Zanica, donna col burqa all’asilo
E su Facebook scoppia la polemica

«Burqa o non burqa, questo è il dilemma»: ecco l’argomento più discusso sui social di Zanica la scorsa settimana. Tutto nasce da un post del sindaco, Luigi Locatelli. Il primo cittadino riferisce di aver ricevuto diversi messaggi privati. Il contenuto? Alcune richieste identiche: è lecito andare in luoghi pubblici con indosso il burqa? Per rispondere alla questione, Locatelli ha quindi pubblicato su Facebook il quadro normativo di riferimento. Da questo scritto è nata una discussione che ha spaccato in due l’opinione pubblica zanichese: più di 250 commenti hanno visto crearsi due fazioni contrapposte.

 

 

Leggendo le varie opinioni, si può ricostruire il fatto che ha scatenato la polemica sui social: pare che una donna sia stata vista indossare il burqa mentre accompagnava il figlio all’asilo del paese. L’abito, che copre il volto, avrebbe spaventato alcuni bambini stando al parere di diversi genitori. Ecco, dunque, il motivo delle insistenti domande rivolte al sindaco. Ed ecco quanto dice la legge in merito: la Giunta regionale ha disposto un divieto di accesso per coloro che indossano «caschi protettivi o altri mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona». Tra questi, quindi, anche il burqa. Questo divieto, però, riguarda dei luoghi ben definiti dalla stessa norma: enti e società del Sistema Regionale. Ad esempio, tra questi enti e società ci sono le aziende lombarde per l’edilizia residenziale, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, le aziende ospedaliere, le aziende socio-sanitarie territoriali. Non è quindi vietato dalla legge l’uso del burqa per portare il figlio all’asilo, nel caso specifico.

Questo non ha fermato la formazione di due schieramenti contrapposti: gli intransigenti e i tolleranti. Molte le argomentazioni portate dalle due parti: alcuni cittadini hanno infatti sostenuto…

 

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