Arcene, il parroco lascia tutto
e va in un eremo in Toscana

Il parroco Alessandro Dehò lascerà la parrocchia di Arcene per diventare prete «in altro luogo e in altro modo», ritirandosi sui monti della Lunigiana, a confine tra Liguria e Toscana. Una scelta vocazionale maturata negli ultimi mesi, grazie anche alla vicinanza e al contatto con la comunità che il parroco porterà sempre nel cuore e alla quale vuole manifestare la sua gratitudine per il tempo passato insieme. «Io sono contentissimo di Arcene – ha detto don Alessandro – ho tanta gratitudine e sarò grato a vita per l’esperienza che ho vissuto qui in questi anni. Sia chiaro che io non vado via perché c’è qualcosa che non va bene. La decisione è maturata come scelta vocazionale che alla fine mi ha portato li. La cosa bella è la grande libertà e gratitudine di questo momento e non c’è alcuna volontà di fuga».

Partenza a settembre. La partenza definitiva è prevista a settembre, al momento il parroco è accompagnato da un padre gesuita ma non conosce i dettagli sul genere di sacerdozio che lo attende: «Io ho parlato coi due vescovi – ha detto – Francesco di Bergamo e Giovanni di Massa Carrara-Pontremoli che si stanno accordando. La forma magari la saprò più avanti, dipenderò da una diocesi o l’altra; dal canto mio ho trovato tanta accoglienza sia in uno che nell’altro».

 

L’articolo completo sul Giornale di Treviglio in edicola, o in versione digitale qui (pag. 28).

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