Cinque notizie che non lo erano
Il Nobel per la pace a Trump?

 

1) Donald Trump ha vinto il Premio Nobel per la pace

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La situazione diplomatica tra le due Coree sembra essere arrivata a uno storico passo in avanti verso la pacificazione e c’è chi ha attribuito meriti anche all’intermediazione del Presidente degli Stati Uniti. Secondo quanto scritto su alcuni siti web, Donald Trump sarebbe addirittura stato indicato come il prossimo vincitore del Premio Nobel per la pace, come accaduto al suo predecessore Barack Obama. La notizia però è falsa, sebbene la sua candidatura sia stata ipotizzata da un gruppo di deputati repubblicani negli scorsi giorni. A diffondere la bufala è stato un sito americano noto per la produzione e condivisione di fake news, create ad arte per avere una larga diffusione soprattutto sui social network.

 

2) Il ragazzo con la maglietta che inneggia agli attentati terroristici

Una signora, che mi pare di capire essere anche un’insegnante, ha accusato un ragazzo che passeggiava per Santa Croce…

Pubblicato da Giulia Deidda su domenica 22 aprile 2018

È stata diffusa su Facebook l’immagine di un ragazzo di colore che, secondo quanto scritto, indosserebbe una maglietta che inneggia agli attentati terroristici di matrice islamica. La fotografia è stata scattata a Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, e a lanciare l’allarme sarebbe stata una cittadina, preoccupata per la scritta sulla maglietta “Terror over Europe” seguita da una serie di date e nomi di città. La lista, secondo la donna, farebbe riferimento agli attentati che si sono svolti in Europa negli ultimi anni. La maglietta però era soltanto parte del merchandise di una band e le date riportate sul retro erano semplicemente le date del loro tour europeo, che si è svolto nel 2006. Per chiarire la vicenda è intervenuto anche il sindaco di Santa Croce sull’Arno, che con un post su Facebook ha rassicurato i propri cittadini.

 

3) La fotografia dei genitori del bullo di Lucca

Il filmato girato nella classe di una scuola superiore di Lucca ha riaperto il dibattito sull’educazione dei figli e sul ruolo degli insegnanti nella nostra società. Le polemiche sono state molte, sia nelle trasmissioni televisive che sui social, dove qualcuno avrebbe anche diffuso le fotografie dei genitori del ragazzo protagonista della vicenda. L’immagine, condivisa da diverse pagine Facebook, è però un falso e riguarda una tragica vicenda di cronaca che si è svolta in Gran Bretagna. Il blogger David Puente ha scoperto che le due persone ritratte sono infatti i genitori di una ragazza inglese rimasta vittima di un branco di delinquenti nel 2015, che ha compiuto abusi su di lei per poi ucciderla.

 

4) I capotreno giapponesi che chiedono scusa in caso di ritardo

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La puntualità dei mezzi di trasporto giapponesi è famosa in tutto il mondo, tanto da creare numerose leggende metropolitane che vanno ben oltre la realtà dei fatti. In questi giorni sta circolando sui social un’immagine che mostrerebbe un capotreno impegnato, come da prassi, a scusarsi con tutti i passeggeri a causa di un lieve ritardo accumulato sul mezzo da lui condotto. Secondo quanto scritto, ogni passeggero avrebbe anche diritto a un “certificato di ritardo” quando questo supera i cinque minuti, per giustificarsi con il proprio datore di lavoro o con i propri insegnanti. Si tratta però di una bufala e lo è in parte anche la perfetta puntualità dei treni giapponesi, che pur avendo un ottimo funzionamento non sono esenti da ritardi e imprevisti. Una sorta di “certificato di ritardo” esiste davvero, ma in caso di necessità è disponibile anche in Italia ed è reperibile sul sito di Trenitalia Viaggiatreno.

 

5) Ritrovate in Italia ossa di uomini giganti

A marzo si sarebbe verificata in Italia un’incredibile scoperta archeologica, che potrebbe portare a una nuova concezione delle popolazioni del passato. Sarebbero state ritrovate le ossa di uomini dall’altezza incredibile: secondo gli esperti potrebbero essere stati alti tra gli 8 e i 10 metri. Nei pressi di queste ossa sarebbero stati anche rinvenuti degli enormi massi monolitici, incastrati tra loro in modo da formare una struttura molto simile a quelle ritrovate in altre parti del mondo. La scoperta avrebbe attirato decine di studiosi di ogni nazionalità, curiosi di indagare su questi incredibili reperti. Si trattava ovviamente di una bufala, creata come pesce d’aprile ma ripresa in questi giorni da alcuni blog, che l’hanno copiata e diffusa sui social network.

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