Candidato sindaco del centrodestra
“copia” il programma di Giorgio Gori

Giorgio Gori considerato primo della classe, tra i sindaci, anche dagli avversari. Tanto che il candidato sindaco del centrodestra di Lecce, Saverio Congedo, avrebbe sostanzialmente preso in blocco alcuni passi del suo programma della campagna elettorale del 2014. Senza praticamente cambiare le parole, però. L’avvocato Giuseppe Fornari, uno dei fondatori della lista “Civica” di Lecce in corsa con Salvemini, avversario di Congego, ha portato alla luce quanto accaduto. «La mia voglia di informarmi mi porta ad essere scrupoloso nella lettura dei programmi, anche di quelli degli avversari politici, perché possiamo ritrovare nelle idee diverse dalle nostre spunti per arricchire il nostro bagaglio – ha scritto Fornari – . La mia curiosità mi porta poi a cercare riferimenti e rimandi anche sulla rete, per approfondire le idee esposte. Sono rimasto stupito però da quanto ho appreso approfondendo il programma del candidato del centrodestra. Infatti alcuni paragrafi del programma elettorale di Saverio Congedo, caricato sul sito ufficiale del candidato sindaco del centrodestra, risultano corrispondenti a paragrafi del programma elettorale 2014 di Giorgio Gori, attuale sindaco di Bergamo. Voglio pensare che la stessa voglia di condividere buone idee, seppur provenienti da un allora candidato sindaco di centrosinistra, possa aver animato la compilazione del programma di Congedo. Del resto Giorgio Gori è un ottimo sindaco e le sue idee sono sicuramente meritevoli di essere conosciute e diffuse». Ne parla il Corriere Salentino.

Alcuni esempio. Programma Congedo pag 2: «#WELFARE CITTADINO. Serve un cambio di passo, a partire dal welfare: aumentano i bisogni, le fragilità sociali, e le risorse scarseggiano; per questo bisogna rinnovare le logiche che hanno funzionato fin qui, superare la pura assistenza e puntare a un’aggregazione della domanda e dell’offerta, valorizzare le relazioni di territorio, con l’obiettivo di una maggiore efficienza e di una rigenerazione dei legami sociali. La grande energia rappresentata dal volontariato, dalle imprese sociali e dalle reti spontanee di cittadini deve poter emergere, con la regia del Comune, attraverso processi di coinvolgimento e co-progettazione. La partita dei prossimi anni si giocherà sulla capacità della nostra città di contrastare la tendenza al declino demografico e alla perdita di posti di lavoro. Non sarà facile, ma la direzione è chiara: Lecce deve aumentare la propria attrattività, investire nell’innovazione d’impresa e nel capitale umano, valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche, promuovere il patrimonio artistico e culturale, scommettere sulla dimensione tecnologica e partecipativa della smart city, sviluppare le capacità di accoglienza turistica».

Programma Gori pag 5: «Serve un cambio di passo, a partire dal welfare: aumentano i bisogni, le fragilità sociali, e i denari scarseggiano; per questo bisogna rinnovare le logiche che hanno funzionato fin qui, superare la pura assistenza e puntare a un’aggregazione della domanda e dell’offerta, valorizzare le relazioni di territorio, con l’obiettivo di una maggiore efficienza e di una rigenerazione dei legami sociali. La grande energia rappresentata dal volontariato, dalle imprese sociali e dalle reti spontanee di cittadini deve poter emergere, con la regia del Comune, attraverso processi di coinvolgimento e co-progettazione. La partita dei prossimi anni si giocherà sulla capacità del capoluogo di contrastare la tendenza al declino demografico e alla perdita di posti di lavoro. Non sarà facile, ma la direzione è chiara: Bergamo deve aumentare la propria attrattività, investire nell’innovazione d’impresa e nel capitale umano, valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche, promuovere il patrimonio artistico e culturale, scommettere sulla dimensione tecnologica e partecipativa della smart city, sviluppare le capacità di accoglienza turistica».

Programma Congedo pag. 16: «#CANONI DI URBANISTICA. L’urbanistica non può e non deve più essere una pratica “espansiva e dissipativa” di risorse territoriali, ma deve occuparsi della città esistente per migliorarla e rigenerarla. Il riuso della città sarà la filosofia cardine per qualsiasi azione in questo campo. Riqualificare intere parti di città può solo aumentare la qualità della vita e offrire opportunità concrete di rilancio per una città che rischia di invecchiare nel suo immobilismo. Per favorire le trasformazioni e un rilancio del settore edilizio proponiamo incentivi e semplificazioni, attenti a non compromettere in alcun modo la qualità pubblica delle nuove parti di città. Penso infine che ogni previsione urbanistica debba essere strettamente collegata al tema più complessivo della mobilità».

Programma Gori pag. 46: «L’urbanistica non può e non deve più essere una pratica “espansiva” e “dissipativa” di risorse territoriali, come è accaduto fino a pochi anni fa, ma deve occuparsi della città esistente per migliorarla e rigenerarla. Il riuso della città sarà la filosofia cardine per qualsiasi azione in questo campo. Riqualificare intere parti di città può solo aumentare la qualità di Bergamo e offrire opportunità concrete di rilancio per una città che rischia di invecchiare nel suo immobilismo. Per favorire le trasformazioni e un rilancio del settore edilizio proponiamo incentivi e semplificazioni, attenti a non compromettere in alcun modo la qualità pubblica delle nuove parti di città. Pensiamo infine che ogni previsione urbanistica debba essere strettamente collegata al tema più complessivo della mobilità».

La spiegazione di Congedo. «Ringrazio Giuseppe Fornari, sia per la segnalazione che soprattutto per l’attenzione che dedica ai miei programmi per la città – scrive Saverio Congedo -. Nel merito della questione, come ho sempre affermato il mio programma è stato predisposto raccogliendo le segnalazioni giunte sia da partiti e movimenti della coalizione, che da associazioni o soggettività della società civile. Una volta raccolto tutto il materiale ho proceduto a selezionare le idee suggerite, sulla base del merito delle proposte, per individuare quelle condivisibili, che rientravano nella mia visione di città. Oggi apprendo che alcune di quelle proposte sono state copiate pedissequamente dal programma del sindaco di Bergamo. Il fatto che Gori abbia avuto qualche buona idea sul governo delle città, condivisibile al di là degli schieramenti, non mi stupisce e sono certo non stupisca neanche Fornari. Riguardo al fatto che queste siano state oggetto di copia e incolla brutale, mi dispiace e mi occuperò personalmente di tirare le orecchie al mio staff a nome di Giorgio Gori».

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