Cinque notizie che non lo erano
Amazon non regala iPhone 6S, dai

 

1) Amazon regala iPhone 6S

La speranza di imbattersi in un’imperdibile occasione è spesso molto forte negli utenti che navigano sul web, tanto che tra social network e banner audaci ci troviamo spesso di fronte a presunti premi o regali riservati per noi. A volte, però, questi annunci non sono solo fastidiosi ma possono essere anche pericolosi, perché strutturati in modo da sottrarre informazioni sensibili ai malcapitati.

In questi giorni sembra che molte persone siano state ingannate da un annuncio che sta circolando soprattutto su Facebook, che promette un certo numero di iPhone 6S in omaggio, forniti direttamente da Apple Italia. Il motivo di tanta generosità sarebbe un errore nei sigilli delle confezioni che ne renderebbero impossibile la vendita, e l’azienda avrebbe quindi deciso di regalarli ai cittadini italiani, dimostratisi un ottimo bacino d’utenza in questi anni.

Si tratta però di una truffa: il sito nel quale si viene indirizzati è infatti un clone del sito di Amazon nel quale viene richiesto di fornire i propri dati personali che automaticamente entrano a far parte di un database a cui inviare pubblicità e spam mirato.

2) Torna l’imposta sulla ricarica telefonica

L’Italia è uno dei Paesi con il più alto numero di smartphone pro-capite e perciò le bufale che riguardano l’aumento dei costi in questo settore hanno sempre un discreto successo.

La tassa sulla ricarica è solo l’ultima di una lunga serie di balzelli annunciati sui blog sedicenti “satirici” e l’articolo che ne parla è supportato da altri temi caldi sui social network, come i costi della politica e l’accoglienza dei profughi. L’articolo è stato condiviso migliaia di volte e racconta di una nuova tassa inserita nella legge di stabilità e che servirebbe proprio a mantenere gli altissimi costi di Montecitorio, compresa una nuova sauna che sarebbe in costruzione, e a edificare nuovi residence per gli immigrati che arriveranno da Lampedusa. Nonostante l’opposizione di SEL, 5 Stelle e Lega la manovra sarebbe passata nel silenzio dei media.

Si tratta ovviamente di una bufala: non ci sarà infatti nessuna tassa sulla ricarica, né una nuova sauna a Montecitorio e non è in programma nemmeno la costruzione di resort di lusso per gli immigrati.

 

3) Consiglio di Stato boccia il canone Rai in bolletta

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Il momento del pagamento del canone Rai in bolletta è sempre più vicino e c’è chi ancora spera in qualche colpo di scena che annulli la nuova disposizione, che di fatto ne renderà quasi impossibile l’evasione.

Un piccolo spiraglio è stato aperto dal Consiglio di Stato, che alcuni giorni fa ha sottolineato alcuni problemi nella nuova disposizione. Secondo il rapporto, mancano, per dare completezza alla norma, la definizione di apparecchio tv, in modo da escludere definitivamente tablet e PC sprovvisti di un ricevitore, e l’indicazione del metodo di pagamento in una o più rate. Alcuni giornali hanno parlato di bocciatura, paventando addirittura l’ipotesi di una nuova norma da scrivere da zero, una sorta di fallimento del Governo che su questo argomento si era battuto duramente.

Non si tratta però di un vero problema, perché il valore espresso dal Consiglio non è vincolante, ma è soltanto un parere interlocutorio, una sorta di indicazione per la costruzione corretta della norma. Le indicazioni saranno sicuramente oggetto di analisi ed è probabile che ci saranno modifiche al testo originale, ma è improbabile che il canone in bolletta com’è stato strutturato possa venire abbandonato.

 

4) La Germania conia la moneta da 5 euro

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Gli Stati membri dell’Ue sono autorizzati a coniare euro commemorativi da collezione che possono avere valori facciali differenti. La maggior parte sono monete d’oro o d’argento da cinque euro, il cui valore per i collezionisti è però spesso più alto.

In questi giorni su alcuni giornali è apparsa la notizia di una nuova moneta da 5 euro coniata in Germania, lasciando spazio a numerose speculazioni sul suo futuro utilizzo all’interno dei confini tedeschi. Queste monete hanno infatti corso legale nei confini dello Stato che le produce, si è così pensato ad una sorta di preludio dell’euro a due marce, proposto da alcuni schieramenti politici alcuni anni fa, quando la crisi economica era schiacciante. In realtà però le monete di questo tipo sono molte e il loro valore facciale, ovvero quello stampato sulla moneta, è spesso inferiore a quello che avrebbe nel mercato dei collezionisti. È improbabile quindi che queste monete diventino di utilizzo comune.

 

5) In primavera il Danubio viene svuotato e ripulito

Il problema delle inondazioni in Italia è sempre attuale, le catastrofi causate dai fiumi in piena che escono dagli argini sono state numerose, l’ultima quella che ha coinvolto nuovamente la Liguria. Il dibattito sul mantenimento dei nostri fiumi è quindi sempre molto vivo, tanto che in questi giorni qualcuno ha proposto il modello che sarebbe in uso da anni in Ungheria con il Danubio. Il fiume, come mostrato in una fotografia, verrebbe annualmente svuotato completamente per permettere la pulizia dei fondali e ridurre la possibilità di esondazioni, questa procedura sarebbe stata voluta dal Primo Ministro Orban.

Non esiste però in Ungheria nulla di tutto questo, l’immagine mostrata infatti non è reale ma è un fermo immagine tratto dal trailer di un film.

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