Sette cibi perfetti contro l’influenza
(c’è anche il brodino della nonna)

C’è una strategia efficace per mettere KO dolori articolari e muscolari, febbre e disturbi vari, provocati dall’A-H1N1-California, A-H3N2-Texas e B-Massachusetts, i tre nomi in codice dei virus influenzali americani, già sperimentati da molti italiani, complici anche gli sbalzi di temperatura repentini e quasi giornalieri.

Così, si sta attenti a farsi il vaccino, laddove necessario o consigliato, a lavarsi le mani per evitare il contatto con batteri e altri microbi acquisti dalla frequentazione di luoghi pubblici, a coprirsi con la mano bocca e naso non appena si percepisce che l’altro sta emettendo un mega-starnuto o un colpo di tosse, a vestirsi a cipolla.

E poi, quando l’influenza colpisce, a mettersi a letto, a riposo, con una terapia sintomatica consigliata dal medico di famiglia, sul comodino bicchiere e bottiglia di acqua (anche più di una) a temperatura ambiente. Tutto impeccabile, ma a questo quadro protettivo, manca qualcosa: un’attenzione alla tavola, una preziosa alleata per rinforzare le  difese immunitarie prima che finiscano sotto le coperte, ma anche dopo e durante, quando sono in via di ripersa.

 

156416601-617x416

 

La vitamina C innanzitutto. Leggeri, digeribili, bilanciati: sono le caratteristiche chiave dei piatti da influenza, utili a superare velocemente un deficit salutare stagionale passeggero, eppure debilitante.  Ma non basta, perché la dieta dei primi tre giorni va soprattutto arricchita da un maggiore apporto di frutta e verdura di stagione, utile ad aumentare le difese dell’organismo, potenziate da vitamine e sali minerali. Innanzitutto la vitamina C (che si trova soprattutto in agrumi e kiwi),  e poi anche alimenti proteici come le carni bianche e il pesce, tanto più digeribili se cucinati in bianco e/o al vapore.

Ma anche la pasta. Ma anche, ogni giorno, una porzione di pasta, condita con olio extravergine di oliva e pomodoro pelato fresco, ottime fonti di vitamine (A, C, E) e di antiossidanti, in particolare di licopene, presente in quantità maggiore nel pomodoro cotto. Meglio ancora se nel condimento si aggiungono proteine animali, quali tonno o carne trita o pesce sminuzzato.

I carboidrati complessi contenuti nella pasta costituiscono, infatti, la principale fonte di energia per il cervello, per i muscoli, i globuli rossi e l’organismo e rappresentano il carburante indispensabile per svolgere, in stato di salute, le attività quotidiane e da malaticci per superare la crisi o recuperare la massa muscolare persa a causa dell’allettamento.

 

centrifugati-succhi-di-frutta

 

 

I 7 alimenti scudo. Una dieta varia ed equilibrata, rispettosa della stagionalità, resta la regola di ogni pasto, anche in caso (e forse soprattutto) di naso che cola e gola che brucia. E, per uscire prima e bene dalle coperte, meglio scegliere fra 7 bevande e alimenti d’oro contro gli stati influenzali. Eccoli:

  1. Centrifugati di frutta e verdura. Rigorosamente però con quella di stagione: fatti in casa, sono meglio di qualunque integratore di vitamine (specie della C) per rinforzare il fisico. In caso di mal di gola è consigliato aggiungere ai succhi centrifugati zenzero, menta o limone.
  2. Spremuta di agrumi. Soprattutto di arance, che aiutano a rafforzare il sistema immunitario, quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento, sempre grazie alla vitamina C, la protagonista della stagione invernale. Se bevuta fresca, appena fatta, dà anche un dolce sollievo alla gola dolente.
  3. Brodo caldo. Il rimedio della nonna fa la sua preziosa parte nel combattere l’influenza. Caldo, dà sollievo al corpo ma soprattutto aumenta le difese immunitarie. Ancora meglio, poi, se fra gli ingredienti si è messo anche un pizzico di peperoncino e uno spicchio di aglio, due disinfettanti intestinali ma in grado di liberare anche le vie aeree.
  4. Tè al ginseng. La dice lunga il fatto che un tempo questa radice orientale venisse utilizzata per curare la febbre. Ancora oggi il tè al ginseng resta fra i migliori energizzanti.
  5. Cavoli e broccoli. Via libera a tutte le crucifere ed in particolare a cavoli e broccoli, che sono fra le verdure più ricche di vitamina C, oltre che di antiossidanti.
  6. Banane. È un antipiretico naturale, perché una banana può aiutare ad abbassare la temperatura corporea in caso di febbre, mentre gli elevati quantitativi di potassio e fibre ne fanno anche un ‘fruttuoso’ ricostituente.
  7. Miele. A colazione o nell’arco della giornata, mangiato nature su un cucchiaino o sciolto  latte caldo il miele dà sollievo a raffreddore e mal di gola. Se poi si gusta quello estratto dall’eucalipto, il consiglio è di inspirare profondamente davanti alla tazza. Ne gioveranno soprattutto le vie aeree, che si sentiranno un po’ più libere.