Cinque notizie che non lo erano
Il fotomontaggio contro la Curva

 

1) Sono in stampa 5 milioni di tessere per il reddito di cittadinanza

La scorsa settimana, il vicepremier Luigi Di Maio aveva annunciato durante una trasmissione televisiva di aver dato l’ordine di stampare più di cinque milioni di tessere che sarebbero servite all’erogazione del reddito di cittadinanza. I dettagli del provvedimento sono stati oggetto di attenzione da parte della stampa e delle opposizioni e dopo qualche giorno di risposte vaghe è stato lo stesso Di Maio ad ammettere che non era vero niente. Durante una diretta Facebook, il Ministro dell’Economia ha spiegato di aver dato soltanto mandato al suo staff per studiare con Poste Italiane come implementare lo strumento. Le Poste, interpellate dal Post, hanno confermato che al momento ci sono state soltanto delle consultazioni con il Governo.

 

2) I bambolotti neri vietati all’asilo

Il Comune di Codroipo, guidato dal centrodestra, ha modificato un regolamento per le scuole per l’infanzia scatenando le proteste dell’opposizione e attirando l’attenzione della stampa nazionale. Secondo quanto denunciato, il nuovo testo vieterebbe agli istituti di dotarsi di bambolotti di colore, cancellando le precedenti disposizioni che prevedevano l’utilizzo di giocattoli che rappresentassero tutte le culture. Il vecchio regolamento prevedeva che si assicurasse la «presenza di materiali ludico-didattici che fanno riferimento alle diverse culture», mentre il nuovo, più sinteticamente, prevederebbe che «la propria iniziativa e inventiva sia supportata da adeguati materiali ludico-didattici». A dire il vero, però, non c’è alcun divieto che impedisca ai dirigenti scolastici di scegliere bambolotti di colore o altri giocattoli idonei.

 

3) L’immondizia di fronte allo stadio di Bergamo

La vigilia della sfida di lunedì tra Atalanta e Napoli è stata molto tesa, soprattutto a causa dell’attenzione mediatica attorno alla Curva atalantina e per la possibilità che fossero intonati cori offensivi contro i napoletani. La partita si è svolta senza alcun problema ed è stato lo stesso allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, a fare i complimenti ai tifosi bergamaschi per il loro calore e la loro correttezza. Sul web era girata anche una “fotografia” che mostrava un ammasso di immondizia lasciato di fronte all’ingresso della curva dedicata agli ospiti dello stadio di Bergamo, con uno striscione che sarebbe stato indirizzato ai tifosi del Napoli che recitava: «Per farvi sentire a casa vostra». L’immagine, come in molti hanno subito notato, era un falso, ma per chiarire la faccenda è intervenuta direttamente l’Atalanta, che con un comunicato societario ha bollato la foto come “fake”.

 

4) L’operaio che ha accusato Di Maio a Le iene era candidato con il Pd

Le Iene da alcune settimane stanno portando avanti un’inchiesta che riguarda la ditta fondata dal padre di Luigi Di Maio, di cui il vicepremier è dal 2013 proprietario al 50%. La prima denuncia è partita da un ex operaio dell’azienda edile, che ha dichiarato di aver lavorato senza regolare contratto e di aver ricevuto pressioni per mentire in merito a un infortunio sul lavoro. In seguito sarebbero sorte anche altre irregolarità, come la presenza di alcuni abusi edilizi operati sul terreno della famiglia Di Maio. Sui social è circolata una bufala che rivelerebbe l’appartenenza dell’operaio al Partito Democratico, con cui sarebbe anche stato candidato nel 2014. La fake news ha raggiunto in pochi giorni migliaia di condivisioni ma la fotografia mostrata non ritrae l’operaio che lavorava dai Di Maio, bensì un reale candidato del Pd alle elezioni politiche dal 2018.

 

5) La strada a Nantes dove uomini e donne camminano separati

Un post pubblicato negli scorsi giorni sui social mostrava una via di Nantes dove era presente un cartello che indicava a uomini e donne di camminare separatamente sul marciapiede. La fotografia non aveva molte spiegazioni, così molte persone hanno pensato a una sorta di sessismo o addirittura di islamizzazione espressa dall’amministrazione locale. Il blogger David Puente ha però recuperato anche i post successivi, dove è stato spiegato che si trattava di un di esperimento sociale. Gli organizzatori hanno dichiarato di voler registrare le reazioni dei passanti per dimostrare che la soluzione ai problemi della nostra società non è la separazione ma la mobilitazione.

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