Cinque notizie che non lo erano
La Cina non acquista Trenitalia

 

1) Putin furioso dopo l’attentato: annienterò l’ISIS senza pietà

Il tragico attentato di San Pietroburgo ha ancora molti punti oscuri, ma in questi giorni i media hanno sottolineato l’esistenza di diversi di gruppi terroristici che operano o hanno già colpito in Russia, ognuno con il proprio credo politico o religioso. Intanto i soliti siti di “satira” hanno diffuso le ormai note bufale, che alimentano il mito dell’ex KGB, in una sorta di propaganda, spesso ironica, che crea un buon numero di seguaci. La notizia più rilanciata riporta quelle che sarebbero le prime dichiarazioni di Putin, già pronto a scatenare un’altra guerra contro l’ISIS, in realtà già duramente sotto attacco. «Se è stata l’ISIS l’annienterò senza pietà – si legge su alcuni blog – non siamo l’America o l’Europa che fingendosi democratiche e civili permettono certe cose». Ovviamente era tutto inventato, il primo sito a condividere la bufala è infatti stato uno dei tanti siti che, tra le informazioni, specifica di non essere una testata giornalistica ma di riportare notizie inventate.

 

2) Furto in casa della Boldrini: malmenati i domestici

Il pesce d’aprile online ha perso un po’ di senso da quando esistono decine di pagine e siti internet che quotidianamente producono e condividono bufale più o meno divertenti. Eppure alcuni di questi blog hanno deciso di partecipare a questa usanza, probabilmente senza troppo successo, visto che le notizie utilizzate non sono molto diverse da quelle proposte durante il resto dell’anno. Il Libero Giornale, uno dei tanti siti di bufale finiti in TV grazie alle Iene, ha raccontato di un furto che la Presidente della Camera Laura Boldrini avrebbe subito. I ladri avrebbero addirittura malmenato i domestici, tanto che l’Onorevole, sconvolta dall’accaduto, avrebbe addirittura aperto alla possibilità di una nuova legge sulle armi. L’ultima riga dell’articolo però, forse ignorata dai più, è una beffa ai lettori meno attenti, spesso principale pubblico di queste pagine: «[…] non dimenticheremo questo primo aprile come non lo dimenticheranno tutti i […] che credono, non leggono e condividono».

 

3) Italia svenduta: la Cina acquista Trenitalia

Le aziende italiane in questi anni sono state oggetto di acquisti da parte di imprenditori stranieri, provenienti soprattutto dai Paesi arabi o dall’Estremo Oriente e dotati di ingenti capitali. L’ultima azienda che sarebbe finita in mani straniere sarebbe Trenitalia, che secondo quanto riportato, acquistata dai Cinesi. Il trasferimento di proprietà dovrebbe perfezionarsi entro un mese e vedrebbe come attore principale un fondo cinese, sostenuto dal governo centrale di Pechino. L’articolo si dilunga in una serie di considerazioni indignate e piene di inesattezze ma la notizia è una bufala, non c’è stato infatti nessun passaggio di proprietà per Trenitalia.

 

4) Il telefono contro il bullismo attivo 24 ore al giorno

Le opere di bene fasulle sono purtroppo un ottimo modo di velocizzare la condivisione di una bufala, le persone infatti fanno volentieri share di messaggi con finalità benefiche. In questi giorni sui social sta circolando la notizia dell’attivazione di un nuovo numero verde contro il bullismo, attivo ventiquattro ore al giorno, e ciò convince migliaia di utenti a copiare ed incollare questo messaggio sulla propria bacheca. Il numero però non ha niente a che vedere con l’Italia ed infatti si tratta di un numero verde spagnolo già attivo da ottobre dello scorso anno.

 

5) Il Governo ha approvato la nuova tassa sui cani

La pressione fiscale in Italia è molto sofferta e il tema delle tasse è sempre molto delicato. Una parte dei cittadini ha infatti l’impressione che le risorse sottratte ai cittadini per finanziare i servizi pubblici non siano che un pretesto per ingrassare la classe politica. Non è quindi strano che in questi giorni molte persone si siano indignate quando hanno letto della nuova tassa che sarebbe stata introdotta dal Governo e che colpirebbe il migliore amico dell’uomo. La nuova tassa sui cani terrebbe conto del peso e delle dimensioni del cane e dovrebbe compensare l’inquinamento causato dai cani. Anche in questo caso non c’era nulla di vero ma si trattava soltanto di una bufala o forse di un altro pesce d’aprile poco riuscito.

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