Cinque notizie che non lo erano
La fake news di Di Maio sul Tap

 

1) Le penali da 20 miliardi per l’annullamento del TAP

La scorsa settimana è stata ufficializzata dal Governo la costruzione del TAP in Puglia, che garantirà all’Italia e all’Europa una nuova fonte di approvvigionamento di gas oltre a quella russa. Il Movimento 5 Stelle è finito sotto attacco, essendosi presentato in campagna elettorale come forza in strenua opposizione alla realizzazione del progetto e avendo, anche grazie a questa promessa, conquistato molti voti in quel territorio. Il vicepremier Di Maio ha spiegato che alcune clausole dei contratti, prima d’ora secretati ai parlamentari, comporterebbero il pagamento di venti miliardi di penali in caso di stop. Secondo quanto emerso, però, non esisterebbero penali e nemmeno contratti segreti con clausole nascoste. Fermare l’opera, come già noto da tempo, comporterebbe tuttavia il pagamento di un lauto risarcimento a tutte le imprese che hanno già investito nel progetto, contando sull’avallo già dato dallo Stato nel 2015.

 

2) Storia sarà eliminata dalla maturità

Diversi giornali nei giorni scorsi hanno lanciato un allarme, annunciando che storia sarebbe sparita dalla prova di maturità per gli istituti superiori. Secondo quanto scritto, la maturità del 2019 non prevederebbe alcuna prova che riguardi storia, mortificando una materia importantissima per la cultura dei giovani e rendendola quasi inutile. La modifica però riguarda in realtà una riforma più ampia, già prevista dal 2015, che ha eliminato la terza prova scritta ma che non intende togliere importanza ad alcuna materia. Come spiegato dal sito butac.it infatti, l’ambito storico riguarderà sia la prima prova, quella di italiano, che l’esame orale, dove saranno valutate tutte le materie non presenti nei test scritti.

 

3) La nuova bufala sull’abolizione delle accise sulla benzina

L’abolizione delle accise sulla benzina è un vecchio cavallo di battaglia di ogni campagna elettorale. In molti infatti hanno promesso di cancellarle, senza poi poterlo realmente fare. In questi giorni sui social è comparsa una nuova bufala sul tema, molto simile ad altre circolate nelle settimane precedenti, che annuncerebbe la fine dei tanto odiati balzelli. Secondo quanto scritto, dal primo novembre sarà disponibile presso tutti i benzinai una tessera che garantirebbe quasi il dimezzamento del prezzo di benzina e diesel. Il post è stato condiviso da decine di migliaia di persone in pochi giorni, ma anche in questo caso si trattava soltanto di una burla.

 

4) La Corte Europea contro il 41bis

Le istituzioni europee negli ultimi mesi sono spesso sotto attacco e in alcuni casi sembra che offrano spontaneamente il fianco a dure polemiche, come nel caso della recente sentenza su Bernardo Provenzano. La Corte Europea ha condannato l’Italia per non aver garantito condizioni dignitose all’ex boss di Cosa Nostra, costringendolo al regime di carcere duro, il 41bis, anche quando era già gravemente malato. Alcuni politici e giornali hanno attaccato la Corte, spiegando ai cittadini che la sentenza sarebbe stata una condanna nei confronti dell’istituto del 41bis, riservato ai criminali più pericolosi del nostro Paese. Il blogger David Puente ha spiegato in maniera esaustiva che la sentenza non contiene alcuna critica al 41bis, ma la Corte Europea non è stata persuasa dalle motivazioni con cui il regime di carcere duro è stato prolungato per il singolo caso di Provenzano. La Corte ha riconosciuto lo scopo del rinnovo ma ha rilevato come nella decisione non sia stata valutata la salute del detenuto, all’epoca già molto malato.

 

5) Il commesso del supermercato aggredito da Chiara Ferragni

La coppia più in vista del web, Chiara Ferragni e Fedez, è stata al centro di dure polemiche dopo la festa organizzata, all’insaputa del cantante, all’interno di un supermercato. Molte persone si sono infatti arrabbiate, vedendo i video pubblicati dagli stessi, nei quali il cibo veniva sprecato e utilizzato come mezzo di divertimento. La coppia si è successivamente scusata, ma pare che questo non sia bastato a calmare gli indignati sui social. Su Facebook è comparso anche un video, chiaramente falso, in cui un ragazzo si presenta come commesso del supermercato e racconta di essere stato brutalmente aggredito da Chiara Ferragni. Il giovane è ormai noto per filmati di questo tipo, ovvero veri e propri troll, creati ad hoc per cavalcare il trend topic del momento.

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