Cinque notizie che non lo erano
La foto dei rifiuti in strada è falsa

 

1) I rifiuti abbandonati in strada dopo la manifestazione Friday For Future

Lo scorso venerdì si sono tenute in tutto il mondo una serie di manifestazioni organizzate e frequentate soprattutto da giovani, che in piazza chiedevano maggiore sensibilità sulle tematiche ambientali. L’evento ha scatenato una grande discussione sui social, ma sono state diffuse anche molte bufale volte a minarne la credibilità, come le presunte fotografie scattate dopo il passaggio del corteo di Friday For Future. Secondo quanto scritto, i giovani avrebbero lasciato una scia di rifiuti, dimostrando un interesse soltanto di facciata per l’ecologia. Molti testimoni hanno invece parlato di una situazione opposta, con i ragazzi impegnati a pulire anche le poche cartacce lasciate sui marciapiedi, e quel che è certo è che quell’immagine circolata era falsa. David Puente ha scoperto l’origine della fotografia, che circolava in rete già dal 2016, e lo stesso autore del post bufala ha dovuto ammettere che si trattava di un fake.

 

2) DI Maio e la compagna vanno gratis all’Opera con un accredito per la stampa

Lo scorso 15 marzo il vicepermier Di Maio si è recato con la nuova fidanzata al Teatro dell’Opera di Roma, dove andava in scena lo spettacolo Orfeo ed Euridice. La cosa ha attirato gli appassionati di gossip e il settimanale Oggi ha pubblicato alcune foto del loro arrivo a teatro. Una in particolare ha acceso le polemiche in rete. Secondo quanto scritto, il Ministro del Lavoro sarebbe entrato all’Opera grazie a un biglietto gratuito riservato alla stampa, evitando quindi di pagare il prezzo d’ingresso. Giornalettismo ha da subito notato qualche incongruenza in questa ricostruzione, ma per sgombrare ogni dubbio ha contattato direttamente l’ufficio stampa del Teatro dell’Opera, che ha prontamente smentito quanto raccontato. L’ufficio stampa ha assicurato, dopo aver svolto le dovute verifiche, che i biglietti usati dal vicepemier sono stati regolarmente acquistati e che non è stata utilizzata alcuna agevolazione.

 

3) Le donne con il burqa a Roma

È stata condivisa su un account non ufficiale del Movimento 5 Stelle una fotografia che ritrarrebbe un gruppo di donne musulmane a Roma costrette a indossare il burqa durante un evento pubblico. «Non siamo su un altro pianeta ma a Roma!», specifica il post, localizzato con tanto di “tag” al Centro islamico culturale d’Italia. Eppure la fotografia non è stata scattata nemmeno in Italia. Il debunker Juanne Pill, su Open, ha spiegato che l’immagine è stata probabilmente scattata in Afghanistan durante il periodo di dominio talebano ed è stata in passato utilizzata su siti esteri proprio per denunciare lo stato di sottomissione delle donne in quel Paese.

 

4) Una sentenza di omicidio ristabilisce il delitto d’onore

Il dramma dei femminicidi in Italia ha portato i media a interessarsi anche ai singoli casi di cronaca giudiziaria. L’ultimo di cui si è discusso riguarda una sentenza del Tribunale di Genova, che ha condannato a 16 anni di carcere un uomo che nel 2018 ha ucciso la propria compagna. L’accusa aveva chiesto 30 anni ma il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche, portando alcuni giornali ad annunciare il ritorno del «delitto d’onore». La giudice che ha emesso la sentenza, intervistata dal Post, ha però difeso il proprio operato, spiegando di aver soltanto applicato la legge esistente. Le attenuanti generiche, ha spiegato la giudice, «devono essere date in relazione alle circostanze del reato e io ho semplicemente applicato norme che il codice prevede e l’ho fatto in modo argomentato. Non tutti gli omicidi prendono 30 anni di pena».

 

5) La pasta di sera fa bene

Ogni giorno sentiamo notizie contrastanti riguardanti il cibo e le buone abitudini alimentari. In questi giorni molte testate hanno provato a convincere i propri lettori che mangiare la pasta di sera sia un toccasana per la salute, essendo in grado di combattere l’insonnia e di alleviare lo stress. Mangiare la pasta di sera non farebbe male nemmeno alla linea, come invece è stato sostenuto fino a oggi dalla quasi totalità degli esperti. Lo studio a cui fanno riferimento i vari articoli pubblicati però, come spiegato dal sito Butac.it, non fa alcun riferimento al consumo di pasta nella fascia serale. Si tratta soltanto di uno studio finalizzato a valutare l’influenza dell’apporto di carboidrati sulla mortalità, le cui conclusioni, poco sorprendenti, raccomandano una sana moderazione.

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