60 sos di donne in soli cinque mesi
Il lavoro di Rita in quel di Seriate

Sono già sessanta le donne che Rita, centro antiviolenza e di aiuto donna, ha accolto dal giorno dell’apertura, il 3 ottobre scorso. «Quando una donna chiede aiuto deve essere ascoltata – sottolinea Oliana Maccarini, presidente di Aiuto Donna, associazione che gestisce il centro -. Vogliamo essere compagne di un viaggio che ha al centro le donne oppresse. Contattarci è solo il primo passo di un lungo percorso per uscire dalla violenza».  Rita, aperto da lunedì a venerdì dalle 10 alle 16, nella sede di via San Grisogono è un luogo di ascolto e accoglienza, di sostegno e consulenza psicologica e legale, per la valutazione dei rischi, di orientamento e reinserimento nel mondo del lavoro; tutto ciò grazie all’impegno di volontarie e operatrici professioniste che ricevono su appuntamento telefonando al numero 035303266 (segreteria attiva 24 ore).

Da ottobre al 31 dicembre sono state 35 le donne che hanno contattato il centro. Di queste, 25 (14 italiane e 11 straniere) hanno chiesto concretamente aiuto; in particolare, per una di loro è stato avviato un progetto di semi autonomia e altre tre madri sono state alloggiate insieme ai figli in strutture protette. Dall’inizio del nuovo anno a oggi, altre 25 donne (di cui 15 italiane e 10 straniere) si sono rivolte a Rita e 12 stanno proseguendo un percorso di consulenza. «Non tutte decidono di agire subito – spiega Sara Modora, coordinatrice e referente operativa –, la violenza è trasversale, colpisce donne di ogni età, classe sociale, grado d’istruzione o provenienza. Per ciascuno dei casi in protezione, in collaborazione con i servizi sociali territoriali, le forze di polizia e le istituzioni, è attiva l’equipe del centro composta da 15 operatrici dell’accoglienza, di cui sei del centro di Bergamo e altre tirocinanti di Casazza, due avvocatesse penali e civili, una psicologa, una etnoclinica, tre mediatrici culturali, un’operatrice per la reperibilità telefonica degli operatori in orari di chiusura del centro e un’operatrice per…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 44 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 marzo. In versione digitale, qui.

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