Cinque notizie che non lo erano
Una c’entra con Emma Bonino

 

1) La storia del medico e della paziente incinta

La commovente storia di un medico che si occupa di natalità è stata condivisa in questi giorni da decine di migliaia di persone sui social, molto colpite dal dramma umano dell’uomo. Il dottore avrebbe raccontato la sua esperienza tramite alcune fotografie e un breve testo, in cui spiegava di aver perso una paziente proprio durante il parto. La storia, di cui infatti ci sono ben pochi dettagli, è però una vecchia bufala che circola sul web da diverso tempo, tradotta in molte lingue. Anche il sito specializzato in bufale Snopes.com alcuni mesi fa se ne era occupato, verificando che si trattava di una storia inventata.

 

2) La Bonino salvata dalla Camera dopo aver operato aborti illegali

Emma Bonino, storica leader dei Radicali e ora candidata con la lista +Europa, è famosa soprattutto per le sue battaglie in favore dei diritti civili. Secondo un post che sta circolando sui social, però, le sue battaglie sarebbero state condotte anche grazie alla protezione del Parlamento. Nel 1975, si legge nel post, sarebbe stata accusata di aborto clandestino, ma grazie alla mancata autorizzazione a procedere della Camera sarebbe stata salvata dal carcere. Emma Bonino, in realtà, per promuovere la battaglia contro l’aborto si è autodenunciata nel 1975 per procurato aborto e ha trascorso quasi una settimana in carcere, ma non ha avuto nessuna protezione dalla Camera, anche perché all’epoca non si era ancora candidata alle elezioni. Grazie anche all’eco mediatica di questa azione furono raccolte oltre 700mila firme per richiedere il referendum abrogativo per le leggi che punivano l’aborto. Il blogger David Puente ha riportato un’accurata ricostruzione della vicenda sul suo blog.

 

3) Arriva il film di Friends

L’elemento su cui stanno puntando maggiormente le case di produzione cinematografiche e televisive in questi anni è sicuramente quello della nostalgia. Stanno fioccando ogni mese nuovi seguiti o rifacimenti di film, telefilm e programmi molto in voga negli anni Ottanta e Novanta, di cui evidentemente il pubblico sente la mancanza. L’ultimo cult di quel periodo che potrebbe ispirare una nuova opera cinematografica, almeno secondo quanto letto su alcuni siti, sarebbe il famoso telefilm Friends. A provare l’esistenza del progetto è stato diffuso anche un trailer, che mostrerebbe gli attori riuniti e decisi a lavorare di nuovo insieme, per la gioia dei fan. Il filmato però è un falso e le scene mostrate non sono altro che un collage di scene che provengono da altri progetti che i vari attori hanno portato avanti in maniera del tutto autonoma.

 

4) La maschera di bellezza al sangue mestruale

Le ricette per una pelle perfetta che si trovano sul web sono infinite e alcune sicuramente singolari, ma quella che è circolata in questi giorni sui social era decisamente esagerata. Secondo quanto scritto da alcune pagine Facebook, alcune molto seguite, la nuova moda che proviene dagli Stati Uniti sarebbe quella di utilizzare il sangue mestruale come maschera di bellezza. Il sito specializzato in bufale Snopes.com ha approfondito la vicenda, scoprendo che si trattava soltanto di una burla. La maschera di colore rosso che si vede nei post che sono circolati sui social è a base di frutti di colore rossastro.

 

5) Non accettate biglietti da visita: possono essere avvelenati

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L’allarme di un nuovo raggiro è stato lanciato in questi giorni tramite i social network e avrebbe come fonte addirittura la Guardia di Finanza di Reggio Emilia. Secondo quella che viene presentata come una circolare delle forze dell’ordine, si sarebbero verificati già diversi casi di persone stordite e derubate a causa del contatto con un semplice biglietto da visita. La carta sarebbe imbevuta di una nuova droga in grado di intontire le vittime in pochi minuti, lasciando liberi i malfattori di derubarle. La storia è una vecchia bufala che circola ormai da anni in diverse forme ma non esiste nessuna circolare della Guardia di Finanza né alcuna testimonianza di casi del genere.

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