Nuovo caso per il detective Caliari
tra delitti, usura e pure stregoneria

Il detective Caliari torna con le sue indagini nel nuovo romanzo di Fabio Bergamaschi, La vendetta non paga, da pochi giorni in libreria per la collana I luoghi del delitto di Robin Edizioni (16 euro). Originario di Verona – come lo stesso Bergamaschi – Caliari vive a Bergamo, dove ha aperto un’agenzia investigativa e dove ha luogo l’omicidio di Franco Lazzari, proprietario di un concessionario di auto freddato con tre colpi di pistola. Ingaggiato dalla moglie della vittima, Caliari si trova presto di fronte a una “seconda vita” del commerciante, fatta di usure e ricatti, segreti e relazioni nascoste. Il popolare investigatore privato si confronta con Paola, moglie tradita della vittima e madre dei suoi figli, Vittorio, il fratello di Lazzari, l’affascinante segretaria Marina e il timido direttore della concessionaria. Ciascuno di loro fornirà più o meno consapevolmente a Caliari i dettagli fondamentali per risolvere il caso e individuare chi, tra i tanti poveretti incappati nella trappola dello strozzino, ha covato tanto odio da compiere l’omicidio. Grazie al suo intuito e ai tempestivi interventi di Matteo, vicequestore e amico di lunga data, Caliari viene a capo delle indagini e assicura il colpevole alla giustizia, in un susseguirsi di scene che intrecciano fluidamente la rassicurante vita quotidiana e lavorativa dell’uomo e quella “in prima linea” del detective. Le figure della moglie Patrizia e della devota segreteria Elena sono i punti fermi della storia e della vita di Caliari: la casa e l’ufficio, il caffè della mattina e le telefonate filtrate con garbo, sono le abitudini e i riti che ristorano il protagonista dopo le fatiche e i pericoli delle indagini.

Per la prima volta in quest’ultimo romanzo Bergamaschi “porta” Caliari anche oltre i confini di Bergamo, dove siamo abituati a leggerlo in azione, in un altro luogo del cuore dello stesso scrittore, ovvero la Liguria: a Triora, borgo medievale tra i più belli d’Italia, un nuovo caso attende il detective, che si trova a fare i conti con fantasmi del passato e l’eco delle lontane suggestioni del luogo, quelle dei processi per stregoneria che avvennero nel paese nel XVI secolo.

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