Cinque notizie che non lo erano
Tante riguardano il terremoto

 

1) I soldi scomparsi per i terremotati

Lo Stato Italiano ha previsto lo stanziamento di fondi straordinari per fronteggiare l’emergenza del terremoto in Centro Italia, con misure di risarcimento personale che non erano mai state utilizzate prima. Un grande aiuto però sta confluendo anche dalle donazioni private tramite gli SMS solidali, che avrebbero nel corso dei mesi raggiunto ben 28 milioni di euro destinati alla ricostruzione. Secondo quanto letto su alcuni siti web, di questa somma si sarebbero però perse le tracce o sarebbe addirittura sparita, a testimoniarlo ci sarebbe un’interrogazione parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle.

Il Post ha fatto chiarezza sulla vicenda, riportando la risposta all’interrogazione della Ministra Anna Finocchiaro.
I 28 milioni di euro raccolti erano destinati fin dall’inizio alla ricostruzione post-terremoto e non sono affatto scomparsi, mentre la gestione dell’emergenza è stata e continuerà ad essere finanziata con denaro dello Stato. Anche la Protezione Civile è intervenuta con una comunicazione ufficiale sul proprio sito web: «Come disposto dalla legge 189, le donazioni confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite passando dal controllo di un Comitato dei Garanti come prevede il proprio Protocollo. Saranno i territori, in accordo con Regioni e Commissario […], a indicare su quali progetti destinarli».

 

2) Le donazioni di Trump e Putin per il Centro Italia

La situazione in Centro Italia continua a essere drammatica, tra le scosse continue e il maltempo che da diverse settimane sembra non voler lasciare tregua. La valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano è solo l’ultima di una serie che sta mettendo in ginocchio diverse Regioni. Il Governo ha stanziato un fondo d’emergenza, da ampliare ulteriormente nei prossimi mesi, ma diverse notizie che circolano sui social network parlano di molti aiuti provenienti dall’estero.

Secondo quanto riportato da alcuni blog, tra i primi benefattori ci sarebbe il nuovo presidente americano Donald Trump, che avrebbe donato 20 milioni di euro, attingendo al proprio patrimonio personale. Anche Papa Francesco avrebbe contribuito, prelevando ben 40 milioni dai fondi della Chiesa e destinandoli alle popolazioni del Centro Italia. Il premio per la donazione più generosa però andrebbe al Presidente russo Vladimir Putin, che avrebbe stanziato addirittura 75 milioni di euro per i terremotati, con annesse pesanti critiche al Governo italiano. Le notizie però sono inventate e infatti provengono tutte dallo stesso sito web, al cui interno è possibile leggere tra le disclamer che «non è a tutti gli effetti una testata giornalistica e come magazine satirico alcuni articoli contenuti in esso potrebbero non corrispondere alla veridicità dei fatti».

 

3) Whatsapp ha una porta segreta a disposizione dei governi

QUALCHE GIORNO FA AVEVAMO RIPORTATO UN ARTICOLO DEL SOLE24ORE CHE A SUA VOLTA RIPORTAVA QUANTO SCRITTO DAL GIORNALE…

Pubblicato da Una vita da social su Martedì 17 gennaio 2017

La battaglia tra governi e multinazionali per il controllo delle comunicazioni è stata al centro di tutto il 2016, con diverse aziende che hanno implementato sistemi sempre più sicuri di crittografia per garantire la privacy dei propri utenti. Le accuse che vengono fatte a grandi aziende come Apple puntano il dito sulla possibile protezione concessa a criminali di alto profilo o addirittura a terroristi, che avrebbero oggi molti modi di comunicare in totale sicurezza.

Anche Whatsapp ha inserito un sistema di codifica che impedisce a chiunque, ingegneri dell’azienda compresi, di intercettare una chat e ricostruirne i messaggi, promettendo ai propri clienti la tutela della propria privacy.
Secondo quanto scritto dal Guardian in questi giorni, però, Whatsapp avrebbe deliberatamente lasciato disponibile una backdoor, un sorta di accesso segreto, a disposizione dei governi. La notizia ha fatto molto rumore, tanto che i rappresentanti di Whatsapp hanno contattato perfino la Polizia Postale italiana sulla pagina Facebook Una vita da social, spiegando che si trattava di una bufala. «The Guardian – si legge in un post – ha pubblicato un articolo venerdì mattina affermando che una scelta di design di Whatsapp, che impedisce alle persone di perdere milioni di messaggi, è una backdoor che permette ai governi di forzare Whatsapp per decifrare le conversazioni. Questa affermazione è falsa.
WhatsApp non fornisce ai governi una “backdoor” nei suoi sistemi e si opporrebbe ad ogni loro richiesta in questo senso».

 

4) Range Rover in palio per pochi fortunati

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Navigando sul web ci si può spesso imbattere in pubblicità-premi per l’utente che, per una strana coincidenza, è sempre il milionesimo visitatore e merita di ricevere in regalo prodotti elettronici come smartphone e tablet. Anche sui social network si è diffusa un’usanza simile, che prevede l’annuncio di fantomatici concorsi, mentre tutti i partecipanti contribuiscono alla diffusione della pagina Facebook con like e condivisioni. Solitamente i premi in palio sono smartphone o televisori che per qualche problema di imballaggio non possono essere venduti, ma in questi giorni sta circolando un concorso con in palio la vittoria addirittura di un Range Rover.

È forse scontato dire che, come in ogni caso simile, si tratta di bufale. Mai nessuno ha ricevuto nulla in regalo tramite questi concorsi, peraltro illegali. Molte persone però, convinte di non aver nulla da perdere, vi partecipano seguendo le indicazioni della pagina. Rischiando di mettere in pericolo la sicurezza del proprio pc. In questo caso, ad esempio, il concorso indirizza gli utenti verso un sito web che scarica un software di videogiochi, la cui utilità è completamente oscura ma che potrebbe nascondere software malevoli o virus.

 

5) La patente gratis per gli immigrati

Questa è una bufala creata come scherzo per combattere la condivisione selvaggia di post razzisti. Per gentile…

Pubblicato da Italiani compatti I su Domenica 22 gennaio 2017

La situazione drammatica per le popolazioni del Centro Italia ha nuovamente acceso le polemiche di alcuni gruppi politici, che anche in questo caso hanno voluto puntare il dito sui privilegi di cui godono gli immigrati, confrontandoli con i disagi degli italiani colpiti dai disastri ambientali. L’ultima bufala che circola su Facebook, riportata anche dall’Agenzia Giornalistica Italiana, riferisce dell’ennesimo regalo che la nostra classe politica avrebbe fatto agli immigrati, assicurando l’ottenimento gratuito della patente, che straordinariamente avrebbe anche 30 punti, invece dei canonici 20 concessi ai cittadini italiani. La legge che viene citata non esiste, ma era facile comprendere la non attendibilità della notizia, che raccontava una votazione in Senato con 303 voti favorevoli e 116 contrari: un conteggio impossibile visto che i senatori sono soltanto 320, compresi i senatori a vita.

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