
da seguire attentamente quest’anno

La nuova stagione sportiva è alle porte e la grandissima novità in casa atalantina è quella di tornare a disputare il campionato Berretti; infatti, dopo quattro anni dall’ultima partecipazione, alcuni dei ragazzi classe 2000 che lo scorso anno hanno preso parte all’ex campionato Allievi giocheranno nell’Under 18. Il gruppo si è radunato a Zingonia il 31 luglio e l’obiettivo è quello di far giocare di più tutti i giovani che in Primavera troverebbero poco spazio, in modo da prepararli al meglio per il salto di qualità che li attende. Nel corso della stagione ci sarà una collaborazione continua tra la formazione allenata da Massimo Brambilla e quella di Stefano Lorenzi e potrebbero esserci delle modifiche alle rose con alcuni giocatori che potrebbero salire o scendere da una squadra all’altra. La truppa del mister bergamasco scenderà in campo contro le formazioni Juniores delle società di Lega Pro che molte volte presentano calciatori più grandi e questo rappresenta una sfida avvincente per le giovani promesse. Lorenzi, dal canto suo, è al sesto anno su una panchina del vivaio atalantino e dopo aver guidato l’Under 15 per due stagioni consecutive (con lo Scudetto conquistato nel 2016) è stato scelto per accompagnare i ragazzi in uno dei momenti più delicati della loro crescita. Un grande attestato di stima per lui, che proverà a ripetere l’impresa realizzata nel 2012/’13 da Beppe Bergomi, il quale è riuscito a cucire sulla maglia dell’Atalanta il tricolore della categoria Berretti. A bocce ferme, i giocatori da seguire sono molti ma per motivi differenti spiccano i seguenti nomi.

 

Sergej Piccirillo

Classe 2000, portiere. Calciatore italiano di origine Ucraina che viene ricordato dai tifosi atalantini per la sua straordinaria capacità di neutralizzare i tiri dal dischetto, come il rigore respinto al Torneo Beppe Viola che ha permesso alla squadra di Brambilla di vincere la finale contro il Partizan e la parata, sempre dopo un tiro dagli undici metri, nel ritorno dei quarti di finale contro il Sassuolo. Solitamente non è facile per un estremo difensore mettersi in evidenza, ma lui è stato uno dei grandi protagonisti della scorsa stagione.

 

Ludovico Gelmi

Classe 2001, portiere. Talentino di cui si parla molto bene già da un paio di anni; in passato è stato chiamato in Nazionale con i coetanei Davide Ghislandi, Manu Gyabuaa, Alessandro Cortinovis e Roberto Piccoli, che disputeranno il campionato Under 17. Nella scorsa stagione ha giocato cinque gare con i ragazzi più grandi facendo un’ottima figura e anche quest’anno sarà aggregato ai 2000. Da segnalare l’esordio in Primavera.

 

Gabriele Fanti

Classe 2000, difensore. Terzino di spinta, è uno specialista negli inserimenti sulla fascia destra, come dimostrato dalla sua incursione offensiva trasformata in una fantastica rete in finale al Torneo Beppe Viola ad Arco di Trento: grande slalom che spacca in due la difesa avversaria e regala all’Atalanta la coppa. Annata ’16/’17 vissuta ai massimi livelli.

 

Jacopo Da Riva

[Foto di Guido Maconi]

 

Classe 2000, centrocampista. Può giocare sia come mezzala che come esterno d’attacco, abile nei contropiedi e molto utile a gara in corso avendo il vizio di andare in gol. Grazie alla sua duttilità diventa un elemento imprescindibile per ogni allenatore, soprattutto perché risponde sempre presente nei momenti che contano.

 

Panagiotis Louka

Classe 2000, attaccante. Ragazzo cipriota arrivato a Bergamo la scorsa estate dall’Aek Larnaca, abbina lo strapotere fisico ad una micidiale velocità di esecuzione. Quest’anno avrà la grande possibilità di mettersi in mostra non dovendo più competere con Nivokazi. Dovrà sfruttare al meglio le opportunità che gli verranno concesse da Lorenzi, anche se i numeri della passata stagione parlano per lui: le 7 reti siglate in 15 gare sono un bottino di tutto rispetto.

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