Cinque notizie che non lo erano
Miss Italia nipote della Boschi?

 

 

1) A Bari concesso lo stadio per la festa dello sgozzamento islamica

Il rapporto tra enti locali e comunità musulmane non è sempre facile, l’esempio lampante è proprio Bergamo, dove da mesi ormai non si riesce a trovare una soluzione sull’istituzione di un luogo di culto ufficiale per le associazioni locali. La situazione è ulteriormente inasprita da una serie di false informazioni che circolano sulle usanze islamiche, come accade puntualmente per la festa del sacrificio, chiamata più drammaticamente festa dello sgozzamento.

Secondo quanto scritto su alcuni giornali online, a Bari si sarebbe svolta questa usanza grazie all’autorizzazione del Comune, che sarebbe addirittura una celebrazione per l’attentato dell’11 settembre 2001. In realtà la festa del sacrificio è una ricorrenza antichissima e che si lega ad altre religioni, perché celebra la prova superata da Abramo, quando gli fu chiesto da Dio di uccidere il suo unico figlio. Al posto di Isacco, Dio mandò un montone da sacrificare ed è per questo motivo che in questa occasione le famiglie si riuniscono in maniera molto simile alla pasqua ebraica, consumando carne di montone. All’interno della struttura concessa dal Comune si è soltanto pregato e non ci sono stati sanguinari riti di sgozzamento: la macellazione degli animali infatti è avvenuta come concesso nelle strutture autorizzate dalla ASL.

 

2) Abbandona il cane ma viene inseguito e picchiato

L’estate è la stagione peggiore per gli animali domestici, che a volte vengono abbandonati dai propri padroni perché troppo impegnativi da accudire durante le vacanze. Le campagne di sensibilizzazione hanno portato anche a un inasprimento delle pene per questo genere di reati, ma sul web spesso riscuote più successo una vendetta privata che il corretto corso della giustizia.

Una delle tante bufale che sfruttano questa tendenza è diventata molto popolare questa settimana e raccontava l’ennesimo caso di abbandono di un cane sul ciglio di una strada. L’incauto automobilista però non si sarebbe accorto della presenza di un uomo piuttosto muscoloso che avrebbe assistito alla scena e che dopo qualche parola di troppo si sarebbe avventato su di lui, picchiandolo fino a fargli perdere i sensi. La faccenda si sarebbe conclusa con 15 giorni di prognosi per l’automobilista e una sanzione amministrativa per l’abbandono dell’animale, mentre l’altro uomo sarebbe stato denunciato per aggressione. La notizia però è stata del tutto inventata ed ha alcuni riferimenti a pagine satiriche e già note per diffondere bufale sul web.

 

3) Miss Italia è parente della Boschi

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La scorsa settimana si è svolto il concorso per decretare Miss Italia 2016, che ha visto come vincitrice Rachele Risaliti. Non sono mancate le polemiche sulla qualità dello show, sulla scelta delle candidate e anche sull’effettiva necessità di continuare a produrre questo genere di spettacoli. Come accade ormai ogni anno, la vincitrice è stata accolta da una pioggia di critiche, da chi la considera troppo mascolina a chi addirittura l’ha paragonata ironicamente all’ex C.T. della nazionale Antonio Conte. Qualcuno però ha anche sollevato ipotesi che la neo eletta miss sia addirittura una raccomandata, figlia o parente di qualche personaggio potente, affiancandola addirittura al premier Matteo Renzi.

La bufala che però ha riscosso più successo ed è stata condivisa migliaia di volte su Facebook, assicura che Miss Italia, anche Miss Toscana, sia in realtà la nipote del Ministro Boschi. Molte persone hanno creduto a questa informazione, ma a farla circolare è stata una pagina satirica ed è totalmente falsa.

 

4) La Merkel avverte: se vince il “No” Italia fuori dall’Europa

La data del prossimo referendum costituzionale non è ancora stata decisa ma è già da diversi mesi che vari esponenti dei partiti trattano l’argomento, in una costante campagna elettorale. In questi giorni ha fatto molto discutere la dichiarazione dell’ambasciatore americano John Phillips, che ha auspicato una vittoria del “Sì”, per favorire una maggiore stabilità nel Paese ed attirare gli investimenti stranieri. Il fronte del “No” è insorto contro quella che è stata vista come un’ingerenza di un Paese straniero nella sovranità dell’Italia, spesso influenzata dalla superpotenza americana nelle proprie scelte.

Su alcuni siti è circolata anche un’altra notizia, decisamente più preoccupante, che riferirebbe di alcune dichiarazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale durante un’intervista avrebbe detto: «Se al referendum vince il “No”, l’Italia deve uscire dall’Europa». Nel corpo dell’articolo si può comprendere chiaramente come si tratti di una burla, tanto da essere citati nel discorso della Merkel lo sfortunato rigore di Pellè ed il conduttore televisivo Giancarlo Magalli.
Molte persone però non hanno nemmeno aperto la pagina, condividendo soltanto il titolo e diffondendo così una bufala che proveniva da un sito che tra le sue disclamer precisa di essere un sito satirico.

 

5) Turista giapponese mette ko 5 ladri che volevano derubarlo

Le notizie che raccontano di episodi di giustizia privata, come detto in precedenza, sono un’ottima esca per diffondere bufale, perché scatenano un sentimento inconscio di soddisfazione in molti lettori. Oltre a chi maltratta gli animali, i criminali preferiti da chi inventa queste notizie sono i ladri, che puntualmente vengono puniti dalla sorte o dalla stessa vittima che cercavano di derubare.

L’ultimo caso riguarderebbe cinque ladri, di etnia rom, che avrebbero accerchiato un turista giapponese, sicuri di intimidirlo ed alleggerirlo di tutti i suoi averi senza grosse difficoltà. L’uomo però, per loro sfortuna, sarebbe stato un famoso maestro di Jiu-Jitsu che, utilizzando le proprie arti marziali, avrebbe mandato al tappeto i cinque malfattori senza troppi affanni. Due sarebbero riusciti a fuggire, mentre tre sarebbero ancora ricoverati al policlinico di Roma in prognosi riservata. Il turista ora rischierebbe anche un’accusa per aggressione. La notizia è ovviamente inventata ed infatti non esistono fonti in nessun quotidiano che la confermino.

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